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domenica 21 maggio 2017

INAUGURAZIONE MOSTRA "ADELMO E GLI ALTRI. CONFINATI OMOSESSUALI NEL MATERANO"

INAUGURAZIONE MOSTRA
"ADELMO E GLI ALTRI. CONFINATI OMOSESSUALI NEL MATERANO"
20 MAGGIO  - 17 GIUGNO 2017
presso il Museo Diffuso della Resistenza
Torino - corso Valdocco 4\A

Presentazione della mostra curata dal prof. Cristoforo Magistro
frutto della ricerca documentaria e iconografica svolta presso l'Archivio di Stato di Matera



Con queste parole Cristoforo Magistro racconta la scelta del titolo della mostra "Abbiamo voluto mettere il nome di Adelmo al primo posto in questa mostra perché così si chiamava il più giovane - 19 anni - dei confinati per omosessualità dei quali si è qui cercato di ricostruire la vicenda. 
Avremmo potuto, in alternativa, metterci quello di Giuseppe, morto probabilmente suicida a 22 anni; morto di omofobia come oggi si direbbe; o di Catullo, confinato per la seconda volta a 61 anni; o di uno qualunque dei protagonisti di queste storie perché tutte hanno qualcosa che le rende uniche". 
 

Si tratta di storie, inevitabilmente parziali, ricostruite sulla scorta delle carte di polizia e degli atti giudiziari nella consapevolezza che la vita delle persone a cui si riferiscono fu più complessa, ricca, e - si spera -  almeno un po' più serena di quanto potrà qui apparire. 
 

Hanno partecipato all'inaugurazione della mostra:
E. Totaro in rappresentanza del Polo del '900, G. Vaglio Direttore del Museo Diffuso della Resistenza, S. Maruffi Presidente dell'A.N.E.D. sez. Ferruccio Maruffi e rappresentanti nazionali e regionali di Agedo.







lunedì 16 gennaio 2017

Inaugurazione mostra "Sterminio in Europa tra le due guerre mondiali"

L'Associazione Culturale Le Oasi nell'ambito del Progetto "Per non dimenticare" 2016-17 in collaborazione con: A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) Sezione Dante Di Nanni e l'A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi nazisti) Sezione di Torino Ferruccio Maruffi, invita all'inaugurazione della mostra "Sterminio in Europa tra le due guerre mondiali" che si svolgerà mercoledì 25 gennaio 2017 alle ore 11.00 presso l'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini - Aula Rotonda (II° piano) - in via Duchessa Jolanda 29 a Torino.


Seguirà il Convegno "Deportazione in Europa" 
Intervengono:
Laura Di Perna (Dirigente scolastico Ist. Comp. Rita Levi Montalcini) – Accoglienza e saluti
Elena Scarabello (Associazione Culturale Le Oasi) – Introduzione e presentazione della mostra “Sterminio in Europa tra le due guerre mondiali”
Susanna Maruffi (A.N.E.D.) - Deportazione politica
Studenti istituti – Letture e testimonianze per non dimenticare

venerdì 2 settembre 2016

Viaggio "MEMORIE IN MOVIMENTO"



L'Associazione Culturale Le Oasi parteciperà il 3 e 4 settembre 2016 al viaggio "MEMORIE IN MOVIMENTO"  organizzata dal Comitato Regionale Uisp Piemonte, una due giorni tra alpi ed appennini nei luoghi ove dal settembre 1943 all’aprile 1945 i partigiani si rifugiarono, combatterono e vinsero contro l’occupazione nazifascista.
In particolare si visiteranno due musei uno in terra piemontese e l’altro in quella ligure e si prenderà parte alla celebrazione della battaglia di Montegrande in provincia di Imperia che ogni anno richiama centinaia e centinaia di persone.
Chi vorrà potrà anche arrampicarsi sui luoghi della suddetta battaglia e percorrere i più dolci sentieri della borgata Grossa di Lemma con sullo sfondo la basilica della Valmala luogo dell’eccidio del 6 marzo 1945.

Programma

Sabato 3 settembre 2016

                        Partenza in autovetture dalle varie località

Ore 09.30      Ritrovo in Piazza Massaua lato Hotel Holiday Inn Torino
Ore 11.00      Arrivo all’Ecomuseo della Resistenza “Il Codirosso”
                        Borgata Grossa di Lemma – Rossana
                        Visita all’ecomuseo e al sentiero partigiano
                        Pranzo libero, chi vuole può consumarlo nei giardini dell’ecomuseo
Ore 14.30      Partenza
Ore 16.00      Arrivo all’ecomuseo della Resistenza a Costa di Carpasio e visita
Ore 18.30      Trasferimento in hotel e cena
Ore 21.30      Serata in compagnia con musica e visione dei due filmati “Memorie in Movimento” e “Le Alpi del mare” realizzati da Uisp Imperia e presentati al festival internazionale del video di Imperia

Domenica 4 settembre 2016

Ore 07.30      Colazione
Ore 08.00      Partenza per il Montegrande, escursione facoltativa sui sentieri del combattimento 4-5 settembre 1944
Ore 10.00      Cerimonia ufficiale del 72° anniversario della battaglia di Montegrande a San Bernardo di Conio
Ore 12.30      Pranzo
Ore 16.30      Rientro con ritorno ai luoghi di partenza

Sarà a carico dei partecipanti solo il viaggio auto organizzato

Visite ai luoghi, cena e pernottamento fra hotel ed appartamenti, pranzo della domenica, sono invece a carico dell’organizzazione.

venerdì 19 agosto 2016

Una gita a Valmala_Agosto 2016



Una gita a Valmala

La seconda guerra mondiale è entrata nell’ultimo anno, sono i primi giorni di marzo del ’45, il 6 per la precisione e ambo le parti – fascisti e nazisti dall’una, popolazione e partigiani dall’altra – hanno ormai capito che la fine del conflitto si sta facendo sempre più vicina. Il gruppo di comando della 181a Brigata Garibaldi «Mario Morbiducci», distaccamento «Bottazzi», decide di incontrarsi al Santuario di Valmala per organizzare l’imminente discesa in pianura ma l’approssimarsi di una resa dei conti sfavorevole ai nazifascisti non frena l’indole assassina dei peggiori, come il famigerato tenente Adami, meglio noto col nome di «Pavan», tantomeno quella degli invasori che la ostentano quasi fosse una loro innata qualità.
Complici, le due tremende fazioni, nella zona si erano macchiate di rastrellamenti, incendi, rappresaglie e terribili massacri ai danni di combattenti partigiani e civili rei di appoggiare la causa dei patrioti. Eccezionalmente, in quella lontana e tutt’altro che dimenticata giornata, i fascisti non ebbero bisogno degli invasori per rendersi autori di un estremo e barbaro eccidio, ancor più inutile perché già chiaramente si avvertiva l’approssimarsi dell’ovvio epilogo.
Reparti alpini del battaglione «Bassano» della divisione «Monterosa» divisi in due pattuglie accerchiano i Garibaldini; il partigiano «Pistola» avvistato il primo plotone dà immediatamente l’allarme e viene incaricato di tenerli d’occhio; «Mitra» e «Tigre» pattugliano il perimetro del Santuario. Mentre «Pistola» si arrampica sul tetto del santuario i due si accorgono che il secondo plotone sta salendo alle loro spalle: si nasconde il materiale non trasportabile, si mette al sicuro la macchina da scrivere che il più giovane del gruppo, ancora studente, era riuscito a farsi prestare dalla preside della propria scuola e si distruggono i documenti che potrebbero compromettere altri compagni, poi… è tardi per sganciarsi. Due plotoni, armati di artiglieria e mitragliatrici, contro poco più di una decina di patrioti dotati del noto Sten, la cui efficacia giungeva a una ventina di metri o poco più.
Piovono colpi di mortaio dalle postazioni in basso mentre gli alpini sparano sul piazzale rendendo difficile la ritirata, un’azione che – purtroppo – diventa impossibile per cinque garibaldini, i quali si stendono nella neve per evitare i colpi e dopo poco sono catturati. Il più giovane accenna una mossa verso la propria arma che gli è accanto, ma viene immediatamente freddato; altri sono già caduti, sul piazzale o nella fuga.
Il comandante «Ernesto» Casavecchia riesce – con altri tre – a ripiegare verso il colle oltre il quale c’è la Val Maira: sorte amara lo attenderà, una piccola scheggia di granata sparata dai mortai lo colpirà mortalmente a una tempia.
Il bilancio finale è di – soli – tre superstiti, nove valorosi sono caduti sotto il fuoco fascista, quattro i catturati subito portati all’interno del Santuario dove subiscono le prime violenze. Queste continueranno per altre due settimane finché i garibaldini non saranno scambiati con prigionieri nazi-fascisti. Lì per lì, dopo due ore di violenti pestaggi, li attendeva il muro della fucilazione ma il passaggio di un aereo alleato farà sì che vengano caricati in fretta e furia su di un camion e portati alla caserma della «Monterosa». Lo scontro, segnerà l’apice delle perdite inflitte dai «soli» fascisti ai partigiani. Un mese più tardi, il famigerato «Pavan», reo di aver terrorizzato le valli del cuneese e che, causa un malore, non era «riuscito» a comandare la vile azione, sarà catturato insieme con altri dei suoi e fucilato.
Verso sera, «Edelweiss» nome di battaglia del commissario Angelo Boero, scenderà al Santuario senza più trovare in vita alcun compagno e sarà di lì a poco raccolto dalle formazioni del comandante «King» (al secolo Lelio Peirano).
Ascoltiamo il racconto, allo stesso tempo tragico ed eroico, all’ombra del Santuario, quasi vivendolo in prima persona tanta è l’accuratezza della rievocazione e la passione che scaturisce dalle parole di un oratore d’eccezione, il professore Riccardo Assom, una persona che ha dedicato buona parte della propria vita alla Memoria e alle gesta di coloro i quali hanno fortemente contribuito alla vittoria sui nazi-fascisti e alla storia delle brigate partigiane che operavano nelle valli del cuneese.
Assom, molto noto nell’ambiente antifascista e in genere, è – tra gli altri – artefice e curatore dell’Ecomuseo della Resistenza «Il Codirosso» a Borgata Grossa di Lemma ed è stato tra gli storici che hanno contribuito alla ricostruzione cinematografica della vicenda di Valmala raccontata nel film di Daniel Daquino «Neve Rosso Sangue», presentato lo scorso anno al Torino Film Festival e più volte premiato in diverse manifestazioni. Parte del materiale raccolto ed esposto nel museo appartiene proprio ai «ragazzi» sopravvissuti e periti a Valmala, episodio assurto a simbolo della lotta partigiana nella valle. Poi, a coronamento di una giornata dedicata a riscoprire uno dei tanti episodi che testimoniano l’impegno civile e la lotta per la Liberazione dell’Italia, un regalo tanto inatteso quanto gradito: l’incontro e la conoscenza con uno dei protagonisti dello storico scontro, il commissario garibaldino Angelo «Edelweiss» Boeri, come altri due, scampato alla cattura, alle torture e alla morte nello scontro con i nazi-fascisti.
E’ sempre un onore fare la conoscenza di uno di questi ormai «rari» eroi; per noi – antifascisti – oggi questo incontro rappresenta una coincidenza davvero «strana» e imprevista. Ancor più «strano» è la lezione di umiltà di una persona che – certamente – dopo innumerevoli manifestazioni di stima, pare addirittura «non sentirsi all'altezza» nel riceverle, nonostante sia la storia stessa a smentirlo. Davanti alla lapide posta sulla destra della facciata che ricorda i compagni caduti, l’emozione lascia un segno, così come i gesti che fanno capire che per Angelo siano solo loro, quelli i cui nomi sono lì scolpiti, ad avere diritto a essere celebrati quali eroi. E per noi, che lo vediamo “farsi piccolo” al loro cospetto, la mole, sua e degli altri suoi compagni, si conferma sempre più grande.
Ci lascia con un’immagine inaspettata di «giovane» novantaquattrenne – lo rincontreremo la sera al concerto della cover-band dei Nomadi alla festa patronale di Lemma – inforcati i Ray Ban da sole (o come ci dice lui «da viaggio»), in sella al suo motorino che si accende a spinta e che fa partire al primo colpo: stupiti forse, certo contenti di averlo incontrato, lo seguiamo finché non scompare allo sguardo, sulla quella stessa strada per Rossana che una volta era un sentiero partigiano.


lunedì 8 agosto 2016

Gita a Lemma - Cuneo_Ecomuseo della Resistenza "Il Codirosso"

L'A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Sezione Dante Di Nanni ha organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Le Oasi la gita a Lemma - Cuneo presso l'Ecomuseo della Resistenza "Il Codirosso" a Borgata Grossa il 18 maggio 2016.

L'iniziativa si incanala in un ampio progetto "Per non dimenticare" -  promosso dall'Associazione come ultima tappa di un percorso didattico offerto alle scuole torinesi arrivato alla 7a Edizione. Le scuole che hanno partecipato alla gita sono state, Istituto Comprensivo Palmieri Scuola Secondaria 1° grado Pascoli e Istituto Professionale per l'Industria e L'artigianato Plana con un totale di cinque classi.

martedì 31 maggio 2016

Mostra "Dal Moschetto...al libro"_Al Liceo Classico Statale G. F. Porporato di Pinerolo

ESPOSIZIONE DELLA MOSTRA "DAL MOSCHETTO ... AL LIBRO" dal 18 aprile 2016 al 6 maggio 2016 Liceo Classico Statale G. F. Porporato di Pinerolo Via Brignone 2 - Pinerolo (TO). Nell'ambito della 7a Edizione delle Giornate formative "PER NON DIMENTICARE" dell'Associazione Culturale Le Oasi, esposizione delle immagini e dei documenti sull'esperienza storica di un corposo gruppo di partigiani che dopo la lotta di Liberazione decise di riprendere a studiare, per essere protagonisti con il sapere alla ricostruzione del Paese al Liceo Porporato di Pinerolo. 
Un memorabile slogan "Dalla cultura delle armi alle armi della cultura".
 
La mostra "Dal moschetto ... al libro" è stata concessa dalla Sezione A.N.P.I. Renato Martorelli di Torino. La raccolta di immagini, con il patrocinio della Provincia di Torino e dell'Unione Culturale Franco Antonicelli, era stata curata dal partigiano Fernando Gattini al quale la dirigenza ANPI nel 2015 ha scelto di dedicare la Sezione A.N.P.I. di Borgata Rosa - Sassi - Vanchiglia di Torino.

Il partigiano Palmiro Gonzato protagonista della Resistenza e studente di disegno tecnico al Convitto di Torino. Attuale Presidente dalla Sezione A.N.P.I. Renato Martorelli di Torino e Vicepresidente dell'A.N.P.I. Comitato Provinciale di Torino.



In occasione della giornata di chiusura della mostra l'Associazione Culturale Le Oasi ha organizzato una conferenza con tutti i rappresentanti di classe del Liceo Classico Porporato di Pinerolo. Sono intervenuti il Presidente della Sezione A.N.P.I. di Pinerolo Riccardo Vercelli, uno dei protagonisti della mostra il partigiano Palmiro Gonzato Presidente dalla Sezione A.N.P.I. Renato Martorelli di Torino e Vicepresidente dell'A.N.P.I. Comitato Provinciale di Torino e la Presidente dell'Associazione Culturale Le Oasi e Vicepresidente della Sezione A.N.P.I. Dante Di Nanni di Torino Elena Scarabello.




venerdì 8 aprile 2016

7 edizione "Per non dimenticare. Percorso cittadino fra le lapidi di Cit Turin"_13 aprile 2016_Assessore Lo Russo

Comunicato
 
Siamo lieti di rendere noto che 
l'Assessore ai Servizi cimiteriali Stefano Lo Russo, sarà presente presso la Scuola Secondaria di I° Grado "Pascoli" via Duchessa Jolanda 29, il prossimo 13 aprile alle ore 12.15, per un saluto in chiusura della giornata formativa di alcune scolaresche che hanno aderito sia al Progetto “PER NON DIMENTICARE” 2015–2016 con il Percorso cittadino fra le lapidi presenti in Cit Turin e  al Progetto dei Servizi cimiteriali “1945-2015 dal Monumentale ai quartieri, la lotta di Liberazione a Torino” che vedrà il prossimo 20 aprile, nuovamente impegnate alcune scolaresche della Scuola Secondaria di I° Grado "Pascoli" in un percorso per rintracciare, al Campo della Gloria, i partigiani delle lapidi cittadine adottate nella giornata del 13 aprile.
 

venerdì 15 gennaio 2016

Percorso pietre d'inciampo_ Torino sabato 16 gennaio 2016

 PIETRE D'INCIAMPO (Stolpersteine) sono un monumento diffuso e partecipato ideato e realizzato dall'artista tedesco GUNTER DEMNIG
per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista
SABATO 16 GENNAIO 2016 
DALLE 09.30 ALLE 11.10
GIUSEPPE BENETTON
Arrestato per motivi politici, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel marzo 1944.
Morì a Ebensee il 7 marzo 1945.
PADRE GIUSEPPE GIROTTI
Arrestato per motivi politici, venne deportato nel campo di concentramento di Dachau nell'ottobre 1944.
Morì a Dachau il 1 aprile 1944.
VITTORIO CASNATI
Arrestato per motivi politici, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel marzo 1944.
Morì a Gusen il 17 novembre 1944.
LUIGI FABBRIS
Arrestato per motivi politici, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel marzo 1944.
Morì a Schwechat il 30 aprile 1944.
RENATO FORLINO
Arrestato per motivi politici, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel marzo 1944.
Morì a Linz il 12 giugno 1945.
MICHELE TABOR
Arrestato per motivi politici, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel marzo 1944.
Morì a Ebensee il 27 giugno 1944.




Giuseppe Benetton (Ebensee 1886-1945) via Pagno 9, Torino
Fino ad oggi sono state installate più di 50.000 pietre in tutta Europa e, dal 2015, anche Torino ha accolto le 27 prime Stolpersteine di Gunter Demnig.
Con le pose di gennaio 2016 le pietre installate a Torino sono 67.

L'artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti della dimensione dei porfidi delle pavimentazioni stradali, che sono poi incastonati nel selciato davanti all'ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima.
Le incisioni delle pietre riportano il nome della persona deportata, l'anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e le informazioni di morte, se conosciuti.
Ad attivare la posa sono singoli cittadini, associazioni o istituzioni che possono fare richiesta di una specifica pietra d'inciampo.

Fonte: Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà (opuscolo divulgativo)

domenica 10 gennaio 2016

Pietre d’inciampo a Torino 2016

Pietre d’inciampo a Torino

Per il secondo anno Torino accoglie le pietre d’inciampo (Stolpersteine) di Gunter Demnig. 
Fra giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 gennaio 2016 verranno posate nel territorio cittadino quaranta pietre dedicate alle vittime della deportazione nazista e fascista.

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Pietre d'inciampo posate nel 2015 
Mappatura territoriale delle pietre d'inciampo del 2015 suddivise per Circoscrizioni

giovedì 24 dicembre 2015

7 EDIZIONE_GIORNATE FORMATIVE_PER NON DIMENTICARE_INAUGURAZIONE MOSTRA_Sterminio in Europa tra le due guerre mondiali 21 GENNAIO 2016

L'Associazione Culturale Le Oasi
INVITA
INAUGURAZIONE MOSTRA
"Sterminio in Europa tra le due guerre mondiali"
21 GENNAIO 2016 ORE 10.00
 MOSTRA dal 21 GENNAIO al 5 FEBBRAIO 2016
BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA
Strada San Mauro 26 A - tORINO
 "Sterminio in Europa tra le due guerre mondiali"
 Le immagini e i fatti proposti nella mostra raccontano la tragedia vissuta dai popoli d'Europa dal 1933 al 1945 ed ammoniscono gli uomini a riconoscere per tempo i pericoli che minacciano la famiglia umana. Discriminazione razziale, fanatismo politico e religioso, violenza e arbitrio, guerra, fame, sottosviluppo, sfruttamenti e malattie mietono ancora vittime in tante parti del mondo. Ricordare, dunque, non solo per capire i pericoli e riconoscere le ingiustizie, ma per combatterle, in un grande movimento che unisca tutti gli uomini in un vincolo di solidarietà verso mete di pace, di uguaglianza, di libertà, di giustizia. 




Durante l'esposizione della mostra sarà presentato il libro

Ognuno incatenato alla sua ora

In occasione del Giorno della Memoria incontro sul libro di Mariella Mehr.
In collaborazione con Almateatro per il ciclo Le parole sono mappe.
Intervengono : Marco Buttino docente di Storia dell'Europa Orientale all'Università di Torino
  • Mercoledì 27 Gennaio ore 17:30 Luogo: Biblioteca civica "Rita Atria"

venerdì 18 dicembre 2015

Convegno cultural heritage of the cemiteries_Valorizzazione culturale monumentale e turistica del patrimonio cimiteriale italiano

Valorizzazione culturale monumentale e turistica del patrimonio cimiteriale italiano
A cura di Utilitalia SEFIT e AFC Torino Spa con il patrocinio del Comune di Torino e dell'ASCE


Turismo e cimiteri storici? Parliamone

Fonte: CittAgorà, Anno XI 

- Numero 86 (970)
18 dicembre 2015

 

 

 

PROGRAMMA 



 Intervento di Renata Santoro nella Sessione:
"Presentazione di relazione, video e interventi programmati. I cimiteri di area metropolitana: uno sguardosu cosa si è fatto e cosa resta da fare"  il caso di Torino.





Intervento di Lidija Plibersek
apertura lavori







  Intervento di Stefano Vaccari
"Cimitero: memoria storica di una collettività. Il bonus ristrutturazioni cimiteriali: un piano nazionale per favorire la manutenzione delle tombe private"

Tratte da: funerali.org
http://www.funerali.org/cimiteri/alcune-interviste-prese-in-pieno-sefitdieci-2015-44246.html

TG.fun su SEFITDIECI ed. 2015, svoltosi a Torino
Tratto da: funerali.org

http://www.funerali.org/sefit/fun-news-2918-tg-fun-su-sefitdieci-ed-2015-svoltosi-a-torino-44256.html

http://www.significantcemeteries.org/2015/11/sefitdieci15-cultural-heritage-of.html

martedì 10 novembre 2015

BANDO_Premio Chiaravalle

Il Centro Studi Cultura e Società promuove la V Edizione del Premio Chiaravalle, per opere di fotografia. La partecipazione al Premio è gratuita

Il concorso ha per tema Il tuo Quartiere, il tuo Paese, la tua Città
Documentare la vita e gli aspetti caratteristici dell’ambiente in cui si vive o nel quale si è nati. Raccontare le emozioni che un territorio ci offre, attraverso i suoi spazi meno conosciuti, i paesaggi più suggestivi, il suo patrimonio artistico e culturale, la sua storia, le memorie a cui siamo legati, le testimonianze di quotidianità.

Le opere devono pervenire al Centro Studi Cultura e Società entro il 10/12/2015.
L’invio delle opere va effettuata con posta elettronica all’indirizzo cultsoc@fastwebnet.it