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giovedì 21 settembre 2017

Pietre d'inciampo Torino 2018

Divulghiamo l'invito pervenuto dal Museo diffuso di Torino e inoltrato dall'Aned di Torino per la presentazione del progetto didattico "Pietre d'inciampo".

28 settembre 2017 ore 17:00
sala conferenze - Palazzo San Celso
Per il quarto anno consecutivo Gunter Demnig sarà a Torino nel gennaio 2018 per la posa di altre Pietre d'Inciampo.
L'incontro di presentazione di giovedì 28 settembre ha lo scopo di informare i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole di ogni ordine e grado sul percorso didattico offerto per l'anno scolastico 2017/2018.
Verrà inoltre proiettato in anteprima il video realizzato a partire dalle riprese effettuate durante gli incontri dello scorso anno di progetto.
E’ gradita conferma di partecipazione entro il 25 settembre scrivendo all'indirizzo didattica@museodiffusotorino.it.
Il termine per l'invio della scheda di adesione della scuola al progetto è fissato per lunedì 2 ottobre 2017.
Tutte le istituzioni scolastiche del Piemonte possono consultare il portale della didattica del Museo Diffuso della Resistenza www.didattica.museodiffusotorino.it, che raccoglie tutti materiali prodotti dalle scuole che hanno partecipato alle scorse edizioni del progetto.

sabato 4 febbraio 2017

Convegno “Il campo di concentramento di Theresienstadt” e Inaugurazione mostra “BAMBINI NEL VENTO, DAI GHETTI AI LAGER NAZISTI”

GIORNO DELLA MEMORIA
ALLA BIBLIOTECA RITA ATRIA DI TORINO
 MOSTRA - CONVEGNO - PRIMA VIDEO
organizzati 
dall'ASSOCIAZIONE CULTURALE LE OASI
MOSTRA: “BAMBINI NEL VENTO, DAI GHETTI AI LAGER NAZISTI”
CONVEGNO: “Il campo di concentramento di Theresienstadt”
PRIMA VIDEO: “Theresienstadt oggi”
Inaugurazione della mostra “BAMBINI NEL VENTO, DAI GHETTI AI LAGER NAZISTI” svolta venerdì 3 febbraio 2017 dalle ore 09.00 presso i locali della Biblioteca Civica Rita Atria in strada San Mauro 26/A (nel cortine interno) a Torino. 
 
Convegno “Il campo di concentramento di Theresienstadt”
Sono intervenuti:
Carlotta Salerno (Presidente della Circoscrizione 6 di Torino) – Accoglienza e saluti istituzionali
Grazia Maria Rosaria Volpe (Dirigente Scolastico dell'Istutito Comprensivo Statale "Giovanni Cena" di Torino) - Riflessioni sul Giorno della Memoria
Elena Scarabello (Associazione Culturale Le Oasi) – Introduzione e presentazione di tre video INEDITI autoprodotti dall'Associazione: “Theresienstadt oggi”, “Theresienstadt raccontato da una bambina” e “Theresienstadt, Disegni di bambini”
Susanna Maruffi (A.N.E.D Torino - Sezione Ferruccio Maruffi) – Deportazione politica
Annibale Pitta (A.N.P.I. - Sezione di Venaria Reale) – Presentazione della mostra “Bambini nel vento, dai ghetti ai lager nazisti” e della figura di Giuseppe Repucci.
Cristina Onomoni (Associazione Culturale Le Oasi) – Report fotografico

Hanno parteciperanno due classi dell’Istituto Comprensivo "Giovanni Cena" e una classe del plesso Martiri del Martinetto.

Ringraziamenti particolari per la sua assidua presenza alle nostre iniziative a Natalina Naviganti, testimone del periodo della Resistenza e iscritta alla Sezione A.N.P.I. Renato Martrelli di Torino.
 

domenica 11 dicembre 2016

Il giorno della memoria_28 gennaio 2017

Diamo visibilità all'evento con invito del Centro Studi Cultura e Società per il Giorno della memoria.

Una testimonianza poetica per la Giornata della Memoria
Scadenza invio testi: 29 dicembre
Sabato 28 gennaio alle 15,30 viene promosso un incontro di Storia Viva su Auschwitz e sulla deportazione, in occasione della Giornata della Memoria, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Le Oasi e la Sezione A.N.E.D. Ferruccio Maruffi.
Il programma prevede un apposito spazio dedicato a poesie/testimonianza degli Autori presenti, sul tema della deportazione e della shoah.
Chi è interessato a partecipare attivamente lo può fare inviando i propri testi, entro giovedì 29 dicembre 2016.
I testi, per essere inseriti nel programma e pubblicati sul Quadernetto che sarà realizzato vanno trasmessi con email all’indirizzo cultsoc@fastwebnet.it, a cui va allegato un file in formato word (contenente: testo della poesia; eventuali note descrittive; i dati dell’Autore). Potranno essere inviati anche eventuali testi narrativi, purché molto brevi. Si precisa che non si tratta di un concorso. Le opere inviate non saranno pertanto sottoposte a valutazione. Poiché l’obiettivo è quello della partecipazione attiva, è richiesta la presenza degli Autori e si auspica che siano loro stessi a leggere il testo inviato.

martedì 5 luglio 2016

Proiezione del film Dustur

Programma dell'ultima serata estiva della rassegna sul carcere L'altro quartiere è una occasione per incontrare, ascoltare, capire, conoscere.

13 luglio 2016 al Cecchi Point alle ore 21.15 

con la proiezione del film Dustur di M.Santarelli

V. D'amilio (AMNC) dialoga con il regista e con C. Sarzotti (Antigone)

vi aspettiamo! 

lunedì 13 giugno 2016

Proiezione "L'aria salata"_15 giugno 2016_Cecchi Point-Torino

Mercoledì 15 giugno, alle ore 21.15 al Cecchi Point, via Cecchi 17, a Torino, nell’ambito della rassegna cinematografica sul carcere L’altro Quartiere, promossa  da Sapereplurale con Associazione Museo Nazionale del Cinema e Videocommunity, Coordinamento Case di Quartiere e Cecchi Point proiezione del film

L'aria salata, di A. Angelini, con G. Pasotti e G.Colangeli

Il film tratta il tema della genitorialità in carcere, in modo particolare di cosa accade quando nel rapporto tra padre e figlio irrompe la detenzione.

Dopo il film ne parlano G.Grena e P. Lassandro che rispettivamente a Lodi e a Torino lavorano con i padri detenuti e i loro figli, e R. Schillace, regista, che ha girato a Torino Ninna nanna prigioniera, documentario che racconta della maternità dietro le sbarre. 
Sono stati invitati gli attori G. Pasotti e G. Colangeli

sabato 28 novembre 2015

7a Edizione Giornate formative “ PER NON DIMENTICARE ” _2015-16


7a Edizione Giornate formative
“ PER NON DIMENTICARE ”
 
L’Associazione Culturale Le Oasi, in questi sei anni si è occupata della divulgazione dei temi inerenti il periodo della Resistenza e della Deportazione con interventi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Anche quest’anno e a maggior ragione in occasione della ricorrenza del 71° Anniversario della Liberazione, intende promuovere e sviluppare dei progetti didattici articolati in diversi momenti lungo tutto l’anno scolastico; offrendo agli insegnanti una gamma di attività da concordare direttamente [ ... ]
INFO
  • progetto 7 edizione giornate formative rivolte alle scuole.
  • progetto concorso di idee di carattere nazionale
  • progetto concorso di idee di carattere nazionale_modello A
  • progetto concorso di idee di carattere nazionale_modello B 

giovedì 1 ottobre 2015

Convegno “Coscienza e guerra” 1915-2015: 100 anni di OBIEZIONE

 Convegno “Coscienza e guerra” 1915-2015: 100 anni di OBIEZIONE
Centro Studi Sereno Regis 2-3 ottobre 2015. 
Tra i molti relatori, l'avv. Bruno Segre, impegnato difensore di obiettori nel dopoguerra.


martedì 27 maggio 2014

Premiazione Concorso "Adotta un articolo deella Costituzione" 2014



Riceviamo e inoltriamo l'invito a partecipare alla premiazione del concorso "Adotta un articolo della Costituzione" indetto dall'A.N.P.I. Provinciale di Torino.
La nostra associazione ha adottato l'articolo 3 - Principi fondamentali


"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
Per l'adozione è stato autoprodotto un dvd dal titolo:

"68° Anniversario della Liberazione di Mauthausen"
 presentato durante la Giornata formativa
"27 gennaio" Giorno della Memoria
Giovedì 6 febbraio 2014 al C.T.P. 3 di Torino

Nel ringraziarvi per l’attenzione dedicata al nostro concorso “Adotta un articolo della Costituzione” vi invitiamo a partecipare all’incontro che si svolgerà


SABATO  7 GIUGNO 2014
alle ore 10.00
presso la Sala Conferenze del Museo Diffuso della Resistenza
in Corso Valdocco 4/A – Torino


In tale occasione verranno consegnati gli attestati di partecipazione. Per ciascun soggetto è prevista la possibilità di intervenire con un massimo di 5-6 rappresentanti.

Vi preghiamo di farci pervenire la vostra adesione entro e non oltre martedì 3 giugno.


Con i migliori saluti                                                                                   

                                                                                    
Per l’ANPI
Il Vice Presidente
Maria Chiara Acciarini

giovedì 30 maggio 2013

Presentazione libro: "Uomini in mezzo al delirio"_1 giugno 2013

"Uomini in mezzo al delirio", volume edito da LaR Editore per conto dei comuni di Pinasca e Inverso Pinasca e dell'ANPI locale. 
Insieme a Mauro Sonzini disserteranno sui diversi temi oggetto del volume l'ex magistrato e senatore Elvio Fassone e il giornalista nipote di caduto partigiano Battista Gardoncini.

In bilico tra microstoria e macrostoria, il volume raccoglie il paziente lavoro di ricerca effettuato in gran parte negli archivi comunali di Pinasca e Inverso Pinasca e l'inquadramento storico delle vicende di diversi personaggi della comunità locale, inseguiti per quanto possibile nelle loro peregrinazioni nei diversi continenti all'interno degli accadimenti internazionali. E' storia di speranze, di sofferenze, di lutti e di resistenze, nel "delirio" deliberatamente congegnato, perseguito e imposto dalla follia nazifascista, fatto di fanatismo, di violenza, di oppressione, di ingiustizia, di delazione, di razzismo, di guerra, di distruzione, di deportazione, di massacro. Ma è anche storia di esseri umani, di civili, donne e partigiani, determinati fino in fondo ad agire da "uomini" per dar vita ad una nuova civiltà, realmente fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sulla libertà e sulla democrazia.

E' infine volume che si schiera, nel senso che, nel massimo rispetto del rigore storico, manifesta apertamente e ribadisce tuttora la necessità di perseguire il superamento delle logiche sociali e politiche di sopraffazione, di predominio e di guerra che nel nazifascismo hanno trovato massima espressione e che, nonostante la bussola della nostra Costituzione, ancora fatica ad istradarsi su un autentico percorso democratico.

mercoledì 13 febbraio 2013

Gli Shipibo - Konibo



Due articoli trattanti l'etnia Shipibo-Konibo attraverso 
tradizioni, arte, musica e immagini

IL COLLETTIVO D'ARTE BARIN BABABO
L’etnia indigena Shipibo-Konibo vive nella regione Ucayali che si trova nella foresta centrale peruviana ed é tristemente conosciuta come il “corridoio della povertà”.
La cultura Shipibo-Konibo é custode di una straordinaria conoscenza ancestrale della natura. La tradizione di questo popolo insegna a vivere in simbiosi con l’ambiente, a imparare dalla vita delle piante e degli animali.
La vita nelle comunità che ancora vivono a qualche ora dalla città scorre in armonia con le stagioni. Si vive di caccia, di pesca, di agricoltura e di artigianato, a questa attività si dedicano soprattutto le donne che fin da piccole vengono educate all’arte della ceramica e del ricamo. Gli sciamani curano i propri pazienti con cerimonie di canti chiamati Icari e con decotti di erbe medicinali come l’Ayahuasca.
I popoli indigeni del bacino del Rio delle Amazzoni utilizzano da tempo immemorabile il decotto della porzione lignificata e polverizzata delle liane di Banisteriopsis caapi e delle foglie di Psychotria viridis per ottenere l’Ayahuasca; utilizzata in cerimonie religiose e per scopi magico-terapeutici. Il più antico oggetto conosciuto legato al cerimoniale dell’Ayahuasca è una coppa ricavata da una pietra intagliata e decorata con incisioni, trovata nella foresta ecuadoregna e legata alla cultura Pastaza (500 a.c.-50 d.c.). Ciò dimostra come l’ Ayahuasca sia conosciuta ed utilizzata da almeno 2.500 anni.
Ad oggi alla situazione di estrema povertà in cui questo popolo vive da alcuni decenni si sommano l’influenza delle varie congregazioni religiose evangeliche e protestanti che pretendono di convertire la popolazione allontanandola dalle proprie tradizioni originarie e soprattutto la minaccia delle grandi multinazionali petrolifere, interessate a questa zona ricca di petrolio ed infine la distruzione ambientale generata dal commercio illegale del legno.
Molti giovani cercano fortuna emigrando nella capitale, Lima, lasciando la propria casa e le proprie terra in cambio di una vita fatta di miserie e stenti.
In tale contesto nasce il Collettivo di artisti Barin Bababo formato da un gruppo di giovani della comunità di San Francisco di Yarinacocha, che si trova a quaranta minuti da Pucallpa, capoluogo della regione.
Questi pittori dipingono straordinari quadri che rispecchiano e raccontano la cosmo-visione amazzonica, l’arte della pittura è divenuta per loro un mezzo importante per diffondere la propria cultura e a questo scopo sono già state organizzate diverse mostre sul territorio locale e internazionale di discreto successo che hanno dato la speranza a questi giovani artisti di poter vivere della propria arte.
Al Collettivo Barin Bababo si sono uniti non solo giovani appassionati alla pittura dei disegni chiamati Kenè, ma anche artigiani e artigiane della comunità, cercando di guadagnarsi il necessario per vivere attraverso l’arte prodotta, cercando di diffondere la propria cultura e sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo che corre la propria etnia, ha dato a questi giovani artisti una nuova prospettiva di vita, ha risvegliato in loro la volontà di agire, di parlare e di farsi sentire.
Chiaramente rispetto al devastante impatto del sistema sociale ed economico perpetuato dall’Occidente il loro operato risulta essere minimale, generando sì arte, attraverso la cultura millenaria dell’etnia Shipibo-Konibo, ma altresì, lasciando gli artisti nell’immane compito soli, privi di supporto e risorse sufficienti alla salvaguardia del loro patrimonio di conoscenze. Le enormi difficoltà affrontate da questi artisti indigeni sono le difficoltà proprie dell’Occidente, incapace di cooperare efficacemente rispetto alla tutela delle culture locali, della salvaguardia del territorio e della dignità umana.
È così che a questi artisti si preclude la possibilità di essere attori economici nel mercato equo e solidale mondiale, in quanto neanche questo sistema risulta in grado di prendere coscienza del valore intrinseco di ciascuna opera, risultando incapace di proporre agli artisti il giusto compenso per l’opera creata, lasciando, in tal modo, col tempo, che essi si dedichino definitivamente alle uniche forme di sostentamento economico che ormai da decenni deturpano culture e territori della selva amazzonica, ma non solo.
Ciò che emerge è il forte divario che la cultura Shipibo-Konibo presenta nei confronti del sistema economico-finanziario ed in particolare con il concetto di sviluppo da noi adottati in maniera sempre più totalitaria negli ultimi sessanta anni.
In un epoca globalizzata come quella che ci troviamo a vivere oggi diventa fondamentale interrogarci sull’impatto della nostra cultura sulle migliaia sparse per il pianeta, riscoprendo nuove forme di intendere la vita, aperti alla condivisione in un ottica di azione locale e visione globale, usando adesso, questo momento di crisi che non deve essere derubricato a semplice tracollo finanziario e quindi problema da economista, bensì come inefficienza del nostro modello socio-economico, che ci vede tutti coinvolti nei gesti quotidiani.
Gli Shipibo-Konibo ed il collettivo artistico indigeno Barin-Bababo non devono e non possono farsi carico delle nostre inefficienze, ma possono essere un esempio valido, fatto di azioni dotate di un senso profondo e condiviso, non di gesti ripetuti convenzionalmente che, forti della propria identità culturale e dell’individualità di ciascun membro della comunità agiscono per il proprio benessere.
Benessere inteso anch’esso in maniera differente dal nostro, per il quale non occorre prevalere o padroneggiare bensì costruirsi singolarmente ed in comunità il proprio patrimonio culturale, da solo in grado di sopperire alle esigenze di una vita intera, senza che il suo sviluppo determini lo sconvolgimento dell’ambiente o di culture distanti e differenti.
Grazie a questo lavoro e alla collaborazione dell’antropologa Luisa Belaunde, il progetto Barin Bababo ha ottenuto un importante riconoscimento, infatti l’Istituto Nazionale della Cultura del Perù ha dichiarato il Kené Shipibo-Konibo Patrimonio Culturale della Nazione, riaffermandone così l’importanza per la cultura amazzonica peruviana.


Andrea Balice



La bellezza di quest’arte si può scorgere tra le parole dell’antropologa Luisa Belaunde, la quale riassume il significato del Kené per la cultura indigena inquadrando l’arte nelle credenze culturali proprie della popolazione degli Shipibo Konibo.

LA BELLEZZA

La bellezza secondo il pensiero Shipibo-Konibo si nota a fior di pelle.
Le persone, o le cose, sono belle quando hanno il Kené, ossia quando hanno il corpo coperto da una rete di segni geometrici che avvolgono la pelle con linee rette e curve, circuiti di energia che creano una nuova pelle fatta di luce e colore.
L’arte del Kené appartiene tradizionalmente alle donne, che secondo la Cosmologia, impararono a fare i disegni copiandoli dal corpo di una donna Inka proveniente dall’eterno mondo del fuoco del sole, che attraversò il fiume che separa gli immortali dai mortali.
Questa donna aveva sulla pelle i disegni dell’anaconda, la potente proprietaria cosmica dei fiumi e dell’arcobaleno che rappresenta il cammino che unisce l’acqua al sole.
Secondo il pensiero Shipibo-Konibo, i disegni di tutto ciò che esiste hanno origine nelle forme della pelle dell’anaconda primordiale; per questo , per poter vedere e fare i disegni é necessario consumare le piante che manifestano il potere dell’anaconda come il Piripiri e l’Ayahuasca.
Fin da piccole le bambine vengono trattate con Piripiri, una pianta Cyparacea che rende la vista più acuta e fa vedere i disegni nella mente, per poterli poi plasmare con precisione sulla pelle, sulle tele, sulla ceramica e sul legno. Le donne dipingono con bastoncini di legno e pennelli fatti con i propri capelli usando tinte naturali; inoltre ricamano, tessono tele e lavorano con perline colorate.
Nelle fiere artigianali del Perù si vedono spesso le donne Shipibo-Konibo vendendo i loro prodotti, però poche persone conoscono la complessità del loro pensiero artistico e la destrezza necessaria per produrre tali disegni.
Le donne non hanno bisogno di bozzetti, infatti disegnano direttamente ciò che vedono nella loro mente, rendendo più bello il quotidiano, trasformandolo a immagine e somiglianza del mondo Inka. Se non ci fossero le donne che disegnano il Kené, gli uomini non avrebbero ornamenti materiali e il mondo non potrebbe assomigliare a quello degli dei.
Alcuni uomini possono vedere disegni nella loro mente, anche se tradizionalmente non coltivano la abilità di materializzarli. Le visioni del Kené permettono loro di praticare il sciamanismo, che normalmente è una specialità maschile. Durante la cerimonia di Ayahuasca, chi partecipa visualizza la rete di filigrana di luce e colore che copre tutte le cose, che indica lo stato di salute fisica, mentale e spirituale delle persone. Attraverso il canto, lo sciamano entra in comunicazione con l’energia dell’anaconda primordiale e con gli spiriti delle piante, e la sua voce traccia disegni immateriali che avvolgono l’assistito curandolo. Cantare equivale a fare disegni immateriali di guarigione, chiari e profumati.
Il Kené è l’unione dell’estetica con la medicina, del materiale con l’immateriale, del femminile con il maschile. Vedere e disegnare il Kené equivale a mimetizzarsi con l’energia delle piante che hanno in sé il potere generativo dell’anaconda primordiale. Tutte le forme visuali, olfattive, sonore e tattili del disegno Shipibo-konibo sono una celebrazione alla bellezza dell’anaconda e richiamano all’Inka eterno che risplende luminoso nel cielo.

 Luisa Belaunde
Antropologa amazzonica


Fonte: 
I due articoli sono stati pubblicati sulla rivista "POGROM"; Associazione per i popolai minacciati, edizione speciale in lingua italia, 269_anno 43 Edizione speciale 1/2012


VIDEO
ARTE E RITUALITA' DELL'ETNIA SHIPIBO INDIGENI IN CERCA DI AUTONOMIA DALLE MULTINAZIONALI OCCIDENTALI


martedì 31 luglio 2012

Ecomuseo della Resistenza Carlo Mastri_Per ricordare l'8 settembre 1943_Colle del Lys 2012

Sabato 8 settembre 2012
Programma
ore 10.00
Deposizione di corone al Monumento in memoria dei Caduti della Lotta di Liberazione
Oratore ufficiale Ugo Perone, Assessore alla Cultura Provincia di Torino

ore 11,00 SIAMO SCESI TUTTI LAUREATI
Un ricordo di Guido Carbi, partigiano della XVII brigata “Felice Cima” e instancabile animatore del Comitato Resistenza Colle del Lys, con la deposizione di una targa commemorativa nel Giardino della Pace e, all’interno dell’Ecomuseo, la proiezione di un breve video realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Domenica 9 settembre 2012
Programma
ore 10.30 ECO’N’SOUL
Ultimo appuntamento all’Ecomuseo “Carlo Mastri” prima della chiusura invernale.
Concerto dei “Teresa and the Soulsters”
(Teresa Damico, Roberta Ibba, Flavio Da Re, Federico Rotondo, Federico Giovanetti, Gio Franco)

giovedì 5 aprile 2012

III Edizione Giornata Formativa: "Per non dimenticare"

IIIa EDIZIONE
GIORNATA FORMATIVA
"PER NON DIMENTICARE"
La giornata formativa “Per non dimenticare” ha l’intento di mantenere viva la memoria storica nei giovani studenti attraverso i racconti di partigiani che hanno vissuto il periodo storico della resistenza nazionale e attraverso un'analisi fornire degli strumenti critici di valutazione della nostra storia recente.
Lunedì 16 aprile 2012, (09.30-12.30)
BAGNI PUBBLICI
Via Luserna di Rorà n.8, Torino
Proiezione del cortometraggio
"Fascisti del III° Millennio"
autoprodotto dall'Associazione Culturale Le Oasi
per il concorso: “Adotta un articolo della Costituzione”
indetto dall’A.N.P.I. Provinciale, Torino
Adozione dell'Art. XII Disposizioni finali e transitorie
Interventi e testimonianze:
1) Cristoforo Magistero, prof. lettere e storia presso C.T.P. ex Drovetti
2) Mario Morello, coordinatore di zona A.N.P.I. Provinciale di Torino
3) Luigi Scanferlato e Romualdo Siccardi, partigiani Sezione Dante Di Nanni
4) Elena Scarabello, presidente Associazione Culturale Le Oasi

giovedì 23 giugno 2011

Il cielo una coperta per tutti

E' con immenso piacere che partecipiamo alla divulgazione del video realizzato da Anna Largaiolli per il progetto " Il cielo, una coperta per tutti".
Il progetto è frutto della collaborazione tra la Fondazione Torino Musei e il CTP distretto 3.
Un ricordo per rivedere i nostri studenti durante un percorso altamente formativo.