mercoledì 5 gennaio 2011

PER NON ESSERE COMPLICI

Il presente documento è contro l'introduzione del permesso di soggiorno a punti e della "certificazione"; è stato prodotto da alcuni insegnanti dei CTP (scuole per adulti statali) di Torino.

Vi chiediamo di leggerlo e, se ne condividete il contenuto, di sottoscriverlo (individualmente o come associazione) inviando la vostra adesiome a pernonesserecomplici@libero.it

Il nostro obiettivo è quello di contrastare democraticamente l'introduzione di nuove norme che colpiscono ancora una volta le/gli immigrate/i

Gli insegnanti sottoscrittori



Torino, 15 dicembre 2010
Ai CTP di Torino e Provincia
Alle Organizzazioni sindacali
Alle Associazioni dei migranti
Alle Associazioni che lavorano sul territorio
All’ASGI
Agli Organi di informazione
Per non essere complici
In breve:
# Il 9 dicembre 2010 è entrato in vigore il D.M. del 4/6/10(1), interpretazione italiana del permesso CE per i richiedenti il soggiorno di lungo periodo.

# Tutti i mesi ed entro 10 giorni dal preavviso ricevuto, ai CTP (i CPIA non esistono ancora), verrà richiesto di certificare con appositi test le competenze linguistiche dei richiedenti permesso inviati dalle Prefetture.

# E’ verosimile che circa cinquemila persone in Torino e Provincia si trovino nella condizione di poter richiedere il permesso di lunga durata.

# Le Università in calce al decreto non hanno dato, come enti certificatori, la loro disponibilità a
somministrare e valutare i test.

# Nove Regioni hanno espresso motivato parere contrario.

I docenti sottoscrittori:
# Ritengono onerosa e dannosa la certificazione posta in questi termini.

# Ritengono opportuno potenziare le risorse pubbliche esistenti che già operano per integrare e offrire strumenti linguistici e culturali, alfabetizzare, e rilasciare certificati al termine del percorso formativo.

# Chiedono un incontro con le Istituzioni.

Gli insegnanti dei CTP della Provincia di Torino considerano lesive dei diritti fondamentali delle persone le nuove norme indicate nel Decreto Ministeriale 4/6/2010 necessarie per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (in vigore dal 9 dicembre 2010) e la prossima introduzione dell’accordo di integrazione per coloro che richiedono, per la prima volta, il permesso di soggiorno.
E’ prevista la sottoscrizione da parte di ogni immigrato maggiore di 16 anni di una serie di impegni ciascuno dei quali valutato con un punteggio. Il conseguimento o meno di un punteggio determina la possibilità di rilascio del permesso, il procrastinarsi di un anno, o l’espulsione.
Ritengono le soluzioni proposte contrarie ad una politica finalizzata all’inserimento consapevole e virtuoso delle donne e degli uomini immigrati nella società italiana e nello stesso tempo denunciano come tali proposte determinino uno spreco di denaro pubblico.
Per quanto riguarda il permesso di soggiorno di lungo periodo, il decreto prevede che gli esami di
accertamento siano effettuati presso i Centri Territoriali per gli Adulti da un’apposita commissione formata da due docenti di italiano e dal Dirigente Scolastico con modalità definite dalle prossime linee guida (Circolare del Ministero dell’Interno n.7589 del 16 novembre 2010).
Per fare ciò il personale previsto è composto da insegnanti del CTP che sarebbero però retribuiti, in orario eccedente, dal Ministero degli Interni (come gli Organi di Polizia). Tali insegnanti svolgerebbero le loro mansioni di “accertamento” al di fuori dell’orario di servizio con una conseguente netta separazione tra i percorsi di educazione e formazione tipici dei CTP e un esame di certificazione, che “seleziona” gli immigrati in base agli studi fatti in precedenza e penalizza le persone che per svantaggi sociali ereditati dai propri paesi e confermati in Italia, non hanno potuto acquisire strumenti culturali e linguistici sufficienti.
Invece di potenziare le opportunità scolastiche e formative, del tutto insufficienti, nella provincia di Torino, verranno stanziati 500.000 euro per istituire le commissioni “giudicanti”.
Lo spreco di denaro pubblico è in relazione all’inadeguatezza dello strumento individuato: un esame non produce cultura.
Un ulteriore onere sarà ancora più immotivato qualora entrasse in vigore l’Accordo di Integrazione previsto per chi ha diritto di richiedere il permesso di soggiorno.
Il permesso di soggiorno, nella vigente Legislazione Italiana, si ottiene attraverso i periodici Decreti Flussi o le Sanatorie, quindi solo avendo un lavoro.
Il meccanismo del permesso di soggiorno a punti ricaccerebbe nella clandestinità e nel lavoro nero, centinaia di migliaia di persone che lavorano con conseguenti minori entrate nelle casse dello stato.

La situazione è evidente:

a) se le commissioni giudicanti riterranno di livello A2 tutti i candidati, lo stanziamento di fondi da parte del Ministero degli Interni risponderebbe solo a finalità politiche (dare l’impressione all’opinione pubblica di controllare e selezionare il fenomeno migratorio) pagate con una “integrazione” dello stipendio per alcuni insegnanti e con un aumento delle mansioni burocratiche delle segreterie.

b) Se le commissioni giudicanti opereranno una selezione oggettiva metteranno i presupposti per lo sviluppo di un rigoglioso mercato: in assenza di un adeguato potenziamento dell’offerta scolastica pubblica molti immigrati saranno vittime di strutture private che venderanno a caro prezzo corsi finalizzati alla preparazione per ottenere il certificato o l’attestato A2.

Il nostro rifiuto a diventare esecutori di norme che non condividiamo non si basa solo su considerazioni economiche ma dal profondo convincimento che ben altri siano i compiti che la Costituzione Italiana chiede a chi insegna.

Basti citare gli articoli 1 e 3 dei principi fondamentali della Costituzione

Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Le donne e gli uomini che vengono in Italia da altri paesi lo fanno per lavorare, affermazione avvalorata dal fatto che nella legislazione italiana il permesso di soggiorno è legato al lavoro (situazione che non condividiamo ma che caratterizza lo status dell’immigrato) e quindi sono contemplati pienamente nell’affermazione dell’art.1 che includerebbe anche le lavoratrici e i lavoratori clandestini in quanto giustamente mette l’accento sull’aspetto lavoro.
Che gli immigrati siano in gran parte lavoratori emerge anche dai dati statistici: l’ultimo dossier della Caritas del 2010 afferma che gli immigrati finanziano lo stato italiano con quasi 11 miliardi, fra tasse, contributi, spese di regolarizzazione, contro una spesa inferiore ai 10 miliardi per servizi sanitari, scolastici, giudiziari, servizi che in buona misura si ridistribuiscono anche sugli italiani.

L’art 3 impegna lo Stato Italiano a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno inserimento sociale del cittadino-lavoratore. E’ facile comprendere che l’introduzione delle certificazioni per i richiedenti il permesso di lunga durata e la prossima introduzione del “permesso di soggiorno a punti” hanno una filosofia esattamente opposta a quella Costituzionale, in quanto non operano per rimuovere gli ostacoli ma anzi hanno l’effetto di penalizzare ulteriormente i soggetti sociali più deboli che, costretti a esistenze precarie, non hanno potuto studiare.
La scuola deve avere un ruolo fondamentale nel rimuovere gli ostacoli sociali non certo nel sancire, con un esame, la differenza tra chi ha studiato e chi non ha potuto farlo. I CTP e i futuri CPIA sono gli eredi dei Corsi per Adulti e dei Corsi di Alfabetizzazione, le ex “150 ore” nate appunto per permettere l’acquisizione di strumenti culturali e titoli di studio da parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Un momento alto di politiche per il diritto allo studio. In Italia, finora, nessuno ha mai pensato di mettere in discussione il Diritto allo studio come un diritto naturale e democratico senza distinzione di razza, colore, condizione sociale.

Il bisogno di percorsi scolastici e formativi per gli adulti, non solo per i migranti, è indubbio come dimostrano i dati statistici veramente disastrosi sul livello di preparazione linguistica, culturale e tecnica in Italia.
Gli immigrati sono pienamente consapevoli dell’esigenza di imparare la lingua italiana e di conoscere i diritti ed i doveri di cittadinanza. Il loro bisogno nasce dall’esigenza di padroneggiare gli strumenti necessari per il lavoro e per essere inclusi nel tessuto sociale del nostro paese. La richiesta di imparare o migliorare il proprio italiano, di conoscere il nostro paese, le sue regole e i suoi servizi, di acquisire una professionalità, è un dato oggettivo in considerazione delle decine di migliaia di donne e uomini di altri paesi che hanno frequentato e frequentano i CTP, i corsi di Formazione Professionale, le scuole superiori, fino ad oggi in maniera del tutto volontaria.
Quello che è mancato in questi anni è un serio adeguamento dell’offerta scolastica e formativa di fronte ad una richiesta di formazione della popolazione adulta sempre maggiore.

I CTP, come tutte le scuole italiane, ha subito importanti tagli di fondi e di organico.
Una scelta del Governo che va contro i processi di crescita culturale e sociale della popolazione intera e degli immigrati in particolare, in quanto una produttiva politica di inclusione deve necessariamente passare attraverso un potenziamento dei percorsi didattici e formativi.

Infine gli insegnanti del CTP, conoscendo profondamente per motivi professionali il mondo dei migranti, ritengono le modalità di attuazione della certificazione, l’ennesima negativa misura finalizzata ad escludere dalla piena cittadinanza una parte ormai consistente della popolazione che vive in Italia.
Sono tanti gli aspetti che oggettivamente fanno percepire agli immigrati la propria diversità, il proprio essere cittadini di una serie “B”: permesso di soggiorno legato ad un contratto di lavoro (ormai vera chimera per tutti), il non riconoscimento dei titoli di studio, il reato di clandestinità, le reclusioni “amministrative”, l’organizzazione delle umilianti trafile per il rinnovo dei permessi di soggiorno, l’arbitrarietà nella concessione della Cittadinanza Italiana, l’arbitrarietà dei visti turistici per i parenti e tanto altro ancora!
Ora si aggiunge la prospettiva di una sorta di “vita a punti”. Che significa ulteriore precarietà in vite già molto precarie.

In conclusione le insegnanti e gli insegnanti dei CTP
1) dichiarano la propria indisponibilità a diventare meri esecutori di norme e pratiche che rendono più precaria la vita dei migranti e, di fatto, tendono ad espellerli dal tessuto sociale.

2) Dichiarano invece la propria totale condivisione qualora venissero individuati seri percorsi linguistici e culturali basati sul riconoscimento di un diritto (allo studio, alla formazione, all’educazione permanente…..) e non su un obbligo.

3) Chiedono siano potenziati i finanziamenti del Ministero dell’Istruzione per aumentare l’offerta di corsi per adulti sia finalizzati all’attestazione di competenze linguistiche sia al conseguimento di titoli di studio.

4) Chiedono alla Prefettura e alle Istituzioni Scolastiche Regionali, di segnalare ai rispettivi Ministeri la negatività delle disposizioni emanate e la richiesta di sospenderne l’attuazione.

5) Chiedono, alle reti scolastiche, alle organizzazioni di migranti, alle associazioni culturali, ai sindacati, di organizzare una forte mobilitazione con momenti di confronto, informazione, formazione e protesta affinché la conoscenza della lingua e della cultura italiana diventino un diritto di cittadinanza e non un momento di esclusione.

6) Chiedono alle forze politiche democratiche di proporre leggi che favoriscano l’accesso allo studio dei migranti attraverso norme incentivanti come, per esempio, potrebbe essere il riconoscimento, in caso di avvenuta disoccupazione, di un percorso di studi ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno oppure la regolarizzazione automatica di un immigrato clandestino che stia contemporaneamente lavorando e seguendo un corso di studi statale.

Avanzi Ennio (CTP Gabelli-TO), Baiocchi Adriana (CTP Drovetti-TO), Benalli Alessandra (CTP Gabelli), Coppo Maria Teresa (CTP Gabelli), Crudo Roberto (CTP Gabelli), De Castelli Luigi (CTP Gabelli), Donatini Enrica (CTP Chieri), Favasuli Angelo (CTP Saba), Gonella Paola (CTP-Gabelli) Manzone Anna (CTP Saba), Marchese Antonello (CTP Gabelli), Passanisi Rosanna (CTP Gabelli), Spanò Graziella (CTP Gabelli), Tarino Paola (CTP Saba), Vottero Maria Teresa (CTP Gabelli)

Sostengono individualmente gli obiettivi del documento:
Marrella Erika (Collettivo Gabelli), Melano Marco (Avvocato ASGI), Ciancio Claudio (docente di Filosofia teoretica dell'Università del Piemonte orientale) Roggero Maria Adele (MEIC), Golzio Giovanna (insegnante del liceo annesso al convitto nazionale) Donna Maria Angela USR Piemonte, Alessandria Adriano (direttivo regionale fiom-cgil) Stramazzo Aljossa, Marchetto Daniela, Marina Eusebi (insegnante MEIC), Elia Margherita (Associazione MEIC) Arnello Michela (Convitto Nazionale Umberto I), Della Valle Bruna (volontaria MEIC), Amedura Giovanni (Coop Senza Frontiere), Esposito Mariasonia (educatrice del liceo convitto Umberto I –To), Paolillo Pierluigi, Brusasco Stefano (ex dipendente Assessorato Istruzione), Piovano Pierangela (insegnante in pensione), Grandis Teresa (Assistente Sociale), Ccanto Luz Margot, Carlin, Giorgio, Yamfu Luyindula (Gruppo teatro Gabelli), Merlo Paola, Morgano Francesca (Traduttrice e Interprete), Argiolas Liliana (Assistente Giudiziario Corte d'Appello di Torino), Merletti Angelo (insegnante al liceo scientifico M.Curie di Pinerolo), D'Aleo Giorgio (volontario di "Scuola senza frontiere), Ghirardotti Domenico (Scuola senza frontiere), Avaro Franca (Scuola senza frontiere), Picatti Emanuela (Scuola senza frontiere), Bolognesi Gianni (Scuola senza frontiere), Pussetto Paola (Scuola senza frontiere), Benedetto Paolo (Scuola senza frontiere), Bai Andreina (Scuola senza frontiere), Camusso Gabriella (Scuola senza frontiere), Gottero Consuelo (Scuola senza frontiere), Cogno Dino (Scuola senza frontiere), Dovio Ada (Scuola senza frontiere), Nicolazzo Maurizio, Garombo Graziella (insegnante L2 del MEIC), Jeannine Casarini (insegnante I.I.S. Marie Curie di Grugliasco), Daniela Alfonzi (già senatrice PRC), Stefano Zanotto, Jaouad Tazouda (Associazione islamica delle alpi), Fulvio Gardumi, Pietro Giorgis (insegnante IIS M.Buniva – Pinerolo), Sergio Casanova, Ugo Mattei (Ordinario Diritto Civile, Università di Torino), Elisabetta Grande (Ordinario di diritto Comparato Università del Piemonte Orientale), Silvana Valpiana ( ex insegnante CTP e Rete radiè resch- Verona), Francesca Vallarino Gancia (Associazione Mamre Onlus), Enzo Cerrato (Chieri), Antonietta Zotti (MEIC), Leonarda Ramella (insegnante del MEIC), Enrica Boffetta (insegnante MEIC), Aurora Cagnana, Germana Tuninetti (insegnante in pensione), Danièle Lehaire, Mariafranca Gambino (docente scuola media N. Bobbio, Torino), Fabio Rosana (docente scuola media di Cuneo), Mara Gianolio (ex insegnante SMS Alvaro Modigliani), Teresina Ferrero (Istituto Comprensivo “P. Gemelli”, Torino), Giuseppe Sergi (Ordinario di Storia medievale, Lettere e Filosofia, Università di Torino), Rocco Sciarrone (professore associato di Sociologia, Università di Torino), Simonetta Sabaino, Donatella Boschi (Professore Associato Facoltà di Farmacia, Università di Torino), Cristiana Cavagna (ex docente di Diritto, Torino), Simona Bani (Regista, Avigliana - TO), Renato Miceli (professore ordinario di Psicometria), Emanuela Melchiorre, Marina Cancedda (Gruppo MEIC di Torino), Leonardo Lesmo (Gruppo di Ricerca "Modelli di interazione" Dipartimento Informatica, Università di Torino), Gabriella Bentivoglio (Macerata), Maria Teresa Lisa (Insegnante di scuola media), Monica Mincu (Ricercatore), Luigi Colaianni (docente a contratto, Università di Padova), Antonietta Difonzo (docente scuola primaria, Ferrara), Paolo Bianchini (Docente dell’Università di Torino), Cristiano Nattero (Genova), Patrizia Cola (Facoltà di Scienze Politiche–Università degli Studi di Torino), Danila Lusso, M. Cristina Caimotto (Docente a contratto e traduttrice), Elena Rossetto (Associazione ASAI), Giuliano Tescari (Facoltà di Scienze Politiche), Franco Marengo, Brunella Lottero, Patrizia Barello (Borgo San Dalmazzo), Giuseppe Civale (Avvocato), Luciana Galliano (volontaria presso la Comunità Crescere Insieme), Alessandro Nobili (Volontario ASAI), Annamaria Iannino (insegnante), Valter Abbà, Paola Pignatelli e Julieta Joao (Associazione "PR: Prevenzione e promozione"), Pier Mancuso, Formento Franca, Marco Buttino (prof. ordinario di Storia dell'Europa orientale, Università di Torino), Franco Prina (Professore ordinario, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Torino), Ruth Anne Henderson (Docente di Lingua inglese presso il DAMS, Università di Torino), Dott. Arch. Elena Scarabello (presidente dell'associazione culturale le oasi), Enrico Santangelo, Adriana Re, Eliana De Biasi, Marta Peradotto (docente scuola primaria, Torino), Anna Maria Santarello Silvestro, Caterina Guiot (prof associato di Fisica applicata, Medicina e Chirurgia, Università di Torino), Domenico Argirò (insegnante presso l'ITI G. Omar di Novara), Daniela Pantaloni (ex insegnante Robassomero - TO), Roberto Colarullo (ex insegnante Robassomero - TO), Daniela Steila (professore associato di Storia della filosofia, Università di Torino), Enrico Guglielminetti (Ordinario di Filosofia Teoretica, Scienze della Formazione, Università di Torino), Marco Ricagno, Franco Previtali (Docente universitario, Milano), Cristina Adriani (Insegnante dell'associazione Dante Alighieri di Trieste), Boris Bellone (docente di scienze del Colombatto di Torino e ANPPIA- Torino - Ass. naz. perseguitati politici it. antifascisti), Maria Piera Pelizzoni (docente CTP Mugello – Milano), Marco Gatto (Associazione culturale "Tra Mondi", provincia di Cosenza), Mariangela Rosolen, Maria Bongiovanni, Antonella Meo (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Torino), dott. Guido Mazzucco (psicologo psicoterapeuta Torino), Carla Bazzanella (Università degli Studi di Torino), Matteo Desalvia, Gloria Berlier (ricercatrice Università di Torino), Maria Pia, Laurence, Gabriella Delmastro (iscritta al CUB Piemonte docente del Giolitti di Torino), Antonio Soggia (dottorando di ricerca in storia contemporanea, Università di Torino), Sonia Brioschi (Docente CTP Maffucci- Milano), Mariateresa Crosta (Ricercatrice INAF-OATo), Elena Blasi (alfabetizzatrice CTP di Cremona), Antonella Mantovani (insegnante liceo annesso al Convitto Umberto I di Torino), Valentina Pazé (ricercatrice di Filosofia politica, Università di Torino), Alessandra Algostino (Prof.associato Diritto costituzionale comparato, Scienze Politiche, Torino), Anna Maria Nosotti (Docente di lettere presso il Liceo Classico europeo"Umberto I" Torino), Anna Iavarone (insegnante presso il Liceo Classico Europeo di Torino), Silvio Brignolo (insegnante in pensione), Pietro Gusso (insegnante del CTP di Albignasego), Enrico Caudana, Gianluca Vitale (Avvocato ASGI), Valentina Porcellana (Ricercatrice in Antropologia culturale, Scienze della Formazione, Torino), Daniela Aldovini (docente alfabetizzatrice C.T.P. Cremona), Giuseppe Gavazza, Anna Raffaella Belpiede, Elena Camino (ricercatrice presso l'Università di Torino), Rocco Rolli (insegnante del Corso Serale "ITG "G. Guarini”), Rita Clemente, Mauro Sonzini (vicepresidente ANPI Giaveno-Valsangone), Marisa Biondi (Dirigente Scolastica dell'I.C.King), Silvia Formia (EnAIP Csf di Grugliasco), Giovanna Angola, Maria Grazia Cocconi (Avigliana), Luigi Saragnese (ex Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Torino), Armando Monticone (consigliere RC 5^ circoscrizione), Andrea Fallarini, Tatjana Mianulli (educatrice), Roberto Piscitello, Domenico Massano, Fausto Renaldo (RSA CGIL MediaWorld Torino), Morè Ester (alfabetizzatrice al CTP Foscolo di Brescia), Perosino Maria (insegnate di lettere scuola media G.Perotti), Nando Grassi (insegnante Istituto Superiore "Regina Margherita" di Palermo), Franco Turigliatto (portavoce nazionale di Sinistra Critica, ex senatore), Stefano Galieni (responsabile nazionale immigrazione e politiche abitative del Prc), Gabriella Montone (CTP Braccini), Tonino De Bernardi, Mariella Navale

Iniziative di sostegno in Consiglio Regionale:

In Consiglio Regionale Eleonora Artesio (Gruppo: Federazione della Sinistra), Monica Cerutti (Gruppo: Sinistra Ecologia Libertà) e Mercedes Bresso (gruppo: Uniti Per Bresso) hanno presentato un O.d.G. sulla base del testo “Per non essere complici”

Sostengono collettivamente gli obiettivi del documento:

CUB Scuola, MEIC-Gruppo di Torino, Cooperativa Sociale Senza Frontiere, Gruppo della Federazione della Sinistra in Consiglio Regionale, Segreteria provinciale Sinistra Critica, Federazione Regionale della CUB, Gruppo Emergency di Torino, Arci Comitato di Torino, Fondazione Dravelli, Associazione La Tenda Onlus, Circolo Arci MAURICE, Associazione "Il Nostro Pianeta", Associazione culturale PUNTODOC documentazioni visive, Associazione Ritmi Africani Onlus, Associazione femminile "La Tela" di Udine, ONG M.A.I.S., Associazione "PR: Prevenzione e promozione", Associazione culturale le oasi, Federazione provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Torino, Collettivo Gabelli, Il personale docente e ATA dell'Istituto Comprensivo Manzoni di Torino, Redazione Conexion, Partito dei Comunisti Italiani Federazione di Torino, Collettivo Immigrati Autorganizzati di Torino, Associazione "Millepiedi", Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo M. L. King di Torino, Associazione Onda Urbana Onlus

sabato 25 dicembre 2010

Il Natale

Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù. Cade il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano).

Il termine deriva dal latino natalis, che significa "relativo alla nascita".

È la festa più popolarmente sentita tra i cristiani e negli ultimi anni ha assunto anche un significato laico, legato allo scambio di regali, alla famiglia e a figure del focolare come Babbo Natale. Sono strettamente legate alla festività la tradizione, di origine medioevale, del presepe e quella, più recente, dell' albero di natale.

Tradizioni natalizie

Il Natale è una festa accompagnata da diverse tradizioni, sociali e religiose, spesso variabili da paese a paese.

Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale è possibile ricordare il presepe, l'albero natalizio, la figura di Babbo Natale, il calendario dell'Avvento, lo scambio di auguri e di doni.

In particolare il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a San Francesco d'Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia.

L'albero di Natale è invece un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Le origini vengono in genere fatte risalire al mondo tedesco nel XVI secolo, sulla base di preesistenti tradizioni cristiane e pagane.

Babbo Natale, presente in molte culture, è un vecchio con la barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di San Nicola di Bari, ma nella sua forma moderna si è diffuso a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti.

Molte tradizioni natalizie sono infine legate alla musica (canti natalizi come Tu scendi dalle stelle e Jingle Bells), a particolari piante (l'agrifoglio, il vischio, la stella di Natale) e pietanze sia dolci (panettone, pandoro e altri dolci natalizi) che salati (zampone, cotechino), spesso con forte variabilità da regione a regione.

lunedì 13 dicembre 2010

LE SOSTANZE. Corso all'I.T.C.S. Vera e Libera Arduino. Percorso di conoscenza delle sostanze. Progetto: Notizie da sballo 2010

L’associazione Culturale Le Oasi ritiene necessario ed auspicabile costruire nuove campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani che in molti casi non conoscono l’effettiva nocività delle sostanze di cui fanno uso, soprattutto, alla luce di nuovi stili di consumo che tendono a suggerire l’assunzione di un mix di sostanze la cui interazione accresce la nocività e costituisce una concausa di effetti non sempre prevedibili (policonsumi).

A tal proposito l'associazione ha organizzato un ciclio di interventi presso le scuole superiori.

Il primo incontro verrà svolto presso l'I.T.C.S. Vera e Libera Arduino di Torino nel mese di dicembre 2010. Il corso verrà proposto nelle classi di 3a superiore, ogni incontro avrà la durata di due ore per un totale di due incontri .

OBIETTIVI:

Promuovere l’informazione e la criticità dei consumi e valorizzare la determinazione individuale come elemento di protezione nei confronti dei comportamenti additivi e di esposizione a rischi.

Svelare e superare stereotipi e luoghi comuni rispetto alle sostanze (legale/illegale, sostanza/non sostanza) e chiarire dubbi o perplessità nei confronti delle droghe mediante un approccio interattivo.

Creare un filo conduttore tra i comportamenti che avviano l’uso di sostanze e la ricerca del piacere; sostenere un confronto su relazioni tra qualità di vita, varietà della ricerca del piacere ed esercizio di controllo su tutti i comportamenti.

Promuovere la scelta e l’autodeterminazione tenendo in considerazione le variabili legate alla vulnerabilità individuale.

ARGOMENTI DEL CORSO:

A titolo esemplificativo e non esaustivo, di seguito si elencano gli argomenti trattati durante il percorso formativo:

1) Definizione di droga come sostanza psicoattiva, classificazione e peculiarità proprie di ogni classe di sostanza.

2) Classificazione in base agli usi, comportamenti di assunzione (uso, abuso e dipendenza).

3) Interazione tra set, setting e proprietà additive delle sostanze.

4) Meccanismo del piacere e distinzione tra piacere attivo e piacere legato all’uso di sostanze.

5) Dicotomia tra legalità ed illegalità delle sostanze e confronto con la mortalità diretta e correlata.

Il corso si svolgerà nei locali della scuola, presso aule messe a disposizione dall’istituto stesso.

martedì 7 dicembre 2010

REPORT 2: TECNICHE E LINGUAGGI DELL’ARTE CONTEMPORANEA. Seminario di formazione "Provaci ancora Sam. La sfida continua". Gressoney , 3-4 dicembre 2010


Villa Belvedere, Gressoney Saint Jean

Buongiorno a tutti,
questo secondo report ha lo scopo di divulgare alcuni argomenti affrontati durante il seminario di formazione "Provaci ancora Sam. La sfida continua", come per il primo report anche il secondo che leggerete ha lo scopo di condividere le informazioni e gli spunti appresi al fine di creare dibattito e interazione tra i differenti attori che compongono lo staff del provaci ancora Sam.

In questa sezione affronteremo le tematiche sulle TECNICHE E LINGUAGGI DELL’ARTE CONTEMPORANEA COME VEICOLO D’APPRENDIMENTO.
L'intervento proposto è stato condotto dal Dipartimento Educativo, Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea a cura della Dott. Paola Zanini.
Durante l'intervento sono state presentate una serie di esperienze condotte dal dipartimento a livello nazionale ed internazionale.

Il sapere dell’esperienza, una carrellata di esperienze e tecniche come veicolo d'apprendimento:

Esempio: “La palla”; esperienza parigina per i 30 anni del Centro Pompidou, svolta nel giugno 2007.

Tecnica: struttura di canalina elettrica poi ricoperta con gomma spugna colorata.

Obiettivo: costruire tutti assieme.

Un lavoro collettivo al fine dell’esposizione; secondariamente, smembrare il costruito per poi ricostruirlo a casa propria.

LUOGO DEL CONTRONTO

(Educazione tra pari) costruire conoscenza e saperi da trasmettere ai coetanei.

Esempio: "Italiæ. 150 eventi in Piazza per ri-disegnare l'Italia"; progetto di rete nazionale per Italia 150 Esperienza Italia.

Tecnica: divisionismo con l'utilizzo di differneti materiali, (Italia coromatica).

Obiettivo: partecipare all’esperienza partecipata, raccontare e raccontarsi.
- Sono tutte attività collettive;
-
Valorizzazione delle diverse individualità.

Per maggiori approfondimenti sulle attività elencate e svolte dal Dipartimento Educazione rimandiamo alla consultazione del seguente sito.
Link: http://www.castellodirivoli.org/dipartimentoeducazione/progetti_speciali.php

Naturalmente le informazioni lette devono servire solo da spunto per innescare un dibattito in rete, che auspichiamo sia vivace e interattivo, sempre e costantemente per migliorare l'intervento a scuola.

Ricordiamoci che la visione diretta delle opere permette di vivere le forme e rielaborarle.

domenica 5 dicembre 2010

REPORT 1: IL COLLOQUIO. Seminario di formazione "Provaci ancora Sam. La sfida continua". Gressoney , 3-4 dicembre 2010

Villa Belvedere, Gressoney Saint Jean

Questo primo report ha lo scopo di divulgare alcuni argomenti affrontati durante il seminario di formazione "Provaci ancora Sam. La sfida continua" al fine di creare dibattito e quindi rete, vera risorsa essenziale per migliorare gli interventi in ambito scolastico.

Uno degli argomenti proposti è stato IL COLLOQUIO con i genitori, presentato dalla Dott.ssa Bartolomea Granieri, psicologa e psicoterapeuta.
Di seguito troverete alcuni stralci appuntati durante l'esposizione; questi stralci dovrebbero dare spunti interessanti per arricchire la discussione.

Il colloquio

Dimensione istituzionale

Che cosa:

ha a che fare con

a) il compito primario dell’istituzione scolastica volto a favorire apprendimento e sviluppo educativo.

b) l’obbligo istituzionale della valutazione.

Importante: ascolto non verbale, il gestuale o di atteggiamento.

Perché:

[…]fornire piena conoscenza riguarda il processo formativo degli alunni e […]favorire il massimo coinvolgimento dei soggetti interessati (D.M. n 236 2 giugno 1993).

[…]creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni…

Favorire:

circolazione delle informazioni sull’apprendimento e sulla crescita dell’allievo.

coinvolgimento reciproco dei soggetti interessati … i docenti, le famiglie e in primo luogo l’allievo.

Obbligo istituzionale della valutazione:

E’ in gioco il valore di qualcuno

Potere di dare o togliere valore

Dimensione consapevole e inconsapevole (nel colloquio non conosciamo come il genitore percepisce il messaggio).

Chi:

Chi ha chiesto il colloquio? Chi chiede il colloquio e a chi.

Ruoli, culture e appartenenze istituzionali diverse.

Confronto:

la famiglia e la scuola sembrano porsi come i luoghi delle norme antitetiche (Mazzuccato, 2007).

- famiglia come spazio privato regolato dagli affetti e dall’accoglienza.

- Scuola come primo spazio pubblico che chiede responsabilità e rispetto per gli altri.

Culture di gruppo collaborative:

meccanismi regolativi dell’integrazione, capacità di relazione, responsabilità, riconoscimento e cura per gli altri.

Lungimiranza, solidarietà, sicurezza.

Cultura della cura e della responsabilità.

Atteggiamento etico (ascolto delle ragioni dell’altro)

Le domande nel colloquio:

una domanda alla volta

domande chiare

evitare termini valutativi per non condizionare le risposte

L'invito è di rispondere a questi stimoli creando così dibattito.
Nei prossimi giorni....report 2: tecniche e linguaggi dell'arte contemporanea.

venerdì 26 novembre 2010

Mutilazioni Genitali Femminili

“Mutilazioni dei genitali femminili” è il nome che è stato dato a tutte quelle pratiche tradizionali in cui si ha l’asportazione e/o l’alterazione di una parte dell’apparato genitale esterno della donna.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che tra i 100 e i 140 milioni di donne nel mondo siano state sottoposte ad una qualche forma di mutilazione genitale. Stima inoltre che, ogni anno, tre milioni di bambine corrano il rischio di essere sottoposte ad un’operazione di mutilazione genitale.
Le mutilazioni genitali femminili sono state documentate in 28 paesi in Africa ed in alcuni paesi dell’Asia e del Medio Oriente. Il continente che conta il maggior numero di donne sottoposte ad operazioni di mutilazione genitale femminile è l'Africa, culla di queste pratiche.
Con la crescente immigrazione di donne e bambine provenienti da queste regioni, le mutilazioni genitali femminili sono state osservate sempre più spesso in Europa. I governi europei hanno anche dovuto riconoscere l'esistenza di interventi compiuti sul loro territorio, in violazione delle norme giuridiche nazionali e delle dichiarazioni internazionali sui diritti dell'uomo.
Ci troviamo quindi di fronte ad un fenomeno vasto e complesso, che comporta rischi gravi ed irreversibili per la salute delle donne e bambine che hanno subito questa pratica, oltre a pesanti conseguenze psicologiche. Di conseguenza, si è resa necessaria la formazione interdisciplinare delle categorie professionali che sempre più spesso si trovano ad occuparsi di mutilazioni genitali femminili (in particolare gli operatori dei consultori familiari e delle Ginecologie della Regione Piemonte).
Con questo intento è stato organizzato il corso di formazione rivolto agli operatori del Servizio Sanitario Regionale, che si è tenuto in cinque edizioni da gennaio a maggio 2010 presso la Clinica Universitaria dell’Ospedale Sant’Anna di Torino. L'iniziativa è stata inserita nel Piano Regionale per la prevenzione della violenza contro le donne e per il sostegno alle vittime.

Oggi come per il passato vogliamo mantenere alta l'attenziaone sul tema, a tal proposito si è pensato di organizzare un seminario che avrà luogo nei prossimi mesi.
Sono quindi aperte le iscrizioni tramite mail: ass.leoasi@gmail.com

Possono partecipare tutti, enti, scuole, singoli, ecc...
Vi aspettimo

domenica 21 novembre 2010

Seminario: "Provaci ancora Sam. La sfida continua"

Seminario per insegnanti, educatori, operatori, volontari.
Organizzato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “Provaci ancora SAM” ‐ promosso dall’Ufficio Pio, in collaborazione con il Comune di Torino, l’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale e le associazioni di volontariato.
E' un seminario di formazione rivolto ai docenti e agli operatori in esso attivamente coinvolti.
Si tratta della prima di una serie di attività formative, che la Fondazione per la Scuola intende proporre, nel corso dell’a.s. 2010‐2011, a tutti coloro – insegnanti, operatori, volontari – che svolgono attività di prevenzione e recupero all’interno del progetto SAM.
L’obiettivo è quello di offrire, attraverso un programma di formazione specifica e mirata, strumenti, metodi, elementi conoscitivi, spunti di riflessione a coloro che contro la dispersione e a favore del successo scolastico operano “in prima linea”.
Il seminario, dal titolo “Provaci ancora Sam. La sfida continua”, si svolgerà a Gressoney Saint Jean (AO) il 3 e 4 dicembre.
Interverranno la dr.ssa Bartolomea Granieri, psicologa e psicoterapeuta, che affronterà il tema del colloquio tra insegnanti e genitori, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea che approfondirà, anche a livello laboratoriale, il ruolo dell’arte contemporanea come veicolo di apprendimento e i lavori si chiuderanno, il 3 dicembre in mattinata, con una tavola
rotonda sul tema “Dialogo tra scuola dell’autonomia e territorio per prevenire la dispersione”cui parteciperanno il Direttore dell’USR Piemonte Francesco de Sanctis, il Direttore della Divisione Servizi Educativi del Comune di Torino, Aldo Garbarini e Ludovico Albert, esperto di sistemi educativi e formativi.

sabato 20 novembre 2010

20 novembre 2010: Giornata Internazionale dell'Infanzia


Quest'anno è il ventunesimo anniversario della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, approvati il 20 novembre 1989 dall'assemblea delle Nazioni Unite, in vigore da settembre 1990.
E' il documento più ratificato del mondo e più ignorato, quindi meno valorizzato negli ambiti educativi.

Il documento è stato il primo strumento di tutela internazionale a sancire nel proprio testo le diverse tipologie di diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali, nonchè quelli concernenti il diritto internazionale umanitario.
Gli articoli della Convenzione possono essere raggruppati, in quattro pricipi fondamentali:
1)Principio di non discriminazione
2)Il principio di superiore interesse del bambino
3)Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo
4)Ascolto delle opinioni del bambino


Per ulteriori dettagli degli articoli consultare il sito:
http://www.unicef.it/doc/597/principi-fondamentali-e-diritti-sanciti.htm

martedì 9 novembre 2010

Laboratorio di Italiano per stranieri 2010-11


Eccoci!
In questo articolo troverete le indicazioni dell'articolazione del laboratorio di italiano per stranieriminori organizzato in collaborazione con:
Progetto Provaci ancora Sam;
Associazione Culturale Millepiedi;
Centro Territoriale Permanente (ex Drovetti)Istituto Comprensivo di via Palmieri.

Si è pensato di organizzare una attività di supporto all’apprendimento dell’italiano presso il CTP Drovetti.
La proposta è di organizzare un laboratorio sul territorio, questo permetterebbe di soddisfare due delle esigenze più impellenti dei ragazzi stranieri:

- l’apprendimento della lingua italiana rivisitata e veicolata tramite una conoscenza storica-architettonica del territorio.

- imparare a sapersi muovere sul territorio per usufruire delle potenzialità che la città offre (per esempio attività culturali, ricreative e di dibattito).

I realizzatori del laboratorio:

- Associazione culturale Millepiedi all’interno del Progetto Provaci ancora Sam; si occuperà della parte di laboratorio linguistico culturale;

- Associazione Culturale Le Oasi, si occuperà della parte di laboratorio storico-architettonico-urbanistico;

- CTP Drovetti, si occuperà della parte di laboratorio immagine-fotografico e delle uscite didattiche.

Il laboratorio cercherà di affinare la padronanza linguistica durante un percorso immaginario e reale (in sinergia con le uscite didattiche già programmate dalla scuola con l’aggiunta di altre uscite organizzate in seno al laboratorio stesso) attraverso i tempi e gli spazi di Torino.

Il laboratorio di lingua avente per oggetto la conoscenza storica e pratica del territorio è pensato fin da principio in modalità interdisciplinare, in modo da attrarre maggiormente l’attenzione dei ragazzi e insieme sfruttare le competenze di chi lo terrà.

Articolazione del laboratorio:

- Tappe storico/architettonico/urbanistiche:

a) IMPARARE A GUARDARE
b) IMPARARE A COMPRENDERE
c) IMPARARE A CONFRONTARE
d) RICOSTRUIRE LA GEOGRAFIA

venerdì 5 novembre 2010

Laboratorio di Italiano per stranieri


Stiamo preparando un laboratorio di italiano per minori stranieri, al più presto troverete tutte le informazioni a riguardo

sabato 23 ottobre 2010

Festa di halloween


Halloween o Hallowe'en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.

In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro Capodanno. In irlandese antico Samain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e fuin, fine). A sera tutti i focolari domestici venivano spenti, e riaccesi dai druidi che passavano di casa in casa con torce avvivate presso il falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara.

Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.

I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l'usanza del trick-or-treat (in italiano "dolcetto o scherzetto?"). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.

Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. Il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di Tutti i Santi", perciò "Vigilia della festa di Tutti i Santi", festa che ricorre, appunto, il 1º novembre. Poiché la figura dei "Santi" é posteriore alla religione druidica, un altro etimo potrebbe essere "All allows even", cioè "la sera in cui tutto è permesso", incluso i defunti che escono dalle tombe per far visita ai vivi.

venerdì 15 ottobre 2010

SALUTAR-MENTE: PROMOZIONE DEL BENESSERE


Il laboratorio ha l’obiettivo di implementare le life skills, abilità di vita importanti nella prevenzione del malessere e dei comportamenti a rischio o devianti.

Le iscrizioni sono aperte a tutti: gruppi, classi e singoli semplicemente tramite mail: ass.leoasi@gmail.com

giovedì 14 ottobre 2010

DISTURBI DELL’ APPRENDIMENTO


Il progetto si articola su tre livelli: bambini, insegnanti e genitori. Con i primi si pone l’obiettivo di rinforzare la propria autostima e motivazione all’apprendimento; agli insegnanti verranno dati strumenti per riconoscere e trattare i DSA; ai genitori verranno dati strumenti per supportare i propri figli nell’apprendimento scolastico.

Le iscrizioni sono aperte a tutti: gruppi, classi e singoli semplicemente tramite mail: ass.leoasi@gmail.com

mercoledì 13 ottobre 2010

AMBIENTE E TEATRO


Il laboratorio ha l’obiettivo di affrontare con il gruppo classe tematiche esistenziali importanti e delicate come sessualità, conflitti, appartenenza; la modalità scelta è attraverso l’uso del teatro e della drammatizzazione.

Le iscrizioni sono aperte a gruppi, classi e singoli semplicemente tramite mail: ass.leoasi@gmail.com

martedì 12 ottobre 2010

ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA


Il laboratorio guida gli studenti al riconoscimento e all’apprendimento delle emozioni, requisito importante nell’ottica della prevenzione di comportamenti devianti che possono esitare in fenomeni come il bullismo.
Le iscrizioni sono aperte a tutti: gruppi, classi e singoli semplicemente tramite mail: ass.leoasi@gmail.com

domenica 10 ottobre 2010

NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE INFORMATICI

Il progetto ha l’intento di somministrare lezioni e un laboratorio di informatica (Web 2.0), dedicate alla sfera della comunicazione tra i giovani; parliamo quindi di blog, di social network, parlarsi gratis con amici vicini e lontani (Skype) grazie ai nuovi programmi che la rete nette a disposizione.
Inoltre è nostro intento fornire gli strumenti per salvaguardarsi dai rischi connessi all’utilizzo della rete.
Iscrizioni tramite mail: ass.leoasi@gmail.com
Le iscrizioni sono aperte a tutti: gruppi, classi e singoli

ALCOL E GUIDA


Promuovere l’informazione e valorizzare la determinazione individuale come elemento di protezione nei confronti dei comportamenti additivi e di esposizione ai rischi.
Creare un filo conduttore tra i comportamenti che avviano l’uso di sostanze e la ricerca del piacere; sostenere un confronto su relazioni tra qualità di vita, varietà della ricerca del piacere ed esercizio di controllo su tutti i comportamenti, in particolar modo quelli che comportano particolari responsabilità per se stessi e per la collettività.
Promuovere la scelta e l’autodeterminazione tenendo in considerazione le variabili legate alla vulnerabilità individuale.
Informare sulla normativa vigente in relazione alla guida in stato di ebbrezza e su modificazioni sensoriali, percettive e cognitive legate al consumo di alcool e sostanze.
Sostenere un confronto che sia in grado di fare emergere elementi di criticità rispetto alla pressione sociale e alla presa di decisioni.
Entrare in contatto con la cultura giovanile allo scopo di svelarne stereotipi e luoghi comuni, oltre che indagarne comportamenti.

Le iscrizioni sono aperte a gruppi, classi e singoli semplicemente tramite mail: ass.leoasi@gmail.com

venerdì 1 ottobre 2010

Elenco dei nostri CORSI e LABORATORI

ALCOL E GUIDA
ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA
ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA
AMBIENTE E TEATRO
CORSO D'INFORMATICA BASE PER ADULTI (LIVELLO 1)
DISTURBI DELL’ APPRENDIMENTO
EDUCAZIONE SESSUALE
GIORNALINO
LABORATORIO DI ITALIANO PER STRANIERI
MANUALITA'
NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE INFORMATICI
SALUTARMENTE: PROMOZIONE DEL BENESSERE
SOSTANZE E COMPORTAMENTO A RISCHIO

domenica 26 settembre 2010

happy birthday


FESTA DI COMPLEANNO
GIOVEDI'23 settembre 2010 presso la sede dell'associazione festeggeremo con un lungo brindisi il PRIMO anno di vita dell'associazione
via San Paolo 6 bis, Torino
.......dalle 19.00 in poi.......
VI ASPETTIAMO

mercoledì 2 giugno 2010

Festa della Repubblica


La Festa della Repubblica italiana.
Viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica.
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.
Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza).

In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante.
Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.

Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.

Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprattutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente festivo.

venerdì 28 maggio 2010

Mutilazioni Genitali Femminili 2010

Corso MGF Mutilazioni Genitali Femminili


L'Associazione Culturale Le Oasi ha partecipato alla 5 edizione "Il Piemonte Contro la Violenza", Regione Piemonte, Ospedale Infantile Regina Margherita e Sant'Anna di Torino.
Interventi programmati:
22 Gennaio 2010
19 Febbraio 2010
19 Marzo 2010
16 Aprile 2010
14 Maggio 2010
Relatrice: Isabella Controllo, Antropologa
Intervento: Aspetti antropologici

martedì 25 maggio 2010

Spettacolo burattini


Il 29 maggio torna la Festa dei Vicini, a Torino come in altre città italiane ed europee!
Come funziona?
Gli abitanti di uno stesso palazzo o di uno stesso quartiere la sera del 29 maggio si ritrovano per brindare, mangiare insieme (ognuno porta qualcosa), scambiare due chiacchiere e magari imparare a conoscersi un pò.

E’ per gli abitanti un’occasione per incontrarsi e creare legami di prossimità e di solidarietà, perché il buon vicinato è ingrediente fondamentale per vivere insieme!

Per l'occasione l'Associazione Culturale Le Oasi
VI INVITA ALLA PRIMA DELLO SPETTACOLO DI BURATTINI
Titolo: I MIEI VICINI
L'evento si svolgerà presso il cortile delle case popolari di corso Racconigi 25\18 angolo via Chianocco, Torino, il 29 maggio 2010, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 in collaborazione con Città di Torino, Settore Rigenerazione Urbana e Integrazione.

Durante queste due ore verrà proposto un divertente spettacolo di burattini creato dal nostro gruppo di animazione CORTILEANIMATO, il tema trattato sarà inerente alle dinamiche che si creano all'interno del comprensorio di case popolari, rivisitate in chiave comica.

A seguito brinderemo e mangeremo in compagnia.

domenica 9 maggio 2010

Festa della mamma

A proposito della festa della mamma

La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio, adottando la data americana.

Costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell'anno in cui il passaggio della natura dal freddo e statico inverno al pieno dell'estate dei profumi e dei colori (e della prosperità nelle antiche civiltà contadine) era più evidente. Con l'andare del tempo questa festività dal tono religioso si è evoluta in una festa commerciale, talvolta anche in sagra.

Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista (della schiavitù), propose di fatto l'istituzione del Mother's Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra. Fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata.

In Italia fu celebrata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco. Migliosi la celebrò la seconda domenica di Maggio.

mercoledì 21 aprile 2010

Corso Alfabetizzazione Informatica_2010

CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA
"PROGETTO OVER 60"

Il progetto “Over 60” ha l’intento di somministrare lezioni di base per l’alfabetizzazione informatica dedicate al pubblico più adulto oggi parte consistente della popolazione cittadina.
Gli incontri si volgono 1 volta la settimana della durata di 2 ore, orario pomeridiano
Per iscrizioni scrivere a:
ass.leoasi@gmail.com

sabato 10 aprile 2010

Le sostanze 2010

NOTIZIE DA SBALLO
PERCORSO DI CONOSCENZA DELLE SOSTANZE

NOTIZIE DA SBALLO è un progetto che da diversi anni svolgiamo in ambito scolastico.
Anche quest'anno il corso è stato svolto presso la Scuola CTP Drovetti di Torino riscuotendo un ottimo successo con soddisfazione e partecipazione degli studenti.

Il percorso di conoscenza delle sostanze è strutturato in moduli questo permette di poterlo esportare anche in realtà differenti all'ambito scolastico.
Per chi fosse interessato ad attivare il corso può contattarci direttamente per E_Mail: ass.leoasi@gmail.com

ARGOMENTI DEL CORSO

L’intervento che si vuole realizzare è di tipo socio-culturale a carattere educativo ed è rivolto principalmente a studenti minorenni, ma risulta essere di facile rielaborazione nel caso di soggetti maggiorenni, anche in virtù delle competenze dei formatori con entrambi i target di persone.
Si tratta di un corso inerente le principali sostanze che vengono assunte da giovani ed adolescenti quali: alcol, cannabis, cocaina, cosiddette droghe sintetiche ed eroina.
Lo scopo del corso è di accrescere la consapevolezza dei rischi connessi all’assunzione con evidente riferimento ai policonsumi, agli aspetti legali ed ai consigli pratici per portare i primi soccorsi in caso di intossicazione acuta. Una parte del corso verrà dedicata a discutere gli stili di consumo ed i paradigmi legati all’uso e all’abuso delle sostanze.
Gli strumenti di valutazione cui si è pensato di avvalersi consistono nella somministrazione di due questionari inerenti la conoscenza delle sostanze e dei rischi correlati, il primo all’inizio del corso, il secondo al termine.
Sono previsti inoltre eventuali momenti di discussione al termine degli incontri, l’utilizzo di strumenti multimediali ed una serie di giochi di ruolo finalizzato alla rielaborazione di tematiche individuali e sociali connesse con l’uso di sostanze.

OBIETTIVI
Promuovere l’informazione e la criticità dei consumi e valorizzare la determinazione individuale come elemento di protezione nei confronti dei comportamenti additivi e di esposizione a rischi.
Svelare e superare stereotipi e luoghi comuni rispetto alle sostanze (legale/illegale, sostanza/non sostanza) e chiarire dubbi o perplessità nei confronti delle droghe mediante un approccio interattivo.
Creare un filo conduttore tra i comportamenti che avviano l’uso di sostanze e la ricerca del piacere; sostenere un confronto su relazioni tra qualità di vita, varietà della ricerca del piacere ed esercizio di controllo su tutti i comportamenti.
Promuovere la scelta e l’autodeterminazione tenendo in considerazione le variabili legate alla vulnerabilità individuale.

CONTENUTI E OBIETTIVI
Le sostanze rappresentano oggi una realtà in continua evoluzione sia in termini qualitativi, costituendo una tendenza al ribasso mediante l’uso di altre componenti a più elevata tossicità, sia in termini quantitativi,in quanto la disponibilità ed il prezzo sono oggettivamente mutati allo scopo di favorirne un consumo sempre più ampio.
È doveroso credere che un siffatto mercato non si rivolga più solo e tanto a soggetti dipendenti ma costituisca ancor più uno strumento per penetrare maggiormente altre fasce della popolazione.
A ciò va aggiunto un cambiamento negli stili di consumo, legato a fattori socio-culturali, che coinvolge una parte della popolazione giovanile.
I dati presentati nell’ultima relazione annuale al Parlamento Italiano sullo stato delle tossicodipendenze, evidenzia una costante crescita di uso ed abuso di alcol, cocaina e droghe sintetiche (ecstasy, anfetamine, LSD e derivati) così come di cannabis che permane al rango di sostanza maggiormente usata. Tra gli stupefacenti gli oppiacei, eroina in particolare, rimangono la prima causa di decesso ed abuso in trattamento, sebbene la sostanza con la più alta mortalità diretta o correlata risulti essere il tabacco.
Accanto a questi dati che si rivolgono all’intera popolazione è stato redatto uno studio specifico a carattere sociologico oltre che statistico-scientifico curato dall’associazione Modavi Onlus con il patrocinio del Ministero della Solidarietà Sociale e svolto su un campione di oltre 4500 studenti appartenenti a 45 scuole differenti. Per quanto riguarda le sostanze di elezione si evince da tale studio una convergenza con quanto espresso nella Relazione al Parlamento, mentre significativi e degni di nota sono i dati relativi alle fasce di età cui è riferibile un primo contatto con alcol e cannabinoidi (30% circa tra coloro che hanno ammesso l’uso a partire dai 10-11 anni) accanto a quelli concernenti la conoscenza dei rischi connessi all’abuso di sostanze.
Riferendosi in particolare a tali dati si citano a titolo di esempio quelli relativi all’alcol ed agli stupefacenti in genere tra gli studenti :
-Il 61% dichiara di non conoscere i danni arrecati dall'abuso di alcool.
-Il 74% non conosce i danni arrecati dall’abuso di sostanze stupefacenti.

Le iscrizioni di gruppi, scuole e singoli sono aperte, prenotazioni tramite mail: ass.leoasi@gmail.com