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giovedì 22 ottobre 2015
lunedì 19 ottobre 2015
domenica 11 ottobre 2015
Concorso di idee "Per non dimenticare" II Edizione 2015 - 2016
7a
Edizione
Giornate formative
“PER
NON DIMENTICARE”
Concorso di idee "Per non
dimenticare"
II Edizione 2015 - 2016
![]() |
| Partigiani piemontesi 20° Brigata Garibaldi |
L’Associazione Culturale Le Oasi,
in questi sei anni si è occupata della divulgazione dei temi inerenti il periodo della Resistenza e della Deportazione con interventi rivolti alle
scuole di ogni ordine e grado. Anche quest’anno e a maggior ragione in
occasione della ricorrenza del 70° Anniversario della Liberazione, intende
promuovere e sviluppare dei progetti didattici articolati in diversi momenti
lungo tutto l’anno scolastico e ha bandito un concorso di idee rivolto alle
istituzioni scolastiche.
ARTICOLO 1 - Obiettivi
Il Bando di concorso ha la
finalità di promuovere l’impegno a mantenere viva la memoria storica nei
giovani studenti e negli adulti presenti nelle scuole, al fine di approfondire
la conoscenza di uno stralcio essenziale della nostra storia recente.
ARTICOLO 2 -
Soggetti proponenti:
-
Associazione
Culturale Le Oasi
con la collaborazione:
-
A.N.E.D. Associazione Nazionale Ex Deportati
Politici nei Campi di Sterminio Nazisti, Sezione di Torino
-
A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani
d’Italia, Sezioni: Dante Di Nanni, Ercole Epicedio, Borgata
Rosa-Sassi-Vanchiglia, Venaria Reale.
ARTICOLO 3 - Denominazione e destinatari della
proposta
-
Concorso di idee “Per non dimenticare” – IIa
Edizione 2015 – 2016
Destinatari: Possono partecipare tutte le persone che vivono nella
Provincia di Torino. Le adesioni possono essere:
- individuali
- collettive (associazioni,
scuole, enti, rappresentanze sindacali e aggregazioni spontanee finalizzate
alla partecipazione al bando)
DEROGA all’ARTICOLO 3
Destinatari: Possono partecipare tutte le persone come esplicitato
nell’Art. 3 che vivono sul territorio nazionale.
ARTICOLO 4 - Candidatura e presentazione delle
domande
L’adesione al bando avviene
mediante la compilazione e la sottoscrizione del Modulo di adesione (Modulo
A), che sarà scaricabile dal sito dell’associazione oppure su richiesta
sarà inviato in formato cartaceo o via E_Mail; l’adesione dovrà pervenire via
E_Mail o in formato cartaceo all’associazione entro il 13 dicembre 2015.
ARTICOLO 5 - Impegno dei partecipanti
Invio del Modulo di adesione
(Modulo A) entro il 13 dicembre 2015.
Entro il 31 gennaio 2015 i
partecipanti dovranno far pervenire nelle modalità sopraindicate il Modulo Tecnico Progettuale (Modulo B)
con le modalità di attuazione. La realizzazione del progetto potrà avvenire in
diverse forme, che verranno indicate sul Modulo B: conferenze, video,
ipertesti, interviste, apertura blog,
mostre, spettacoli, manifestazioni sportive.
Gli elaborati e\o le attività
dovranno essere inviate entro il 31 marzo 2016 all’E_Mail
dell’associazione o via posta ordinaria.
ARTICOLO 6 - La segreteria organizzativa
- si riserva di esaminare il lavoro proposto prima che sia reso pubblico;
- gli elaborati consegnati saranno valutati da una commissione scientifica composta dai soggetti proponenti e dai collaboratori al progetto;
- può fornire, su richiesta, in collaborazione con i soggetti proponenti e aderenti al Progetto documentazione e consulenza come bibliografie, testi, report, video, materiale fotografico.
La presentazione pubblica avverrà a cura dei soggetti aderenti al
progetto con la partecipazione dell'Associazione Culturale Le Oasi e\o dai
collaboratori disponibili.
ARTICOLO 7 - Comitato scientifico
I Progetti candidati al Concorso
di idee saranno valutati da un apposito Comitato Scientifico, scelto
dall’Associazione Culturale Le Oasi sulla base dell’esperienza e della
professionalità.
La composizione del Comitato
Scientifico sarà resa nota nel corso della cerimonia di premiazione.
ARTICOLO 8 - Risultati e premiazioni
La comunicazione degli esiti del Concorso
di idee sarà inviata, unitamente all’invito a partecipare alla cerimonia di
premiazione, a tutti i partecipanti, all’indirizzo di posta elettronica da loro
indicato. Gli esiti saranno comunque pubblicati dopo la premiazione anche sul
sito dell'Associazione Culturale Le Oasi.
ARTICOLO 9 - Premi assegnati
Tutti i partecipanti riceveranno
un riconoscimento nel corso di un’iniziativa pubblica, organizzata
dall’Associazione Culturale Le Oasi, che si svolgerà in occasione della
ricorrenza del 25 aprile 2015.
Riepilogo
delle scadenze
- Apertura del bando 25 settembre 2015
- Termine per le adesioni e consegna del Modulo di Adesione (modulo A): 13 dicembre 2015
- Consegna del Modulo Tecnico Progettuale (Modulo B): 31 gennaio 2016
- Consegna della documentazione dei lavori proposti: 31 marzo 2016
- Chiusura del bando e consegna del riconoscimento in prossimità della ricorrenza del 25 aprile 2016
Referente progetto Associazione Culturale
Le Oasi
Elena
Scarabello
(Presidente Associazione)
E_Mail: arch.scarabello@gmail.com
2) NOMINATIVO DEL REFERENTE:
3) ARGOMENTO TRATTATO:
2) NOMINATIVO DEL REFERENTE:
3) ARGOMENTO TRATTATO:
4) MODALITÀ DI REALIZZAZIONE:
MODULO
A
7a
Edizione
Giornate
formative
“PER NON DIMENTICARE”
Concorso di idee "Per non dimenticare"
II Edizione 2015 – 2016
MODULO DI ADESIONE
1) CHI ADERISCE:
ENTE
|
|
GRUPPO - ISTITUTO
|
|
PERSONA SINGOLA
|
Nome e Cognome
|
|
Indirizzo postale
|
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Indirizzo elettronico
|
|
Recapito telefonico
|
Questo modulo compilato dovrà pervenire alla Segreteria organizzativa
del Bando, via E_Mail all’indirizzo: ass.leoasi@gmail.com oppure cartaceo
presso Elena Scarabello, via Pescatori 113, 10099, San Mauro Torinese, Torino,
(Presidente Associazione e referente del progetto) entro il 13 DICEMBRE 2015.
Data
_____________________________
Timbro e firma ____________________________________
MODULO
B
7a
Edizione
Giornate
formative
“PER NON DIMENTICARE”
Concorso di idee "Per non dimenticare"
II Edizione 2015 – 2016
MODULO TECNICO PROGETTUALE
1) CHI ADERISCE:
ENTE
|
|
GRUPPO - ISTITUTO
|
|
PERSONA SINGOLA
|
Nome e Cognome
|
|
Indirizzo postale
|
|
Indirizzo elettronico
|
|
Recapito telefonico
|
(La realizzazione del progetto potrà avvenire in diverse forme:
conferenza, video, ipertesti, disegni, interviste, apertura blog, mostre,
spettacoli, manifestazioni sportive, ecc.):
È possibile richiedere alla
Segreteria organizzativa, consulenze, indicazioni storico/bibliografiche.
Questo
modulo deve essere restituito alla Segreteria organizzativa del Bando, via
E_Mail all’indirizzo: ass.leoasi@gmail.com oppure cartaceo presso Elena
Scarabello, via Pescatori 113, 10099, San Mauro Torinese, Torino, (Presidente
Associazione e referente del progetto) entro il 31 gennaio 2016.
Data
_____________________________
Timbro e firma ____________________________________
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sabato 3 ottobre 2015
REPORT_Incontro UISP Piemonte ANPI e Museo Diffuso della Resistenza
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA
Torino 19 Settembre 2015
REPORT
Hanno preso parte
una quarantina di persone, trenta hanno lasciato i riferimenti di contatto
oltre naturalmente i relatori.
Presenti tre regioni:
Piemonte con persone provenienti dalle
provincie di Torino, Biella, Alessandria.
Liguria con Imperia e Genova.
Valle d’Aosta e il responsabile
Nazionale Uisp delle attività in montagna ed ambiente proveniente dalla
Sicilia.
Dopo i saluti del
Direttore del Museo Guido Vaglio a nome anche del Presidente si sono succedute
le relazioni introduttive di Francesco Aceti Presidente Uisp Piemone, Maria
Grazia Sestero Vicepresidente ANPI Torino, Enrico Manera Docente Istituto
Storico della Resistenza Torino, Federica Tabbò Responsabile della didattica
del Museo Diffuso.
Hanno quindi preso
la parola illustrando (alcuni anche in forma video), varie iniziative, progetti
ed entrando nel merito dell’argomento i rappresentanti di:
-
Midellino ANPI Condove e Museo della Resistenza
di Condove
iniziative locali, itinerari ed apertura del museo
-
Sguayzer Sentieri Resistenti (insieme di
associazioni) Associazione Colle del Lys
recupero
dei sentieri, percorso in sette tappe
-
Benevento ANPI Nicola Grosa Torino (S. Salvario,
Cavoretto, Borgo Po)
iniziative svolte con le scuole e la cittadinanza, iniziative future
-
Appiano ANPI Leo Lanfranco Torino (S. Rita,
Mirafiori Nord)
iniziative sviluppate sul territorio con le scuole
-
Lopes in rappresentanza delegazione Imperia (ANPI
Imperia, Istituto Storico della Resistenza Imperia, Uisp Imperia)
iniziative varie, festival internazionale del video,
escursioni su sentieri partigiani, commemorazioni delle battaglie e dei caduti
-
Giuganino ANPI Imperia
Rapporti con il mondo della scuola, programmi
scolastici molto limitati sull’argomento. Iniziativa book crossing, diffusione
di materiali storici.
-
Scarabello ANPI Dante di Nanni Torino (S. Paolo) e
Associazione Culturale Le Oasi
Iniziative con le scuole ed i giovani, percorsi nel
quartiere sulle lapidi partigiane, percorsi cimiteriali
-
Rubino ANPI Lucento (Lucento, Madonna di
Campagna)
Iniziative sul territorio e con le scuole
-
Pozzi UISP Valle Susa e Associazione
Polvere di Stelle
rapporti con le scuole ed i giovani, giornate con le
classi, difficoltà di comunicare la Resistenza
-
Goglio UISP Ivrea Canavese ANPI Alpette
Iniziative sul territorio, problematiche con le
scuole rispetto alle classiche cerimonie di ricordo
Dopo alcune
brevissime risposte il Convegno si è concluso con l’auspicio di poter
continuare il confronto, riscontrando altresì la necessità di un maggior
coordinamento fra le varie associazioni e le iniziative che vengono proposte.
giovedì 1 ottobre 2015
Convegno “Coscienza e guerra” 1915-2015: 100 anni di OBIEZIONE
Convegno “Coscienza e guerra” 1915-2015: 100 anni di OBIEZIONE
Centro Studi Sereno Regis 2-3 ottobre 2015.
Tra i molti relatori, l'avv. Bruno Segre, impegnato difensore di obiettori nel dopoguerra.
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giovedì 24 settembre 2015
Premio Persona e Comunità_III edizione
La nostra presidente Elena
Scarabello componente del Comitato Scientifico del Centro Studi Cultura e
Società ha il piacere di invitarvi a partecipare alla III Edizione del Premio Persona e Comunità organizzato dal Centro Studi Cultura e Società per l'anno 2015-2016.
Centro Studi Cultura e Società
Premio Persona e Comunità
Per i migliori Progetti di P.A., Scuola,
Sanità e Volontariato
A) Formazione; B) Cultura e Socialità;
C) Solidarietà e Servizi socio-sanitari
III Edizione – Scadenza 29/10/2015
Info Cultura e Società: cultsoc@fastwebnet.it – 347 8105522
Il
Centro Studi Cultura e Società promuove la III edizione del Premio Nazionale
Persona e Comunità, il cui termine, per la presentazione delle Candidature
dei Progetti, è previsto per il 29 ottobre 2015.
Il
Premio, a partecipazione gratuita, si propone di premiare,
valorizzare e diffondere i migliori Progetti a contenuto socialerealizzati
dalle Pubbliche Amministrazioni (ivi comprese Sanità e Istruzione) e
dalle organizzazioni di Volontariato, per il miglioramento concreto della
qualità della vita, in un’ottica di servizi offerti alla persona ed ai
cittadini.
Il
Premio rappresenta oggi il più importante (se non l’unico) riconoscimento che
valorizza le Buone Pratiche in ambito sociale realizzate da PA e Volontariato.
La
qualità dei Progetti e l’importanza delle Pubbliche Amministrazioni e delle
Organizzazioni di Volontariato che hanno partecipato alla I Edizione,
rappresentano la testimonianza di quanto sia importante riconoscere i buoni
esempi e del valore che tale riconoscimento assume per la motivazione delle
persone che vi operano.
Il
Premio Persona e Comunità è strutturato in tre sezioni:
A)
Progetti inerenti Apprendimento e Formazione;
B)
Progetti relativi a Cultura, Socialità e Tempo Libero;
C)
Progetti in materia di Solidarietà e Servizi Socio-Sanitari
Regolamento e Modello di Candidatura (in formato excel), scaricabile dal sito http://culturaesocieta. gsvision.it/,
inoltre è disponibile la Ricerca realizzata sulla base dei progetti che hanno
partecipato alla II Edizione.
Nella sezione Regolamenti possono essere consultati e
scaricati i regolamenti dei premi e delle rassegne. Nella sezione Programmi
pagina Programmi del Mese, può essere consultata e scaricata la News
mensile.
Centro Studi Cultura e Società
Tel: 011 4333348 – 347 8105522
Sede legale: via Cesana 56 10139 Torino – Sala eventi:
via Vigone 52 (Torino)
Email: cultsoc@fastwebnet.it
- Sito: http://culturaesocieta. gsvision.it/
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martedì 22 settembre 2015
giovedì 17 settembre 2015
Memoriale di Auschwitz, risposta alle preoccupazioni di Cesare De Seta
Divulghiamo le ultime vicende sul Memoriale di Auschwitz pubblicate dall'ANED e dalla Fondazione memoria della deportazione il 3 settembre 2015
Il quotidiano la Repubblica ha pubblicato, nelle pagine culturali, un preoccupato intervento dello storico dell'arte Cesare De Seta a proposito delle sorti del Memoriale italiano di Auschwitz. L'ANED ha inviato al giornale una lettera di precisazione, che pubblichiamo di seguito, seguita dalle prese di posizione del sindaco di Firenze Dario Nardella e del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Questa la nota dell'ANED:
Leggiamo sulle pagine della Cultura di Repubblica il preoccupato intervento del prof. Cesare De Seta sulle sorti del Memoriale italiano ad Auschwitz, realizzato da Lodovico Belgiojoso, Primo Levi, Pupino Samonà, Nelo Risi, Luigi Nono e altri.
Poiché l'opera in questione è da sempre di proprietà dell'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) ci sentiamo di rispondere alla preoccupazione di De Seta e di fornire qualche informazione ai lettori.
Come si ricorda nell'articolo, il Memoriale è chiuso, per decisione del Museo di Auschwitz, ormai da 4 anni. Di più: il Museo ha inviato nell'aprile 2014 un ultimatum all'ANED e al governo italiano, in cui si minacciava lo smantellamento dell'istallazione.
Di fronte a questa minaccia; di fronte al fatto che nessuno dei governi che si sono succeduti da Prodi in avanti, e che nessun ministro o partito politico rappresentato in Parlamento hanno difeso il diritto del Memoriale di rimanere nel luogo per il quale era stato progettato, l'ANED si è piegata a cercare in Italia un luogo adatto a salvare quell'opera dalla distruzione.
Dal novembre dello scorso anno questo luogo è stato individuato a Firenze. Il 20 maggio scorso Comune di Firenze, Regione Toscana, Ministero dei Beni culturali e ANED hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che formalizza questa scelta.
Nelle prossime settimane gli esperti dell'Istituto Centrale del Restauro di Roma e dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze - le massime autorità mondiali in fatto di restauro e tutela delle opere d'arte - andranno ad Auschwitz, compiranno i necessari interventi di restauro e infine smonteranno e "impacchetteranno" l'opera, che sarà trasportata a Firenze.
Lì finalmente il Memoriale sarà rimontato e aperto al pubblico, dopo molti anni di forzata chiusura. Allora tutti potranno visitarlo e - come l'ANED ha scritto al direttore del Museo del Lager - "potranno valutare di persona l'enormità della responsabilità che il Museo di Auschwitz, sotto la sua direzione, si è voluto assumere nei confronti di quest'opera e dei suoi autori, che furono tra le menti più limpide della cultura italiana del Novecento".
Così stanno le cose. Noi apprezziamo la preoccupazione del prof. De Seta; pensiamo che la rimozione di quella installazione da Auschwitz sia una sconfitta per la cultura italiana, e in ultima istanza per il nostro paese.
Ormai però il dado è tratto. Noi speriamo che il prof. De Seta e quanti hanno fatto conoscere la propria contrarietà allo smantellamento dal Blocco 21 ora vogliano impegnarsi per illustrare e diffondere il valore di quest'opera nella sua nuova collocazione, per trasformare l'abominio della sua rimozione in una nuova occasione di visita, di studio, di valorizzazione, nel ricordo dei suoi autori.
Di seguito le note diffuse dal sindaco Nardella e dal presidente Rossi.
Il quotidiano la Repubblica ha pubblicato, nelle pagine culturali, un preoccupato intervento dello storico dell'arte Cesare De Seta a proposito delle sorti del Memoriale italiano di Auschwitz. L'ANED ha inviato al giornale una lettera di precisazione, che pubblichiamo di seguito, seguita dalle prese di posizione del sindaco di Firenze Dario Nardella e del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Questa la nota dell'ANED:
Leggiamo sulle pagine della Cultura di Repubblica il preoccupato intervento del prof. Cesare De Seta sulle sorti del Memoriale italiano ad Auschwitz, realizzato da Lodovico Belgiojoso, Primo Levi, Pupino Samonà, Nelo Risi, Luigi Nono e altri.
Poiché l'opera in questione è da sempre di proprietà dell'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) ci sentiamo di rispondere alla preoccupazione di De Seta e di fornire qualche informazione ai lettori.
Come si ricorda nell'articolo, il Memoriale è chiuso, per decisione del Museo di Auschwitz, ormai da 4 anni. Di più: il Museo ha inviato nell'aprile 2014 un ultimatum all'ANED e al governo italiano, in cui si minacciava lo smantellamento dell'istallazione.
Di fronte a questa minaccia; di fronte al fatto che nessuno dei governi che si sono succeduti da Prodi in avanti, e che nessun ministro o partito politico rappresentato in Parlamento hanno difeso il diritto del Memoriale di rimanere nel luogo per il quale era stato progettato, l'ANED si è piegata a cercare in Italia un luogo adatto a salvare quell'opera dalla distruzione.
Dal novembre dello scorso anno questo luogo è stato individuato a Firenze. Il 20 maggio scorso Comune di Firenze, Regione Toscana, Ministero dei Beni culturali e ANED hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che formalizza questa scelta.
Nelle prossime settimane gli esperti dell'Istituto Centrale del Restauro di Roma e dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze - le massime autorità mondiali in fatto di restauro e tutela delle opere d'arte - andranno ad Auschwitz, compiranno i necessari interventi di restauro e infine smonteranno e "impacchetteranno" l'opera, che sarà trasportata a Firenze.
Lì finalmente il Memoriale sarà rimontato e aperto al pubblico, dopo molti anni di forzata chiusura. Allora tutti potranno visitarlo e - come l'ANED ha scritto al direttore del Museo del Lager - "potranno valutare di persona l'enormità della responsabilità che il Museo di Auschwitz, sotto la sua direzione, si è voluto assumere nei confronti di quest'opera e dei suoi autori, che furono tra le menti più limpide della cultura italiana del Novecento".
Così stanno le cose. Noi apprezziamo la preoccupazione del prof. De Seta; pensiamo che la rimozione di quella installazione da Auschwitz sia una sconfitta per la cultura italiana, e in ultima istanza per il nostro paese.
Ormai però il dado è tratto. Noi speriamo che il prof. De Seta e quanti hanno fatto conoscere la propria contrarietà allo smantellamento dal Blocco 21 ora vogliano impegnarsi per illustrare e diffondere il valore di quest'opera nella sua nuova collocazione, per trasformare l'abominio della sua rimozione in una nuova occasione di visita, di studio, di valorizzazione, nel ricordo dei suoi autori.
Di seguito le note diffuse dal sindaco Nardella e dal presidente Rossi.
"Il memoriale italiano di Auschwitz è un'opera d'arte simbolo della memoria nazionale che deve essere valorizzato – è il parere del sindaco di Firenze Dario Nardella -.
Per questo, dopo lo sfratto dal Blocco 21 deciso dalla direzione del
museo polacco, abbiamo deciso insieme alla Regione Toscana e Aned, di
candidare Firenze quale sua nuova casa. Una proposta che, grazie al
Ministero dei Beni Culturali, si è concretizzata. È stata individuata la
sede, l'EX3 a Gavinana che diventerà un vero e proprio Polo della
Memoria, il cui fulcro sarà appunto il memoriale di Auschwitz e che
vedrà anche un percorso museale all'avanguardia con una sezione dedicata
al Museo della Resistenza e Liberazione. In questo modo il memoriale
diventerà un centro attivo di formazione e diffusione della conoscenza
rivolto prima di tutto ai giovani, perché la memoria è fondamentale per
trasmettere i valori alle generazioni future. Quindi non c'è nessuna
incertezza sul destino dell'opera che a Firenze non sarà solo tutelata
ma valorizzata, rinnovando quel ruolo di strumento di trasmissione della
memoria che era negli intenti dei suoi creatori"
“Abbiamo da sempre le idee chiare sul futuro del Memoriale – afferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi
– sulla scia delle politiche della memoria che la Toscana porta avanti
da sempre e che hanno nella creazione del Treno della memoria che ha
portato negli anni 6mila studenti ad Auschwitz: tenere accesa una luce
su quello che hanno voluto dire fascismo e nazismo e sui rischi che
ancora oggi possono minacciare le democrazie, sugli stermini e le
violenze di massa del Novecento e di oggi. Non sarà infatti 'solo' un
monumento, ma un centro attivo di formazione e diffusione della
conoscenza. Un museo non-museo, moderno e multimediale, un esercizio
antiretorico della memoria. Un monito e un inno al rispetto della
dignità dell'uomo e della sua libertà troppe volte calpestata. Uno
spazio dedicato non solo alla Shoah, ma a tutti gli stermini”.
Il memoriale - precisa una nota della Regione
- sarà smontato e portato via da Auschwitz entro le prossime settimane,
secondo l'ultima proroga in ordine di tempo concessa dalla direzione
del museo. Smontaggio, trasporto e messa in sicurezza dell'opera saranno
a cura del Ministero per i beni culturali. Un'operazione che vale da
sola diverse decine di migliaia di euro. Il Comune di Firenze metterà a
disposizione la struttura che ospiterà l'opera e assumerà la direzione
dei lavori di trasformazione dell'immobile. La Regione garantirà la
valorizzazione culturale del memoriale. L'Aned curerà la progettazione
artistica della nuova installazione, assieme all'architetto Alberico
Belgiojoso figlio e partner del progettista, e le schede, i documenti e
il percorso che lo correderanno. Un comitato storico-scientifico
presiederà alla ricontestualizzazione del Memoriale, con l'obiettivo di
inaugurarlo entro due anni.
3 settembre 2015
domenica 6 settembre 2015
Ricordo dei 600000 militari italiani_6 settembre 2015
Partecipazione al ricordo dei 600000 militari italiani che rifiutarono di aderire alla R.S.I.
ed al suo alleato tedesco per loro fu l'inizio della prigionia e del
internamento nei lager tedeschi.
Nomi dei 29 caduti partigiani di Borgo San Paolo, Cit-Turin, Cenisia, Pozzo Strada.
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venerdì 4 settembre 2015
giovedì 3 settembre 2015
mercoledì 2 settembre 2015
Cerimonia di commemorazione_Miss Charlotte_10 settembre 2015
71° Anniversario tragedia del Gran Miol- Valle
Argentera.
Domenica 13 settembre 2015 si terra' la
cerimonia di commemorazione per ricordare i nove uomini del B17 dell'855 gruppo
borbandieri dell'USAF - Miss Charlotte - che nella notte del 10
settembre del 1944 si schianto' sulla cresta del Gran Miol in Valle
Argentera mentre trasportava armi munizioni e viveri da paracadutare alle
formazioni partigiane delle Langhe.
Il sentiero che porta al
monumento del Gran Miol verrà inserito tra i percorsi de "La memoria delle
Alpi" progetto transfrontaliero che promuove il recupero dei sentieri
della libertà fra Italia e Francia.
IL PROGRAMMA
·
Bergeria del Gran Miol (2240 mt.):
Ore 08.30 Ritrovo e salita a piedi (500 metri circa di
dislivello) al monumento disegnato dal Professor Raffaele Mondazzi
dell'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino e da alcuni studenti
dell'International School of Turin e alla lapide che ricorda i nove avieri
americani: inaugurazione e benedizione.
·
Pian della Milizia (2104 mt.):
Ore 11.00 Picchetto d’onore della Brigata Alpina
Taurinense: Alzabandiera Italiano e Americano
Ore 11.15 Saluto Autorità: Consiglio Regionale del
Piemonte - Sindaco Sauze di Cesana - Brigata Alpina Taurinense - Saluto del
rappresentante dell'Associazione Aero-Re.L.I.C. (Research, Locate and Identify
Crashes) che nel 1992 ritrovo' e mappo' i resti del B17.
Ore 11.30 Intervento dello storico Professor Nicola
Adduci di Istoreto sul contesto storico dei fatti accaduti 71 anni fa nell’alta
Val Susa
Ore 12.00 Santa Messa celebrata dal Parroco di Sauze
di Cesana Don Paolo Molteni in suffragio dei 9 militari americani caduti.
Al termine della cerimonia civile
e religiosa verrà preparato un pranzo al campo con polenta, salsiccia e
formaggio.
La commemorazione continuerà nel
pomeriggio presso la Chiesa di San Restituto (Comune di Sauze di Cesana)
dove alle 15.00 dopo gli interventi di Don Paolo
Molteni, Germano Bellicardi, esperto di storia della Chiesa ed ex Sindaco
di Susa, Gianfranco Molinar dell’Associazione SOLE Onlus, Ricercatore CNR
ed ex direttore Istituto Metrologia Colonnetti inizierà una sottoscrizione per
la raccolta fondi destinata alla costruzione di una casa di recupero per madri
e bambini sieropositivi in Maputo (Mozambico) gestita dalla Onlus Sole. Con
questa iniziativa si vuole dare un segno tangibile per ricordare e onorare gli
uomini di Miss Charlotte.
Il trasferimento dal parcheggio
del ponte Montenero al Pian della Milizia, per coloro che non potessero
raggiungere con mezzi propri (auto non adatte), o a piedi, sarà
garantito da mezzi militari e fuoristrada messi a disposizione da Associazioni
combattentistiche e volontari.
L’iniziativa ha il Patrocinio del
Consiglio Regionale del Piemonte.
In caso di maltempo la cerimonia
si terrà nella Chiesa di San Restituto e il pranzo nell'hangar dell'eliporto di
Sauze di Cesana.
I fatti
“……Il 10 settembre del 1944 volava
un B17 dell'855 gruppo bombardieri dell'USAF - Miss Charlotte - con 9 uomini di
equipaggio - proveniente da Algeri e destinato a paracadutare viveri, armi e
munizioni alle formazioni partigiane cuneesi.
Miss Charlotte a causa di una
tempesta di neve aveva perso la rotta spostandosi troppo verso nord rispetto
alle valli di Cuneo. Era riuscito a infilarsi nella valle Argentera attraverso
il Passo di Frappier (2891 mt) e, soprattutto, a
evitare miracolosamente il Gran
Queyron (3060 mt) a sinistra e la cima
Frappier (3030 mt) a destra ma poi, probabilmente pensando di aver superato le
montagne piu alte aveva perso quota andando a spanciare, prima, sui pendii erbosi che precedono la cresta che porta al Gran Miol (2995 mt) e a schiantarsi poi, esplodendo, tra le rocce
che dividono le due biforcazioni della valle Argentera - la valle del Gran Miol
e la valle Lunga.
Per i nove uomini dell'equipaggio (il pilota John R.
Meyers, il Copilota Darl J. Heffelbower, il navigatore Ian S. Raeburn,
Bombardiere Raymond L. Wilson, l'operatore Radio Ernest G. Kolln, e gli addetti
alle mitragliere Donald C. Pullis, Robert B. Lloyd, Louis H. Simpson e Walter
H. Bildstein) non ci fu scampo.
Il primo ad accorgersi di quello che
era successo fu Il capitano della milizia
Vittorio Bianco stanziato a Sestriere che in quella notte di neve e
nebbia senti' dapprima il rombo
dell'aereo che si stava avvicinando e poi l'esplosione.
I resti dei piloti vennero prima
tumulati a Sauze di Cesana e poi, a guerra finita, raccolti da due ufficiali
americani e sepolti prima in un cimitero militare americano
presso Pisa e dopo due anni trasferiti
negli Stati Uniti…..”
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