FESTA DI MAGIA
Domenica 3 aprile 2011
ore 15.00
nel salone della Parrocchia San Giulio D'Orta
C.so Cadore 17\3 Torino
Organizzato dall'Associazione Italiana Dislessia
Sezione di Torino
I primi test di italiano per i richiedenti il permesso di soggiorno di lunga durata sono stati effettuati e l’informazione data dai media conferma quanto sia sopita la coscienza democratica nel nostro paese. Giornali e televisioni, anche autorevoli, si sono soffermati su aspetti di “colore”, lo studio notturno e l’ansia “da studente”, quasi fosse un esame di maturità, di chi stava per affrontare le prove, il sollievo e la soddisfazione di chi usciva, la facilità apparente dell’esame.
Non ci ha sorpreso l’assenza di ragionamenti critici su cosa significa un test inutile per favorire l’inserimento sociale degli immigrati e che rappresenta un sicuro spreco di denaro pubblico.
Non ci ha stupito l’assenza di informazioni sulla costante riduzione da parte del Ministero dell’Istruzione di risorse destinate all’insegnamento della lingua e della cultura italiana.
Quasi nessun media ha fatto notare che la divergenza che c’è tra percorsi scolastici proposti dal Ministero dell’Istruzione e i test imposti dal Ministero degli Interni altro non è che la differenza tra politiche serie di inserimento sociale e politiche demagogiche che producono solo discriminazioni.
La nostra opposizione ai test continua e non può fare a meno di considerare il decreto che li ha introdotti come un ulteriore passo di un sistema legislativo che colpisce pesantemente le lavoratrici e i lavoratori immigrati.
Denunciamo l’iniquità di leggi che considerano la clandestinità un reato penale e perseguitano, come delinquenti, chi lavora senza permesso di soggiorno.
Vorremmo che il nostro impegno favorisse una corretta informazione sulle tematiche che riguardano l’immigrazione. Siamo convinti, per esempio, che la maggioranza degli italiani non conosca l’assurdità dei meccanismi che disciplinano le possibilità di regolarizzarsi. Sia i periodici “decreti flussi” che le cosiddette “sanatorie” hanno meccanismi farraginosi che favoriscono i truffatori (è facile approfittare della disperazione) e gettano nell’angoscia molti che vorrebbero regolarizzarsi.
Per non essere complici continua e vuole contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica su come molte leggi che riguardano i migranti, considerati come problema e non come risorsa, siano inefficaci per un positivo inserimento dei migranti nella società italiana, oltre che lesive di diritti fondamentali.
Il 19 febbraio saremo presenti davanti alla scuola (il CTP Castello di Mirafiori) che per prima farà i test nella provincia di Torino per affermare che:
1) è necessario potenziare l’offerta pubblica di istruzione perché la richiesta di corsi per apprendere l’italiano da parte degli immigrati è molto superiore all’offerta. Gli immigrati vogliono imparare l’italiano perché è lo strumento principale per trovare lavoro e per partecipare alla vita sociale.
2) l’attuazione del decreto nella provincia di Torino significa uno sperpero di denaro pubblico (500 000 euro) particolarmente grave in un periodo di crisi
3) il decreto DM 4/6/10 altro non è che un tassello di una legislazione che nega diritti fondamentali delle persone.
Abbiamo inoltre chiesto un incontro al Prefetto (ci andremo insieme ai rappresentanti delle associazioni che si sono dichiarate disponibili) per illustrare le ragioni della protesta e le nostre proposte. In particolare segnaleremo come sia necessaria, in questo tempo di crisi, l’introduzione di una norma legislativa che preveda il riconoscimento, in caso di avvenuta disoccupazione, di un percorso di studi ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno.
pernonesserecomplici@libero.it Le/gli insegnanti “Per non essere complici”


powered by
| ![]() |
Per consultare la scheda libro clic sul link:

Il corso che si terrà al C.T.P. 3 ex Drovetti, ha l’intento di somministrare un corso di base (livello 1) per l’alfabetizzazione informatica dedicate al pubblico più adulto.
Le lezioni verranno condotte presso i locali del C.T.P. da un incaricato dell’Associazione Culturale Le Oasi.
Il corso si articolerà in 9 lezioni della durata di due ore con cadenza settimanale, da svolgersi dal mese di marzo 2011, in orario preserale 19.00 – 21.00, in cui verranno organizzate delle lezioni di informatica di base.
E’ prevista una lezione introduttiva e di presentazione del corso nel mese di gennaio 2011.
Finalità del corso:
a) Accendere un computer
b) Aprire un file di word
c) Scrivere una lettera
d) Formattare la lettera
e) Salvare la lettera sulla chiavetta usb sul desktop o in una cartella
f) Stampare la lattera
g) Spegnere il computer
Programmazione del corso:
1a lezione: presentazione e introduzione degli argomenti trattati durante il corso.
2a lezione: conoscenza del computer e le sue funzioni principali
3a lezione: presentazione del sistema Windows
4a lezione: risorse del computer gestione delle cartelle e dei file
5a lezione: studio della tastiera e dei tasti principali
6a lezione: esercizi pratici per l’uso del mouse
7a lezione: creazione di una cartella
8a lezione: gestione dati su chiavetta usb
9a lezione: conoscenza del programma Word per la videoscrittura
VENERDI 21 GENNAIO ALLE ORE 20.30
PRESSO LA BIBLIOTECA PRIMO LEVI
IN VIA LEONCAVALLO 17
ASSEMBLEA PER DIRE NO
ALLA “CERTIFICAZIONE” E AL PERMESSO DI SOGGIORNO A PUNTI
Approfondimento dei contenuti: http://associazioneculturaleleoasi.blogspot.com/2011/01/per-non-essere-complici.html
Conferenza: “Le ali della falena”
e presentazione del volume:
“Tradizione e modernità dei luoghi urbani” – Le città ricostruite della Repubblica Federale Tedesca. Il “caso renano” (1945-1960)
Lo studio ricostruisce e analizza, attraverso le vicende biografiche degli architetti, la genesi, la distruzione e la rinascita delle maggiori città renane - Colonia e Düsseldorf - dall''Età Guglielmina al Secondo Dopoguerra.
Andreina Maahsen-Milan, Architetto, è ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Progettazione del Territorio dell’Università di Bologna.
Ha svolto ricerche e saggi sulla cultura architettonica e urbana tedesca del secolo XX. Vive e lavora tra Italia e Germania.
Scheda del libro:
L’architettura moderna tedesca ha conosciuto una straordinaria – quanto misconosciuta – fioritura di architettura di qualità negli anni della ricostruzione post bellica. Autori sconosciuti al pubblico italiano, opere per lo più trascurate dalla critica europea, sono poste al centro del volume di Andreina Maahsen-Milan “Tradizione e modernità dei luoghi urbani. Le città ricostruite dalla Repubblica Federale Tedesca. Il caso renano 1945-196” edito da Clueb, Bologna.
L’autrice ha indagato la storia urbana ed architettonica di due delle maggiori città tedesche - Colonia e Düsseldorf - ricostruendone la genesi di sviluppo, distruzione e rinascita, dall’epoca Guglielmina al 1960. Metropoli renana la prima e capitale del Land più ricco e popoloso della Bundesrepublik, la seconda, le due città istituiscono uno storico rapporto di conflittualità e confronto che ricorda da vicino la realtà italiana.
Teatro di alcuni tra i più drammatici accadimenti storico-politici d’Europa, hanno generato importanti fenomeni culturali ed artistici la cui portata ha influenzato la storia tedesca passata e recente. Architetture ed eventi collettivi si intrecciano con biografie d’eccezione. Conrad Adenauer - mitico sindaco di Colonia e primo cancelliere negli anni della Ricostruzione - è la figura di riferimento intorno alla quale ruotano, prima e dopo il conflitto, grandi architetti del rango di Fritz Schumacher, Rudolf Schwarz, Wilhelm Riphahn, Dominikus Boehm, i Koep, Karl Band, Hans Schilling e altri.
Negli stessi anni, a Düsseldorf - città dell’energia, del carbone e dell’acciaio - la ricostruzione prende avvio grazie al contributo di architetti "compromessi", figure di primo piano del regime nazista, riparate e raccolte all’ombra dell’urbanista Friedrich Tamms.
Intorno alla figura carismatica del manager pubblico, si raccoglievano personalità artistiche del rango di Arno Becker, prediletto da Adolf Hitler, i tecnici del gruppo di lavoro di Albert Speer, e grandi professionisti del rango di Helmuth Hentrich ed Hubert Petschnigg.
Il volume, con più di 300 illustrazioni in bn, e una ricca dotazione documentaria e biografica, fornisce al lettore, quanto allo studioso, una proposta di lettura di spazi urbani, una guida per la conoscenza di manufatti di architettonici di grande fascino e forza evocativa, che si snodano tra le città ed il territorio solenne, sulle rive del Reno."
Il nostro obiettivo è quello di contrastare democraticamente l'introduzione di nuove norme che colpiscono ancora una volta le/gli immigrate/i
Gli insegnanti sottoscrittori
Iniziative di sostegno in Consiglio Regionale:
In Consiglio Regionale Eleonora Artesio (Gruppo: Federazione della Sinistra), Monica Cerutti (Gruppo: Sinistra Ecologia Libertà) e Mercedes Bresso (gruppo: Uniti Per Bresso) hanno presentato un O.d.G. sulla base del testo “Per non essere complici”
Sostengono collettivamente gli obiettivi del documento:
CUB Scuola, MEIC-Gruppo di Torino, Cooperativa Sociale Senza Frontiere, Gruppo della Federazione della Sinistra in Consiglio Regionale, Segreteria provinciale Sinistra Critica, Federazione Regionale della CUB, Gruppo Emergency di Torino, Arci Comitato di Torino, Fondazione Dravelli, Associazione La Tenda Onlus, Circolo Arci MAURICE, Associazione "Il Nostro Pianeta", Associazione culturale PUNTODOC documentazioni visive, Associazione Ritmi Africani Onlus, Associazione femminile "La Tela" di Udine, ONG M.A.I.S., Associazione "PR: Prevenzione e promozione", Associazione culturale le oasi, Federazione provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Torino, Collettivo Gabelli, Il personale docente e ATA dell'Istituto Comprensivo Manzoni di Torino, Redazione Conexion, Partito dei Comunisti Italiani Federazione di Torino, Collettivo Immigrati Autorganizzati di Torino, Associazione "Millepiedi", Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo M. L. King di Torino, Associazione Onda Urbana Onlus
Il termine deriva dal latino natalis, che significa "relativo alla nascita".
È la festa più popolarmente sentita tra i cristiani e negli ultimi anni ha assunto anche un significato laico, legato allo scambio di regali, alla famiglia e a figure del focolare come Babbo Natale.
Sono strettamente legate alla festività la tradizione, di origine medioevale, del presepe e quella, più recente, dell' albero di natale.
Tradizioni natalizie
Il Natale è una festa accompagnata da diverse tradizioni, sociali e religiose, spesso variabili da paese a paese.
Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale è possibile ricordare il presepe, l'albero natalizio, la figura di Babbo Natale, il calendario dell'Avvento, lo scambio di auguri e di doni.
In particolare il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a San Francesco d'Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia.
L'albero di Natale è invece un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Le origini vengono in genere fatte risalire al mondo tedesco nel XVI secolo, sulla base di preesistenti tradizioni cristiane e pagane.
Babbo Natale, presente in molte culture, è un vecchio con la barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di San Nicola di Bari, ma nella sua forma moderna si è diffuso a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti.
Molte tradizioni natalizie sono infine legate alla musica (canti natalizi come Tu scendi dalle stelle e Jingle Bells), a particolari piante (l'agrifoglio, il vischio, la stella di Natale) e pietanze sia dolci (panettone, pandoro e altri dolci natalizi) che salati (zampone, cotechino), spesso con forte variabilità da regione a regione.

A tal proposito l'associazione ha organizzato un ciclio di interventi presso le scuole superiori.
Il primo incontro verrà svolto presso l'I.T.C.S. Vera e Libera Arduino di Torino nel mese di dicembre 2010. Il corso verrà proposto nelle classi di 3a superiore, ogni incontro avrà la durata di due ore per un totale di due incontri .
OBIETTIVI:
Promuovere l’informazione e la criticità dei consumi e valorizzare la determinazione individuale come elemento di protezione nei confronti dei comportamenti additivi e di esposizione a rischi.
Svelare e superare stereotipi e luoghi comuni rispetto alle sostanze (legale/illegale, sostanza/non sostanza) e chiarire dubbi o perplessità nei confronti delle droghe mediante un approccio interattivo.
Creare un filo conduttore tra i comportamenti che avviano l’uso di sostanze e la ricerca del piacere; sostenere un confronto su relazioni tra qualità di vita, varietà della ricerca del piacere ed esercizio di controllo su tutti i comportamenti.
Promuovere la scelta e l’autodeterminazione tenendo in considerazione le variabili legate alla vulnerabilità individuale.
ARGOMENTI DEL CORSO:
A titolo esemplificativo e non esaustivo, di seguito si elencano gli argomenti trattati durante il percorso formativo:
1) Definizione di droga come sostanza psicoattiva, classificazione e peculiarità proprie di ogni classe di sostanza.
2) Classificazione in base agli usi, comportamenti di assunzione (uso, abuso e dipendenza).
3) Interazione tra set, setting e proprietà additive delle sostanze.
4) Meccanismo del piacere e distinzione tra piacere attivo e piacere legato all’uso di sostanze.
5) Dicotomia tra legalità ed illegalità delle sostanze e confronto con la mortalità diretta e correlata.
Il corso si svolgerà nei locali della scuola, presso aule messe a disposizione dall’istituto stesso.