martedì 18 ottobre 2016

8a Edizione Giornate formative “PER NON DIMENTICARE” Concorso di idee "Per non dimenticare" III Edizione 2016 - 2017


                                                                          

                                                                           8a Edizione                                         
Giornate formative
 “PER NON DIMENTICARE”
Concorso di idee "Per non dimenticare"
III Edizione 2016 - 2017

L’Associazione Culturale Le Oasi, in questi sette anni si è occupata della divulgazione dei temi inerenti il periodo della Resistenza e della Deportazione con interventi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Anche quest’anno e a maggior ragione in occasione della ricorrenza del 72° Anniversario della Liberazione, intende promuovere e sviluppare dei progetti didattici articolati in diversi momenti lungo tutto l’anno scolastico e ha bandito un concorso di idee rivolto alle istituzioni scolastiche.

REGOLAMENTO
ARTICOLO 1 - Obiettivi
Il Bando di concorso ha la finalità di promuovere l’impegno a mantenere viva la memoria storica nei giovani studenti e negli adulti presenti nelle scuole, al fine di approfondire la conoscenza di uno stralcio essenziale della nostra storia recente.
ARTICOLO 2 -  Soggetti proponenti:
-         Associazione Culturale Le Oasi
con la collaborazione:
-         A.N.E.D. Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi di Sterminio Nazisti, Sezione di Torino “Ferruccio Maruffi”
-         A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Sezioni: Dante Di Nanni, Ercole Epicedio e Venaria Reale.
ARTICOLO 3 - Denominazione e destinatari della proposta
-         Concorso di idee “Per non dimenticare” – IIIa Edizione 2016 – 2017
Destinatari: Possono partecipare tutte le persone che vivono sul territorio nazionale.
Le adesioni possono essere:
- individuali
- collettive (associazioni, scuole, enti, rappresentanze sindacali e aggregazioni spontanee, ecc…)
ARTICOLO 4 - Candidatura e presentazione delle domande
L’adesione al bando avviene mediante la compilazione e la sottoscrizione del Modulo di adesione (Modulo A), che sarà scaricabile dal sito dell’associazione oppure su richiesta sarà inviato in formato cartaceo o via E_Mail al richiedente; l’adesione dovrà pervenire via E_Mail o in formato cartaceo all’associazione entro il 19 dicembre 2016.
ARTICOLO 5 - Impegno dei partecipanti
Invio del Modulo di adesione (Modulo A) entro il 19 dicembre 2016.
Entro il 30 gennaio 2017 i partecipanti dovranno far pervenire nelle modalità sopraindicate il Modulo Tecnico Progettuale (Modulo B) con le modalità di attuazione del concorso. La realizzazione del progetto potrà avvenire in diverse forme indicate sul Modulo B (conferenze, video, ipertesti, interviste, apertura blog, mostre, spettacoli, manifestazioni sportive, ecc…).
Gli elaborati e\o le attività dovranno essere inviate entro il 31 marzo 2017 all’E_Mail dell’associazione o via posta ordinaria.
ARTICOLO 6 - La segreteria organizzativa
  • si riserva di esaminare il lavoro proposto prima che sia reso pubblico;
  • gli elaborati consegnati saranno valutati da una commissione scientifica composta dai soggetti proponenti e dai collaboratori al progetto;
  • può fornire, su richiesta, in collaborazione con i soggetti proponenti e aderenti al Progetto documentazione e consulenza come bibliografie, testi, report, video, materiale fotografico.
La presentazione pubblica avverrà a cura dei soggetti aderenti al progetto con la partecipazione dell'Associazione Culturale Le Oasi e\o dai collaboratori disponibili.
ARTICOLO 7 - Comitato scientifico
I Progetti candidati al Concorso di idee saranno valutati da un apposito Comitato Scientifico, scelto dall’Associazione Culturale Le Oasi sulla base dell’esperienza e della professionalità.
La composizione del Comitato Scientifico sarà resa nota nel corso della cerimonia di premiazione.
ARTICOLO 8 - Risultati e premiazioni
La comunicazione degli esiti del Concorso di idee sarà inviata, unitamente all’invito a partecipare alla cerimonia di premiazione, a tutti i partecipanti, all’indirizzo di posta elettronica da loro indicato. Gli esiti saranno comunque pubblicati dopo la premiazione anche sul sito dell'Associazione Culturale Le Oasi.
ARTICOLO 9 - Premi assegnati
Tutti i partecipanti riceveranno un riconoscimento composto da un attestato di partecipazione e del materiale didattico (testi sulla Deportazione e Resistenza) nel corso di un’iniziativa pubblica organizzata dall’Associazione Culturale Le Oasi, che si svolgerà in prossimità della ricorrenza del 25 aprile 2017, presso il Polo del ‘900.

Riepilogo delle scadenze
  • Apertura del bando 29 settembre 2016
  • Termine per le adesioni e consegna del Modulo di Adesione (modulo A): 19 dicembre 2016
  • Consegna del Modulo Tecnico Progettuale (Modulo B): 31 gennaio 2016
  • Consegna della documentazione dei lavori proposti: 31 marzo 2017
  • Chiusura del bando e consegna del riconoscimento in prossimità della ricorrenza del 25 aprile 2017

Referente progetto Associazione Culturale Le Oasi
Elena Scarabello
(Presidente Associazione)



Modulo A
8a Edizione
Giornate formative
 “PER NON DIMENTICARE”

Concorso di idee "Per non dimenticare"
III Edizione 2016 – 2017
MODULO DI ADESIONE
1)       CHI ADERISCE:
ENTE

GRUPPO - ISTITUTO

PERSONA SINGOLA

2)       NOMINATIVO DEL REFERENTE:
Nome e Cognome

Indirizzo postale

Indirizzo elettronico

Recapito telefonico

3)       ARGOMENTO TRATTATO:

Questo modulo compilato dovrà pervenire alla Segreteria organizzativa del Bando, via E_Mail all’indirizzo: ass.leoasi@gmail.com oppure cartaceo presso Elena Scarabello, via Pescatori 113, 10099, San Mauro Torinese, Torino, (Presidente Associazione e referente del progetto) entro il 19 DICEMBRE 2016.
Data _____________________________
Timbro e firma  ____________________________________

Modulo B
8a Edizione
Giornate formative
 “PER NON DIMENTICARE”

Concorso di idee "Per non dimenticare"
III Edizione 2016 – 2017
MODULO TECNICO PROGETTUALE
1)       CHI ADERISCE:
ENTE

GRUPPO - ISTITUTO

PERSONA SINGOLA

2)       NOMINATIVO DEL REFERENTE:
Nome e Cognome

Indirizzo postale

Indirizzo elettronico

Recapito telefonico

3)       ARGOMENTO TRATTATO:

4)       MODALITÀ DI REALIZZAZIONE:
(La realizzazione del progetto potrà avvenire in diverse forme: conferenza, video, ipertesti, disegni, interviste, apertura blog, mostre, spettacoli, manifestazioni sportive, ecc.):

È possibile richiedere alla Segreteria organizzativa, consulenze, indicazioni storico/bibliografiche.
Questo modulo deve essere restituito alla Segreteria organizzativa del Bando, via E_Mail all’indirizzo: ass.leoasi@gmail.com oppure cartaceo presso Elena Scarabello, via Pescatori 113, 10099, San Mauro Torinese, Torino, (Presidente Associazione e referente del progetto) entro il 31 gennaio 2017.

Data _____________________________                                                  Timbro e firma  ____________________________________


mercoledì 12 ottobre 2016

Convegno_Il gioco d'azzardo, tra prevenzione e cura

Vi invitiamo a partecipare all’iniziativa organizzata dal CNCA sul gioco d’azzardo che si terrà a Rimini nella mattina di venerdì 28 ottobre 2016 presso l’ Hotel Admiral Palace, Viale Giovanni Pascoli, 145.
Durante l’iniziativa saranno affrontate le tematiche legate al gioco d’azzardo in una società che sempre più scommette sui rischi senza troppo pensare ai rimedi e delle strategie che, anche a partire dall’esperienza dei gruppi del CNCA, si possono mettere in campo a livello territoriale per fronteggiarli. Con importanti contributi da parte di Matteo Iori, Marilena Durante e Mauro Croce.
In allegato il programma. Per l’iniziativa sono stati richiesti i crediti all’Ordine degli Assistenti Sociali.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione on line.
Vi aspettiamo!

venerdì 30 settembre 2016

Open day - Presentazione attività didattiche a.s. 2016-17

Care tutte e cari tutti,
      quest'anno abbiamo avuto la possibilità di presentare i nostri due progetti inerenti i temi della Deportazione e della Resistenza, nell'ambito delle attività didattiche 2016-17 offerte dal Polo del '900

Con l'occasione è con nostro piacere che vi comunichiamo che il progetto: Giornate formative "Per non dimenticare 2016-17" giunta all'ottava edizione, ha implementato l'offerta formativa inserendo nel programma la data del 5 maggio per la ricorrenza del "72° Anniversario della Liberazione di Mauthausen", che ha organizzato in collaborazione con l'A.N.E.D. di Torino - Sezione "Ferruccio Maruffi" e riproponendo il "Concorso di idee - Per non dimenticare - 2016-17" giunto alla terza edizione e a carattere nazionale.

Vi invitiamo pertanto all'Open day 2016 'la Didattica del Polo del '900', che si terrà martedì 4 ottobre 2016 dalle ore 14:00 alle ore 19:00 presso il Polo del '900 (Palazzo San Daniele, via del Carmine 14 - Torino) con il seguente programma:
Ore 15:00: prima presentazione del centro culturale Polo del '900 e delle attività didattiche per l'a.s. 2016/2017; 
Ore 17:00 ‐ 18:00: presentazione del centro culturale Polo del '900, delle attività didattiche per l'a.s. 2016/2017 e della web app dei percorsi di visita sul territorio;
Ore 18:00: presentazione dei servizi delle biblioteche di San Celso e San Daniele;
Dalle ore 14:00 alle ore 19:00 sarà possibile incontrare i referenti delle varie attività didattiche che saranno a disposizione per informazioni.


 

Nell'attesa di ritrovarci il prossimo martedì, vi auguriamo un buon fine settimana!

Elena Scarabello 
(Presidente Ass. Cult. Le Oasi)

mercoledì 28 settembre 2016

LIBERARSI DELLA NECESSITA’ DEL CARCERE. 30 ANNI DOPO

A metà degli anni ’80, non molti anni dopo la riforma penitenziaria del ’75, e a ridosso dei tempi duri delle carceri speciali, un movimento sociale, culturale, cooperativo ha rilanciato la sfida di una società in cui il carcere fosse davvero misura estrema. Una società con meno carcere e più territorio, con meno reclusione e più alternative alla detenzione, una società con meno carcere perché non vendicativa e capace di includere. Cosa vuol  dire – cosa potrebbe voler dire - oggi, 30 anni dopo, “liberarsi dalla necessità del carcere”? Come è cambiato il contesto, la società, la cultura della pena? E cosa sta facendo chi per questa liberazione lavora?  

Mercoledì 5 ottobre ore 21 - Casa del Quartiere Vallette  
piazza E. Montale 18 -Torino


Ne parlano  
Stefano  Anastasia (Società della Ragione), tra gli autori del libro  Abolire il carcereUna ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini 
Franco Corleone (Garante detenuti Toscana), tra i promotori della campagna Stop OPG e Commissario unico per il superamento degli OPG
Amedeo  Cottino (giurista), autore di C'è chi dice no
Maria Grazia  Giannichedda (Fondazione Basaglia), tra i  protagonisti dell'esperienza di Liberarsi dalla necessità del carcere
Livio Pepino (giurista), autore del libro Forti con i deboli
Sergio Segio (Nessuno tocchi Caino), tra i promotori della campagna contro l'ergastolo
Coordina Giovanni  Torrente (Antigone)
L'incontro è organizzato da Sapereplurale nell'ambito di  L'altro quartiere. Per una cultura democratica del carcere e della pena - Progetto Liberi Quartieri

giovedì 22 settembre 2016

Progetti 2016-17 sui temi della Deportazione e Resistenza

Comunichiamo che sono in fase di completamento i progetti inerente i temi della Deportazione e della Resistenza:
- "Per non dimenticare" giunto alla VIII Edizione 2016-17 - Giornate formative rivolte alle scuole
- "Concorso di Idee" 2016-17 giunto alla III Edizione 2016-17 - Bando nazionale

venerdì 9 settembre 2016

giovedì 8 settembre 2016

Un ricordo di Carmen Nanotti

L'Associazione Culturale Le Oasi, comunica la scomparsa di Carmen NANOTTI partigiana, presidente onoraria della Sezione A.N.P.I. V Riunite di Torino, i funerali si svolgeranno sabato 10 settembre 2016 alle ore 9:40 saluto sotto casa sua in via Forlì 65 e alle ore 10:15 presso il Tempio crematorio del Cimitero Monumentale di Torino.

La vogliamo ricordare con la sua testimonianza tratta dal testo edito Einaudi del 1977 dal titolo "Compagne" vol. II di Bianca Guidetti Serra.

«Io sono nata e cresciuta in Francia. I miei erano emigrati, erano piemontesi. Mio papà aveva uno spirito antifascista». [..] La mia educazione di antifascista non l'ho avuta a casa mia. Ho cominciato a capire qualche cosa poco prima della guerra civile in Spagna. Ero molto giovane, sono del '24.
[...] abitavo a Sant-Symphorien sono arrivato degli esigliati politici spagnoli. [...] gli additavano: - Son dei comunisti, son dei comunisti, non bisogna parlare con loro. Io ero incuriosita, dato che c'erano anche dei figli di questi, ragazzi della mia età. E tutti questi li ho avvicinati, perchè mia mamma e mio papà andavano a ballare e loro andavano a ballare e io ballavo con questi ragazzi e mi sedevo al loro tavolo e dicevo: - Ma perchè, cosa vuol dire comunisti? Allora loro mi hanno spiegato che cosa significa lottare per una società più giusta, ecc... ecc...
[...] Io ho studiato fino a 15 anni poi ho lavorato in una fabbrica di scarpe. Facevo l'operaia. Ho appena iniziato a lavorare quando è scoppiata la guerra.
[...] Poi quello che mi ha aperto ancora di più gli occhi è quando l'Italia ha dichiarato guerra alla Francia.
[...] Poi i francesi dove lavoravo, non volevano lavorare per i tedeschi; hanno chiuso.
[...] Dopo un anno, senza lavorare [...] Col mio spirito d'avventura sono partita da sola sono venuta a Torino e mi sono trovata una cameretta. Dopo un anno sono venuti giù i miei mentre io avevo trovato del lavoro.
[...] E sono andata a lavorare all'Ambra. E c'era la guerra, i bombardamenti.
[...] Lì all'Ambra lavoravo con Maggio Viora e la Gina Vanoli. Ma soprattutto con Maggio Viora.
[...] Lui era già nell'organizzazione clandestina del partito, allora è stato più facile aver subito dei contatti.  In un primo tempo all'Ambra si era limitato a parlare di questa guerra che era ingiusta, che il fascismo portava solo le guerre. Soltanto una propaganda così a parole, prima di arrivare alla distribuzione dei volantini. Però è successo un fatto, che nel frattempo Maggio Viora è stato arrestato. Siamo nel '42, verso la fine del '42. E' stato arrestato allora i miei contatti sono rimasti così un po' ... spontanei. Degli scioperi del '43 lavoravo alla Mirafiori, perchè l'Ambra non faceva più questi lavori di produzione di bossoli e hanno licenziato.
[...] Quando sono andata a Mirafiori sapevo che c'era un gruppo di compagni attivi, soprattutto in fonderia ma non li conoscevo.
[...] Durante gli scipoeri del '43 abbiamo organizzato ... così. Ero in collegamento con Paganella che lavorava alla fonderia, un uomo. I turni non erano eguali, e allora non era facile ... Facevamo distribuzione di volantini nei refettori, dentro gli scompartimenti dove mettevamo le tute o i grembiuli da lavoro. Tutto per preparare lo sciopero del '43. Che poi al mattino alla Mirafiori ci siamo trovati presto, presto davanti al cancello ... Molti non sono entrati, molti di quelli che sono entrati sono poi usciti. Abbiamo aspettato parecchio e poi abbiamo fatto un corteo che partito da Mirafiori è andato fino in centro. Questo proprio il '43. Io sono di quelli che non sono entrata. Perchè appunto dovevamo fare una specie di picchettaggio. Poi allora a Porta Nuova questo corteo, almeno quelli dell'officina dove lavoravo io, perchè c'erano parecchie porte, si è sciolto.
[...] E poi ho continuato a lavorare dentro la Fiat. Durante i bombardamenti quando si andava nei rifugi si faceva il nostro lavoro di affissione dell'«Unità». Nei corridoi, vicino alle macchine, nei gabinetti profittando degli allarmi . Però contemporaneamente avevo dei contatti con Vittoria. [...] andavo sempre a casa sua mi dava dei pacchetti di volantini ... Il 25 luglio ... Maggio era uscito di prigione ... Siamo andati subito a Condove.
[...] All'8 settembre eravamo a Condove. Io sono poi venuta giù, lavoravo sempre aMirafiori. Era un po' peggiorata la situazione perchè il lavoro che si faceva alla Mirafiori alcuni di noi venivano un po' scoperti. Allora hanno fatto in modo di farmi trasferire al Lingotto, in cucina.
[...] Alla Lingotto ho lavorato poco; perchè non sopportavo chiusa lì in quell'ambiente, [...] E allora un giorno Vittoria mi fa: - Ti andrebbe di lavorare per l'organizzazione clandestina? Io ho detto sì, un po' perchè così mi sentivo soffocata in quell'ambiente; non potevo più avere dei contatti, non potevo girare dentro la Fiat Lingotto, e anche perchè poteva diventare pericoloso. E ho detto sì. E' successo verso la fine del '44. Nel '44, mi ricordo, perchè avevo dei contatti con Vittoria, abbiamo organizzato due assalti ai doxs e in via Antonio Cecchi dove c'è un deposito di carbone. Io avevo dei collegamenti anche a Lucento, c'erano parecchie donne. Io a queste qua davo dei volantini da mettere nelle buche, da affiggere davanti alle case; tutti i volantini che mi dava Vittoria io a mia volta li distribuivo a loro. Però il più grosso lo facevo io durante gli allarmi o dopo il coprifuoco o dopo gli allarmi quando c'era caos per le strade. In quel momento era anche facile distribuire volantini.
[...] io e Edera [...] abbiamo radunato le donne di Lucento, di borgata Vittoria e Madonna di Campagna.
[...] Eravamo quasi un centinaio di donne, forse anche meno ... se non mi sbaglio. Abbiamo dato l'assalto ai doks. Ci siamo date l'appuntamento un mattino, lì vicino ai doks per potere andare a protestare per i viveri, che erano pochi, scarsi che la gente aveva fame. Il latte soprattutto per i bambini e tutte queste cose ... Allora alcune di noi sono andate a trattare con il direttore.
[...] Dopo un po' di giorni l'abbiamo organizzata in via Antonio Cecchi al deposito di carbone perchè era tutto razionato.
[...] Poi una volta sono venuti due partigiani feriti, che erano scappati. Io non so come sapevano che abitavo lì, sono venuti a farsi medicare. Io li ho medicato, gli ho dato da mangiare, pochi soldini perchè purtroppo non c'erano grandi possibilità.
[...] L'organizzazione più grande è stata quando c'erano dei partigiani che dovevano venire giù. Allora sai che c'era bisogno dei lasciapassare tedeschi e io avevo il collegamento con la Fiat. Allora mi procuravo le fotografie con i nomi fasulli ... C'era Ferro allora, io non l'ho mai conosciuto ... Io da lui avevo questi lasciapassare in bianco li scrivevo a macchina, mettevo la sua fotografia, loro a sua volta li ritiravano li facevano timbrare in mezzo agli altri ... timbrati col timbro a secco dei tedeschi. Mi ricordo quel mattino che sempre come Gruppi di difesa della donna, abbiamo organizzato una manifestazione davanti al Cimitero alla sepoltura delle sorelle Arduino, che poi sono arrivati i fascisti e mi hanno portato in via Asti.
[...] mi è andata bene perchè la sera stessa mi hanno rilasciata perchè io risultavo della Fiat.
[...] Questo il 13 marzo del '45; [...] per tornare ai Gruppi di difesa della donna, io quando mi hanno chiesto di lavorare per l'organizzazione oltre i volantini, oltre i giornalini, oltre l'«Unità» che era in forma un po' ridotta e che noi incollavamo per le strade, sui muri, ecc... ogni tanti mi dicevano di trovarmi al posto tale e dovevo prendere una borsa e trovarmi in un altro posto per delle azioni che facevano i sappisti, perchè ero poi diventata un «sappista». Però proprio sparatorie, io portavo 'ste rivoltelle dentro la borsa, io non ... ne ho fatte.
[...] Poi come altra attività nel tempo che rimaneva a casa facevo delle stelle tricolori per i partigiani, ricamavo quelle stelle di Garibaldi, tricolori. Per il 18 aprile mi ricordo che la Vittoria ci ha chiamato e ci ha detto: - Ve lo dico, il 25 aprile di mattino c'è l'insurrezione. Tenetevi pronte.
[...] Puoi immaginare il 25 aprile al mattino presto io [...] credevo di sentire gli spari di qua e di là ... Invece la cosa è arrivata molto tardi [...] verso mezzogiorno è cominciato le prime sparatorie perchè verso il pomeriggio tardi si può dire che i partigiani sono arrivati, no? Però il grosso dei partigiani è stato il 26. Allora si è istituito un comando partigiano ... [...] poi nella notte del 26 sembrava che dovessero arrivare i tedeschi. Allora il comando partigiano è stato trasferito alle Officine Stipel di via Borgaro. Io ero lì che facevo la staffetta. Mi mandavano di qua, mi mandavano di là ... Sono stati forse i giorni più belli della mia attività; quell'entusiasmo che c'era perchè finalmente si poteva snidare i fascisti e ucciderli.
[...] Magari il mio racconto non ha un filone logico ... Ma dopo tanti anni certe cose non che le hai dimenticate perchè poi magari affiorano in seguito ... ma le confondi. Si è fatto con tanta naturalezza, con tanta passione 'sto lavoro; tutte le cose che si son fatte senza pensare che ti potessero torturare. Perchè la consapevolezza dei rischi che una correva, almeno a me, non veniva mai in mente. Dopo l'insurrezione ho continuato a fare militanza politica [...]

venerdì 2 settembre 2016

Viaggio "MEMORIE IN MOVIMENTO"



L'Associazione Culturale Le Oasi parteciperà il 3 e 4 settembre 2016 al viaggio "MEMORIE IN MOVIMENTO"  organizzata dal Comitato Regionale Uisp Piemonte, una due giorni tra alpi ed appennini nei luoghi ove dal settembre 1943 all’aprile 1945 i partigiani si rifugiarono, combatterono e vinsero contro l’occupazione nazifascista.
In particolare si visiteranno due musei uno in terra piemontese e l’altro in quella ligure e si prenderà parte alla celebrazione della battaglia di Montegrande in provincia di Imperia che ogni anno richiama centinaia e centinaia di persone.
Chi vorrà potrà anche arrampicarsi sui luoghi della suddetta battaglia e percorrere i più dolci sentieri della borgata Grossa di Lemma con sullo sfondo la basilica della Valmala luogo dell’eccidio del 6 marzo 1945.

Programma

Sabato 3 settembre 2016

                        Partenza in autovetture dalle varie località

Ore 09.30      Ritrovo in Piazza Massaua lato Hotel Holiday Inn Torino
Ore 11.00      Arrivo all’Ecomuseo della Resistenza “Il Codirosso”
                        Borgata Grossa di Lemma – Rossana
                        Visita all’ecomuseo e al sentiero partigiano
                        Pranzo libero, chi vuole può consumarlo nei giardini dell’ecomuseo
Ore 14.30      Partenza
Ore 16.00      Arrivo all’ecomuseo della Resistenza a Costa di Carpasio e visita
Ore 18.30      Trasferimento in hotel e cena
Ore 21.30      Serata in compagnia con musica e visione dei due filmati “Memorie in Movimento” e “Le Alpi del mare” realizzati da Uisp Imperia e presentati al festival internazionale del video di Imperia

Domenica 4 settembre 2016

Ore 07.30      Colazione
Ore 08.00      Partenza per il Montegrande, escursione facoltativa sui sentieri del combattimento 4-5 settembre 1944
Ore 10.00      Cerimonia ufficiale del 72° anniversario della battaglia di Montegrande a San Bernardo di Conio
Ore 12.30      Pranzo
Ore 16.30      Rientro con ritorno ai luoghi di partenza

Sarà a carico dei partecipanti solo il viaggio auto organizzato

Visite ai luoghi, cena e pernottamento fra hotel ed appartamenti, pranzo della domenica, sono invece a carico dell’organizzazione.

martedì 30 agosto 2016

Giornata solidale per le zone colpite dal terremoto

L'Associazione Culturale Le Oasi di Torino, organizza con la Sezione A.N.P.I. di Montanaro, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, il Comitato Mamme e il Boomerang di Montanaro che mette a disposizione locale e cucina, la prima di tante altre iniziative che termineranno nel mese di novembre a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.

La "GIORNATA SOLIDALE PER LE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO" si svolgerà VENERDI' 2 SETTEMBRE 2016 dalle ore 11:00 alle ore 2:00 in via Madonna d'Isola a Montanaro (TO).

Una parte del ricavato dell'intera giornata, comprese le bevande, verrà devoluto in favore delle vittime del terremoto.

Il menù proposto è Bucatini all'Amatriciana o Amatriciana Ortolana al costo di 6,00 euro.

Sicuri della vostra sensibilità vi aspettiamo numerosi.

giovedì 25 agosto 2016

Solidarietà alle vittime del terremoto

L'Associazione Culturale Le Oasi, esprime immensa solidarietà alla popolazione colpita dal terremoto del 24 agosto 2016. Siamo a disposizione degli organi competenti e della Protezione Civile per un pieno sostegno e fattiva collaborazione per risollevare materialmente e moralmente questa porzione d'Italia in questo momento tragico e di sofferenza.
Elena Scarabello
(Presidente Ass. Cult. Le Oasi)

venerdì 19 agosto 2016

Una gita a Valmala_Agosto 2016



Una gita a Valmala

La seconda guerra mondiale è entrata nell’ultimo anno, sono i primi giorni di marzo del ’45, il 6 per la precisione e ambo le parti – fascisti e nazisti dall’una, popolazione e partigiani dall’altra – hanno ormai capito che la fine del conflitto si sta facendo sempre più vicina. Il gruppo di comando della 181a Brigata Garibaldi «Mario Morbiducci», distaccamento «Bottazzi», decide di incontrarsi al Santuario di Valmala per organizzare l’imminente discesa in pianura ma l’approssimarsi di una resa dei conti sfavorevole ai nazifascisti non frena l’indole assassina dei peggiori, come il famigerato tenente Adami, meglio noto col nome di «Pavan», tantomeno quella degli invasori che la ostentano quasi fosse una loro innata qualità.
Complici, le due tremende fazioni, nella zona si erano macchiate di rastrellamenti, incendi, rappresaglie e terribili massacri ai danni di combattenti partigiani e civili rei di appoggiare la causa dei patrioti. Eccezionalmente, in quella lontana e tutt’altro che dimenticata giornata, i fascisti non ebbero bisogno degli invasori per rendersi autori di un estremo e barbaro eccidio, ancor più inutile perché già chiaramente si avvertiva l’approssimarsi dell’ovvio epilogo.
Reparti alpini del battaglione «Bassano» della divisione «Monterosa» divisi in due pattuglie accerchiano i Garibaldini; il partigiano «Pistola» avvistato il primo plotone dà immediatamente l’allarme e viene incaricato di tenerli d’occhio; «Mitra» e «Tigre» pattugliano il perimetro del Santuario. Mentre «Pistola» si arrampica sul tetto del santuario i due si accorgono che il secondo plotone sta salendo alle loro spalle: si nasconde il materiale non trasportabile, si mette al sicuro la macchina da scrivere che il più giovane del gruppo, ancora studente, era riuscito a farsi prestare dalla preside della propria scuola e si distruggono i documenti che potrebbero compromettere altri compagni, poi… è tardi per sganciarsi. Due plotoni, armati di artiglieria e mitragliatrici, contro poco più di una decina di patrioti dotati del noto Sten, la cui efficacia giungeva a una ventina di metri o poco più.
Piovono colpi di mortaio dalle postazioni in basso mentre gli alpini sparano sul piazzale rendendo difficile la ritirata, un’azione che – purtroppo – diventa impossibile per cinque garibaldini, i quali si stendono nella neve per evitare i colpi e dopo poco sono catturati. Il più giovane accenna una mossa verso la propria arma che gli è accanto, ma viene immediatamente freddato; altri sono già caduti, sul piazzale o nella fuga.
Il comandante «Ernesto» Casavecchia riesce – con altri tre – a ripiegare verso il colle oltre il quale c’è la Val Maira: sorte amara lo attenderà, una piccola scheggia di granata sparata dai mortai lo colpirà mortalmente a una tempia.
Il bilancio finale è di – soli – tre superstiti, nove valorosi sono caduti sotto il fuoco fascista, quattro i catturati subito portati all’interno del Santuario dove subiscono le prime violenze. Queste continueranno per altre due settimane finché i garibaldini non saranno scambiati con prigionieri nazi-fascisti. Lì per lì, dopo due ore di violenti pestaggi, li attendeva il muro della fucilazione ma il passaggio di un aereo alleato farà sì che vengano caricati in fretta e furia su di un camion e portati alla caserma della «Monterosa». Lo scontro, segnerà l’apice delle perdite inflitte dai «soli» fascisti ai partigiani. Un mese più tardi, il famigerato «Pavan», reo di aver terrorizzato le valli del cuneese e che, causa un malore, non era «riuscito» a comandare la vile azione, sarà catturato insieme con altri dei suoi e fucilato.
Verso sera, «Edelweiss» nome di battaglia del commissario Angelo Boero, scenderà al Santuario senza più trovare in vita alcun compagno e sarà di lì a poco raccolto dalle formazioni del comandante «King» (al secolo Lelio Peirano).
Ascoltiamo il racconto, allo stesso tempo tragico ed eroico, all’ombra del Santuario, quasi vivendolo in prima persona tanta è l’accuratezza della rievocazione e la passione che scaturisce dalle parole di un oratore d’eccezione, il professore Riccardo Assom, una persona che ha dedicato buona parte della propria vita alla Memoria e alle gesta di coloro i quali hanno fortemente contribuito alla vittoria sui nazi-fascisti e alla storia delle brigate partigiane che operavano nelle valli del cuneese.
Assom, molto noto nell’ambiente antifascista e in genere, è – tra gli altri – artefice e curatore dell’Ecomuseo della Resistenza «Il Codirosso» a Borgata Grossa di Lemma ed è stato tra gli storici che hanno contribuito alla ricostruzione cinematografica della vicenda di Valmala raccontata nel film di Daniel Daquino «Neve Rosso Sangue», presentato lo scorso anno al Torino Film Festival e più volte premiato in diverse manifestazioni. Parte del materiale raccolto ed esposto nel museo appartiene proprio ai «ragazzi» sopravvissuti e periti a Valmala, episodio assurto a simbolo della lotta partigiana nella valle. Poi, a coronamento di una giornata dedicata a riscoprire uno dei tanti episodi che testimoniano l’impegno civile e la lotta per la Liberazione dell’Italia, un regalo tanto inatteso quanto gradito: l’incontro e la conoscenza con uno dei protagonisti dello storico scontro, il commissario garibaldino Angelo «Edelweiss» Boeri, come altri due, scampato alla cattura, alle torture e alla morte nello scontro con i nazi-fascisti.
E’ sempre un onore fare la conoscenza di uno di questi ormai «rari» eroi; per noi – antifascisti – oggi questo incontro rappresenta una coincidenza davvero «strana» e imprevista. Ancor più «strano» è la lezione di umiltà di una persona che – certamente – dopo innumerevoli manifestazioni di stima, pare addirittura «non sentirsi all'altezza» nel riceverle, nonostante sia la storia stessa a smentirlo. Davanti alla lapide posta sulla destra della facciata che ricorda i compagni caduti, l’emozione lascia un segno, così come i gesti che fanno capire che per Angelo siano solo loro, quelli i cui nomi sono lì scolpiti, ad avere diritto a essere celebrati quali eroi. E per noi, che lo vediamo “farsi piccolo” al loro cospetto, la mole, sua e degli altri suoi compagni, si conferma sempre più grande.
Ci lascia con un’immagine inaspettata di «giovane» novantaquattrenne – lo rincontreremo la sera al concerto della cover-band dei Nomadi alla festa patronale di Lemma – inforcati i Ray Ban da sole (o come ci dice lui «da viaggio»), in sella al suo motorino che si accende a spinta e che fa partire al primo colpo: stupiti forse, certo contenti di averlo incontrato, lo seguiamo finché non scompare allo sguardo, sulla quella stessa strada per Rossana che una volta era un sentiero partigiano.


lunedì 8 agosto 2016

Gita a Lemma - Cuneo_Ecomuseo della Resistenza "Il Codirosso"

L'A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Sezione Dante Di Nanni ha organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Le Oasi la gita a Lemma - Cuneo presso l'Ecomuseo della Resistenza "Il Codirosso" a Borgata Grossa il 18 maggio 2016.

L'iniziativa si incanala in un ampio progetto "Per non dimenticare" -  promosso dall'Associazione come ultima tappa di un percorso didattico offerto alle scuole torinesi arrivato alla 7a Edizione. Le scuole che hanno partecipato alla gita sono state, Istituto Comprensivo Palmieri Scuola Secondaria 1° grado Pascoli e Istituto Professionale per l'Industria e L'artigianato Plana con un totale di cinque classi.

venerdì 22 luglio 2016

Comunicato Stampa sugli avvenimenti in Turchia

L'Associazione Culturale Le Oasi di Torino si unisce con forza alla dichiarazione dell'ANED Nazionale, condividendone le preoccupazioni  e chiedendo alle istituzioni internazionali l'intervento per la salvaguardia della libertà, dei diritti umani, della pace e della democrazia.

Elena Scarabello
(Presidente Ass. Cult. Le Oasi)

L’ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi nazisti - assiste con orrore crescente alle violenze e ai soprusi autorizzati in Turchia dal presidente Erdogan all’indomani del fallito colpo di stato militare.
La scena dei prigionieri seminudi e ammanettati con le mani dietro la schiena stipati uno sull’altro sul pavimento di un capannone ci ha fatto tornare alla mente l’identica scena vista nelle baracche di quarantena di Mauthausen, dove pure i deportati erano costretti nudi sul pavimento, obbligati a sistemarsi uno sull’altro dalla sferza dei “kapo”.
Abbiamo visto le raccapriccianti immagini delle scudisciate e persino delle decapitazioni pubbliche, in un clima di isterica eccitazione collettiva.
Abbiamo appreso della destituzione e dell’arresto di centinaia, migliaia di giudici non allineati, di arresti e deportazioni di militari, di docenti, di giornalisti.
Il pensiero, inutile tacerlo, è andato ai giorni successivi all’incendio del Reichstag, nella Germania all’inizio della sua nazistificazione. E non ci tranquillizzano certo le ipotesi che circolano con insistenza di un “autogolpe” dello stesso Erdogan: di nuovo il pensiero va alle fiamme sul Reichstag e a quello che ne è seguito.
L’ANED unisce la sua voce a quella di quanti invocano in Turchia il rispetto dei diritti umani individuali e collettivi e il ripristino delle libertà democratiche contro l’oscurantismo di matrice religiosa fomentato dal potere. E chiede l’immediato intervento delle istituzioni internazionali che devono utilizzare tutti gli strumenti di pressione a loro disposizione per salvaguardare la libertà e i diritti umani in Turchia.
L’imbarazzato silenzio dei paesi europei di fronte alla feroce repressione scatenata dal presidente turco Erdogan è un colpo all’unità europea e all’idea stessa di un continente unito e democratico; un colpo più forte e pericoloso della stessa decisione di defilarsi della Gran Bretagna. Senza la difesa dei valori essenziali di democrazia, di libertà, di laicità dello stato non esiste alcuna credibile idea di unità per i popoli d’Europa.
L’Italia si muova e si muova subito per chiedere all’Europa e alle istituzioni internazionali un intervento capace di fermare la mano dei boia di Istanbul. Le forze politiche italiane accantonino per un momento le proprie divisioni per dimostrare di essere ancora capaci di nutrire e difendere i valori essenziali dell’umanità, della libertà, della pace e della democrazia.


giovedì 21 luglio 2016

COMUNICATO STAMPA_Rischi da giocatore

Year Book 2016. Rischi da giocare
Inizia oggi la divulgazione della pubblicazione del CNCA sui rischi del gioco d’azzardo

“L’incontro quotidiano con persone che soffrono di dipendenza patologica da gioco d’azzardo, i percorsi di riabilitazione che abbiamo accompagnato e la soddisfazione di aver assistito alla rinascita di molti sono la prima motivazione del nostro lavoro; a partire da queste esperienze abbiamo deciso di costruire la proposta progettuale di Rischi da giocare, perché esperienze così dolorose non si ripetano più o perché si sappia intervenire prima per non dovere farlo dopo”. Così Don Armando Zappolini nella Presentazione dello Year Book 2016 del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) dedicato al gioco d’azzardo che è in distribuzione a partire dalla giornata di oggi.
La pubblicazione nasce dal progetto “Rischi da giocare”, finanziato al CNCA nel 2015 dal Ministero del lavoro e politiche sociali con i fondi della legge 383/2000, la cui finalità è il contrasto del gioco d'azzardo con l’obiettivo di diminuire il numero di persone esposte al rischio di sviluppare comportamenti problematici e patologici attraverso un mix di strategie (comunicative e di sensibilizzazione, d'intervento psicosociale e di sviluppo di comunità) articolate su base territoriale nelle Federazioni regionali del CNCA.
Il lavoro rappresenta una prima presa di posizione del CNCA per aprire il confronto e la riflessione su un fenomeno complesso al quale non è semplice avvicinarsi per le diverse articolazioni degli approcci che vanno dalla totale cancellazione di tutti gli strumenti, le opportunità e le possibilità di gioco d’azzardo (No slot e divieto di qualsiasi gioco) alla possibilità di educazione al “gioco responsabile” ed alla regolazione dei tempi, dei luoghi e delle modalità di accesso ai giochi, nonché della presa in carico di chi perde questa capacità. A ciò si aggiunge la drammaticità dei problemi connessi all’azzardo che la Federazione si trova ad affrontare sui territori e che produce differenti gradi di dipendenza e/o difficoltà di gestione delle crisi familiari, rischi connessi di indebitamento, usura, fino al coinvolgimento della criminalità.
Lo Year Book 2016 (il 4° dopo la nuova serie inaugurata nel 2012 con il trentennale dell’Associazione, quello sulle Reti di famiglie accoglienti del 2014 e quello sull’Agricoltura sociale del 2015) contiene una serie di materiali elaborati da esperti con la partecipazione del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) frutto di un’indagine nazionale sul gioco d’azzardo.
Il volume presenta dei contributi ad ampio raggio che articolano un ragionamento complessivo sul fenomeno in questione fornendo dati, informazioni, e strumenti in grado di supportare interventi di prevenzione e implementazione di progetti in questo settore.
La pubblicazione, proprio per restituire la complessità del fenomeno, declina vari aspetti connessi al gioco d’azzardo e lo fa con un’attenzione speciale alle trasformazioni culturali che hanno interessato il gioco d’azzardo negli ultimi anni, offrendo un utile spaccato dei vari giochi disponibili sul mercato e mettendo in evidenza le differenze, le cifre e i rischi specifici. Una parte consistente è dedicata alla statistica, con dati nazionali che presentano un quadro generale del fenomeno, della sua diffusione, in particolare tra i giovani, delle differenze a livello regionale, della relazione tra dati epidemiologici e presenza di interventi da parte di associati al CNCA. Uguale attenzione è rivolta alla letteratura scientifica sul gioco d’azzardo, con l’analisi di studi e ricerche su caratteristiche dei giocatori, fattori di rischio associati allo sviluppo di comportamenti problematici e conseguenze che ne derivano. La legislazione europea, nazionale e regionale italiana e la maniera in cui il fenomeno è normato in diversi Stati della Unione europea è un altro importante contributo presente nello Year Book.
Oltre ai dati di scenario e di contesto generale la pubblicazione getta uno sguardo approfondito sui contesti locali, mediante un’indagine sulle organizzazioni associate al CNCA impegnate nella gestione di servizi e interventi di prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico, descrivendo caratteristiche organizzative e di funzionamento di 97 unità di offerta realizzate da 40 organizzazioni e presentando in modo esemplificativo 8 diverse esperienze di prevenzione realizzate dagli associati al CNCA e distribuite su tutto il territorio nazionale.
Nella parte conclusiva del volume trovano spazio un contributo sull’utilizzo dei media per realizzare interventi informativi e formativi e sul ruolo della valutazione nei progetti di prevenzione, con indicazioni sulle evidenze di efficacia nelle diverse strategie di prevenzione.
Completa il libro una consistente sezione di allegati, con tabelle riepilogative e quadri sinottici relativi ai vari capitoli, una rassegna dei principali network e Ong attivi in Europa per il contrasto del gioco d’azzardo patologico, un vademecum per operatori di banca e famiglie di giocatori d’azzardo patologici per contenere i rischi d’indebitamento, l’elenco con i recapiti di tutti gruppi associati al CNCA con evidenziati quelli che si occupano di prevenzione e cura di giocatori problematici e patologici.


Roma, 21 luglio 2016
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Ufficio stampa progetto Rischi da giocare

martedì 12 luglio 2016

Consumi problematici di Alcol e di approcci innovativi negli interventi di riduzione del danno legati al consumo di Alcol

Invitiamo a prendere visione il programma della prossima Summer School che si svolgerà a Firenze dall'8 al 10 settembre 2016,  promossa da CNCA, Forum Droghe, CNCA Toscana che quest’anno si occuperà dei consumi problematici di Alcol e di approcci innovativi negli interventi di riduzione del danno legati al consumo di Alcol.

Questa edizione della Summer School avrà come key note speaker il professor Harald Klingemann, studioso e ricercatore nel campo dei comportamenti additivi da alcol, autore fra gli altri del volume "Come promuovere il self change per i comportamenti additivi: implicazioni pratiche per la prevenzione e il trattamento" (2010), insieme a Linda Carter-Sobell.
Titolo del seminario:


La quota di iscrizione Rimane invariata ed  è di 100 euro più IVA se dovuta.
La quota comprende il materiale di documentazione e lo snack di benvenuto del giovedì e il pranzo buffet degli altri due giorni dei lavori (9, 10).

Per le iscrizioni clicca qui .


martedì 5 luglio 2016

Proiezione del film Dustur

Programma dell'ultima serata estiva della rassegna sul carcere L'altro quartiere è una occasione per incontrare, ascoltare, capire, conoscere.

13 luglio 2016 al Cecchi Point alle ore 21.15 

con la proiezione del film Dustur di M.Santarelli

V. D'amilio (AMNC) dialoga con il regista e con C. Sarzotti (Antigone)

vi aspettiamo! 

sabato 18 giugno 2016

Celebrazioni 72° Anniversario Eccidio 42 martiri di Fondotoce_19 giugno 2016

Come ogni anno la nostra Associazione partecipa alle celebrazioni dell'eccidio a Fondotoce.
Vi apettiamo numerosi il 19 giugno 2016 dalle 9.30 in piazza Adua a Fondotoce.

Elena Scarabello
(Pres. Ass. Cult. Le Oasi)

lunedì 13 giugno 2016

Proiezione "L'aria salata"_15 giugno 2016_Cecchi Point-Torino

Mercoledì 15 giugno, alle ore 21.15 al Cecchi Point, via Cecchi 17, a Torino, nell’ambito della rassegna cinematografica sul carcere L’altro Quartiere, promossa  da Sapereplurale con Associazione Museo Nazionale del Cinema e Videocommunity, Coordinamento Case di Quartiere e Cecchi Point proiezione del film

L'aria salata, di A. Angelini, con G. Pasotti e G.Colangeli

Il film tratta il tema della genitorialità in carcere, in modo particolare di cosa accade quando nel rapporto tra padre e figlio irrompe la detenzione.

Dopo il film ne parlano G.Grena e P. Lassandro che rispettivamente a Lodi e a Torino lavorano con i padri detenuti e i loro figli, e R. Schillace, regista, che ha girato a Torino Ninna nanna prigioniera, documentario che racconta della maternità dietro le sbarre. 
Sono stati invitati gli attori G. Pasotti e G. Colangeli

lunedì 6 giugno 2016

Proiezione "Le Rose Blu"_Casa di Quartiere Vallette

Ventisette  anni fa, il 3 giugno 1989, un incendio uccise undici donne nell’allora nuovo carcere delle Vallette di Torino. Erano Ivana, Rosa, Paola, Lauretta,  Lidia, Morsula, Ediita, Beatrice,  Radica (Vesna), detenute, e Rosetta e Maria Grazia, agenti. E’ stata la più grande tragedia, in termini di vite umane distrutte, del carcere del dopo riforma del 1975. 
Già allora, un gruppo di donne  allora detenute, con il sostegno di molte e molti, prima tra tutti Bianca Guidetti Serra, si  attivò per la verità e per un giusto processo, perché le cose potessero cambiare e la sicurezza e i  diritti di chi è detenuto/a fossero garantiti, prima tra tutti quello alla incolumità e alla vita. Oggi, nelle nostre carceri sono ancora   molte le carenze che portano al  mancato rispetto dei diritti di chi è recluso/a, e il passato può ancora  insegnare molto. 
È necessario ricordare, con gesti, parole, azioni, è necessario lasciare un segno affinché la memoria di questo dramma resti viva: per ricordare chi non c’è più, e per ricordare e ricordarci sempre che i diritti di chi è rinchiuso/a  per espiare una pena vanno presidiati e difesi.

L’8 giugno alle ore 21.15 alla casa del Quartiere di Vallette, in piazza Montale, nell’ambito della rassegna cinematografica sul carcere L’altro Quartiere, promossa da Sapereplurale con Associazione Museo Nazionale del Cinema e Videocommunity e con la Casa di Quartiere Vallette, sarà proiettato il film Le Rose Blu, tratto da un laboratorio video svolto nell’89 con le donne allora detenute  proprio nei giorni che hanno preceduto  l’incendio. 
Un occasione per ricordare, un’occasione per fare il punto sulla sicurezza e i diritti di chi è reclusa/o.

mercoledì 1 giugno 2016

XIII Giornata Nazionale della Formazione promossa da AIF_11 giugno 2016

Sabato 11 giugno si svolgerà a Torino la XIII Giornata Nazionale della Formazione promossa da AIF (Associazione Nazionale Formatori)

Partecipazione gratuita.
 

martedì 31 maggio 2016

Mostra "Dal Moschetto...al libro"_Al Liceo Classico Statale G. F. Porporato di Pinerolo

ESPOSIZIONE DELLA MOSTRA "DAL MOSCHETTO ... AL LIBRO" dal 18 aprile 2016 al 6 maggio 2016 Liceo Classico Statale G. F. Porporato di Pinerolo Via Brignone 2 - Pinerolo (TO). Nell'ambito della 7a Edizione delle Giornate formative "PER NON DIMENTICARE" dell'Associazione Culturale Le Oasi, esposizione delle immagini e dei documenti sull'esperienza storica di un corposo gruppo di partigiani che dopo la lotta di Liberazione decise di riprendere a studiare, per essere protagonisti con il sapere alla ricostruzione del Paese al Liceo Porporato di Pinerolo. 
Un memorabile slogan "Dalla cultura delle armi alle armi della cultura".
 
La mostra "Dal moschetto ... al libro" è stata concessa dalla Sezione A.N.P.I. Renato Martorelli di Torino. La raccolta di immagini, con il patrocinio della Provincia di Torino e dell'Unione Culturale Franco Antonicelli, era stata curata dal partigiano Fernando Gattini al quale la dirigenza ANPI nel 2015 ha scelto di dedicare la Sezione A.N.P.I. di Borgata Rosa - Sassi - Vanchiglia di Torino.

Il partigiano Palmiro Gonzato protagonista della Resistenza e studente di disegno tecnico al Convitto di Torino. Attuale Presidente dalla Sezione A.N.P.I. Renato Martorelli di Torino e Vicepresidente dell'A.N.P.I. Comitato Provinciale di Torino.



In occasione della giornata di chiusura della mostra l'Associazione Culturale Le Oasi ha organizzato una conferenza con tutti i rappresentanti di classe del Liceo Classico Porporato di Pinerolo. Sono intervenuti il Presidente della Sezione A.N.P.I. di Pinerolo Riccardo Vercelli, uno dei protagonisti della mostra il partigiano Palmiro Gonzato Presidente dalla Sezione A.N.P.I. Renato Martorelli di Torino e Vicepresidente dell'A.N.P.I. Comitato Provinciale di Torino e la Presidente dell'Associazione Culturale Le Oasi e Vicepresidente della Sezione A.N.P.I. Dante Di Nanni di Torino Elena Scarabello.