martedì 30 aprile 2013

Lezione 8_Corso "Informatica di base"_16 aprile 2013

L'argomento trattato durante questa lezione è stato 
l'utilizzo delle immagini per il programma Word

Nello specifico è stato trattato:
- Gestione delle immagini
- Differenze fra Clip Art, file immagine e forme
- Come inserire una immagine in un file Word
- Le aberrazioni delle immagini
- Esercitazioni applicative

domenica 28 aprile 2013

Tirocinio B_Intervento del 20 marzo 2013



Mercoledì
20 marzo
Principianti C
09.00- 11.00
Prof. Renata Debernardi
2







21/03/2013 Renata, classe italiano di base.
Ripasso del verbo essere attraverso esercizi di vero/falso forniti dal libro di testo.
Ripasso dei pronomi e delle differenti persone del verbo con esercizi di passaggio da una persona ad un’altra.
Fonetica del gruppo di consonanti str-(a/e/i/o/u) con relativa ricerca di parole che presentino questi suoni.
Esercizio analogo con gn-(a/e/i/o/u).
Utilizzo del verbo avere con significato di avere bisogno

venerdì 26 aprile 2013

Tirocinio B_Intervento del 19 marzo 2013




Martedì
19 marzo
Avanzato B
19.30-22.00
Prof. Maurizio Briatta
2.5

Altro genere (Avanzato)
La classe ha una forte componente femminile, e una forte concentrazione nazionale (Sud America, Perù?, Est Europa). 
Buon livello di italiano.
Nel primo incontro si è parlato di come esistano degli stereotipi legati al genere. Si è cercato di farne un elenco che rispecchiasse in particolare gli stereotipi che possono essere utilizzati nel confronti del partner. Quali di questi possono passare da essere semplici aspettative a veri e propri obblighi nei confronti del partner? Viene proposta la metafora del “cappotto”, che rispecchia gli “stereotipi di genere” che indossiamo.   
Personalmente ho trovato la metafora un po’ complessa. 
Viene chiesto come ci sente quando il cappotto (il modello) non rispecchia il proprio reale modo d’essere. Mentre le donne sono in grado di descrivere le sensazioni provocate da una situazione di questo tipo, gli uomini (forse anche per una questione di numerosità), paiono fare più fatica ad elencare sentimenti legati alla frustrazione. Questa difficoltà viene ricondotta ad una differenza di genere che vedrebbe le donne impegnate in una continua attività di confronto e analisi dei propri sentimenti (da qui il luogo comune “le donne parlano troppo!”) che permetterebbe loro di gestire in maniera meno esplosiva i sentimenti. Gli uomini invece, non parlando, per disabitudine, vergogna, eccessivo riserbo (“queste cose devono rimanere in famiglia”), rischiano di negare le proprie infelicità e frustrazioni dando luogo ad un effetto “pentola a pressione” che, in una delle sue manifestazioni, può trasformarsi in violenza nei confronti della compagna.
Il portare esempi dalla vita reale se da una parte serve a concretizzare aspetti eccessivamente teorici del discorso, dall’altra diviene occasione si sfogo e confidenze (da ambo le parti, ma in particolar modo da parte delle donne, tra queste, di quelle dell’est Europa), con una difficoltà a volte a riportare la discussione sui temi principali.

sabato 13 aprile 2013

4 Edizione Giornata Formativa 2013_"Per non dimenticare"_Percorso cittadino fra le lapidi di Borgo San Paolo


L'Associazione Culturale Le Oasi per la Quarta Edizione della giornata formativa 2013 "Per non dimenticare" a differenza delle tre edizioni precedenti, ha pensato di proporre agli studenti l’adozione di una lapide, l’attività con finalità commemorativa si articolerà in una prima fase di conoscenza dei caduti da svolgere in aula con il supporto del materiale storico fornito dall’associazione, l'attività verrà curata da Anna Maria Piazzolla docente del C.T.P. 3; in una seconda fase, che si svolgerà prima di partire per la visita, agli studenti verranno forniti dei fili colorati rappresentanti ogni caduto così da poter scegliere un filo colorato simbolo del caduto che vuole adottare. La terza fase si svolgerà durante la visita vera e propria: i fili scelti verranno posati sulle lapidi durante le letture andando a creare “Il filo rosso del ricordo”.
Durante il percorso verrà realizzata una campagna fotografica documentativa e interpretativa dell’evento da Maurizio Briatta fotografo e docente del C.T.P. 3.
L'ultima fase si svolgerà di ritorno nei locali della scuola dove si susseguiranno una serie di interventi trasversali di conclusione della Giornata formativa.
I lavori verranno aperti da Maria Chiara Acciarini, Vicepresidente dell'A.N.P.I. Provinciale di Torino e referente della Commissione Giovani e Istruzione dell'A.N.P.I. Provinciale, intervento: "Azione: il significato del percorso cittadino nell'ambito dell'attività di memoria", successivamente Anna Maria Piazzolla docente del C.T.P. 3 proietterà delle slide di inquadramento storico titolo: "Resistenza in Italia"; chiuderanno i lavori i partigiani della sezione A.N.P.I. Dante Di Nanni con le loro testimonianze.
L’evento verrà realizzato da:
- L’Associazione Culturale Le Oasi che si assume la responsabilità di gestire, organizzare la giornata, procurare il materiale necessario per lo svolgimento della commemorazione e fornire il supporto storico con un report sulle lapidi di Borgo San Paolo.
- l’A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Sezione Dante Di Nanni, che si occuperà di garantire la memoria storica all’evento attraverso i racconti dei partigiani.
- il CTP 3, che si occuperà di preparare gli studenti in vista dell’uscita, di inquadrare il periodo storico, di rielaborare in classe i contenuti e documentare e interpretare fotograficamente l’evento.

Tempi della giornata formativa
La giornata formativa si svolgerà il 18 aprile 2013, dalle ore 14.45 alle ore 18.00 scandito da differenti fasi:
1) Presentazione e rielaborazione storica del materiale prodotto dall’associazione da svolgere in aula.
2) Scelta e distribuzione dei fili colorati per la commemorazione e uscita didattica per il quartiere San Paolo con letture da svolgere durante le tappe del percorso.
3) Ritorno nei locali della scuola intervento di Maria Chiara Acciarini - "Azione: il significato del percorso cittadino nell'ambito dell'attività di memoria"; Anna Maria Piazzolla inquadramento storico, "Resistenza in Italia"; chiuderanno i lavori i partigiani della con le loro testimonianze.
4) Rielaborazione in classe dei temi affrontati durante la passeggiata e durante il dibattito.

La giornata è rivolta a studenti minori e non della Scuola C.T.P. 3 (classi principianti A e B), a tutti gli iscritti interessati all’argomento e ai cittadini tutti.


FOTO e REPORT LINK:
 http://www.associazioneculturaleleoasi.blogspot.it/2013/05/reportv-giornata-formativa-per-non.html

venerdì 12 aprile 2013

Tirocinio B_Intervento del 19 marzo 2013


Martedì
19 marzo
Principianti A
9.30-11.30
Prof. Roberto Urbano
2,5
Classe numerosa, uomini e donne, livello “principianti”
Viene proposto una specie di gioco dell’oca da portare avanti a gruppetti di quattro. Il gioco consiste nel tirare un dado per spostarsi su un tabellone dotato di un circuito fatto di caselle numerate. Su di ogni casella vi è una parola (un nome, un verbo, singolare, plurale, maschile, femminile) di cui bisogna trovare il “contrario”. Si cerca contemporaneamente di ampliare il vocabolario e di fare attenzione a mantenere invariata la funzione grammaticale, il tempo e la persona nel caso dei verbi, il genere ed il numero.

giovedì 11 aprile 2013

Lezione 7_corso "Informatica di base"_9 aprile 2013

La lezione del 9 aprile si è composta da una parte di approfondimento teorico sulle funzionalità e le caratteristiche del pc e una seconda parte di attività pratica applicativa del programma di videoscrittura.

Prima parte teorica:
- unità di misura per la memorizzazione delle informazioni
- memorie di massa
- le estensioni

Seconda parte applicativa di approfondimento delle conoscenze dell'uso di programmi di videoscrittura:
- utilizzo della funzione evidenziatore e sue applicazioni
- funzione annulla
- rinominare un file
- cancellare un file
- lavoro sulla creazione di pagine con gioco sulla dimensione del carattere

lunedì 8 aprile 2013

Town Re-coding_La città Ri-codificata_2013

Town_Re-coding | La Città Ri-codificata’
Percezioni | tensioni | azioni di mutamento nello spazio fisico e sociale della città


Si tiene a Torino il 11 aprile 2013 la Seconda Giornata di Studi sulla definizione di una nuova città determinata dai mutamenti socio-economici che stiamo vivendo.

L'’iniziativa, promossa da gruppo di studio interdisciplinare, è costituito da docenti e ricercatori dell'’Università di Bologna, del Politecnico e dell'Università di Torino e di associazioni culturali e giovani imprenditori.
Le attività di ricerca previste per il 2013, contemplano un intenso scambio di proposte, riflessioni, iniziative di studio e di laboratorio che vedono coinvolte due storiche capitali italiane: Torino e Ravenna.

La ricerca indaga e approfondisce i “caratteri del cambiamento”, ovvero gli elementi nella struttura e nell’organizzazione urbana per rispondere alle istanze d’innovazione prodotte dai mutamenti d’assetto socio-economici, -politici, culturali e disciplinari. Il tema scelto muove dalla consapevolezza della difficoltà di controllare l’impatto distruttivo nel tessuto urbano e territoriale, di dinamiche e modelli economici indifferenti o insofferenti alle regole.  
La debolezza dell'’urbanistica attuale, come strumento di pianificazione e controllo, si esprime nel consumo del suolo, nella riduzione progressiva degli investimenti pubblici e nella privatizzazione dei servizi. Il crescente e diffuso degrado sociale è indice della mancata ricerca di efficaci soluzioni nelle scelte di governo e gestione del territorio degli ultimi decenni. La costruzione dello ‘spazio sociale’ - e la sua riverberazione nello spazio pubblico urbano - appaiono fenomeni che richiedono una riflessione più approfondita da aprire a una discussione di livello interdisciplinare. La riflessione prende in esame la volontà d’innovazione riscontrata nelle relazioni di scambio sociale e l’interazione di questa con i luoghi fisici che agiscono sulla vita individuale e collettiva.

Il programma di ricerca, utilizza visioni e diversi strumenti disciplinari della politica, dell’economia, del linguaggio e della cultura architettonica e visiva. Nella prima giornata di Studi (Ravennate, 22 marzo 2013) il “gruppo di ricerca interateneo “Town Re-Coding” ha avviato una riflessione sul tema “la città sociale”; il secondo evento si terrà a Torino il giovedì, 11 aprile 2013.
Il convegno internazionale di nuovo a Ravenna nell’autunno del 2013, traccerà un primo bilancio del lavoro ‘sul campo’ di operatori sociali e tecnici. Obiettivo è il ripensare - ovvero RI_CODIFICARE – il modo di fruire gli spazi e lo stesso concetto di CITTA’ come uno dei ‘luoghi possibili’, per quanto problematico, del vivere e agire, collettivo e individuale.

Info:

giovedì 4 aprile 2013

Variazione calendario corso "Informatica base 2013"_C.T.P. 3

Aggiornamenti degli incontri del mese di aprile 2013
Vi informiamo che tutte le lezioni del corso di Informatica base verrano svolte il martedì presso il C.T.P. 3 di via Vigone 63 a Torino, con il seguente orario 19.30 - 21.30.

Mese: Febbraio 2013
giorni: 19, 26

Mese: Marzo 2013
giorni: 5, 12, 19, 26

Mese: Aprile 2013
giorni: 9, 16,
martedì 23 aprile 2013 lezione di recupero

sabato 30 marzo 2013

Tirocinio DITALS A_Aggiornamenti interventi fine marzo 2013


19/03/2013
Lezione di storia incentrata sul Risorgimento. 
Gli studenti leggono brani dal libro di Storia riguardanti il Congresso di Vienna, le guerre d’Indipendenza italiane, Garibaldi e la spedizione dei Mille e l’unità d’Italia. 
I brani vengono commentati da tutta la classe, l’insegnante crea coinvolgimento da parte degli studenti stimolandoli a parlare della storia dei loro paesi di provenienza.
Dopo un’ora abbondante, l’insegnante detta alcune domande aperte agli studenti, che si dedicano per il resto del tempo a rispondere per iscritto. L’insegnante passa tra i banchi per correggere i compiti, con il mio supporto.
 
 26/03/2013
Passo alla classe di italiano Base serale. 
Il livello di conoscenza della lingua italiana è mediamente un A2, gli studenti sono in grado di leggere e scrivere ma con difficoltà e con diverse capacità. 
Gli studenti seguono un libro di testo apposito per principianti. 
La prima parte della lezione è dedicata ai numeri. Dopo una breve lettura, la classe svolge alcuni esercizi di completamento che uniscono lingua italiana e matematica semplice. La seconda parte è invece dedicata alle parti del corpo. Anche in questo caso, dopo una prima spiegazione da parte dell’insegnante, gli studenti svolgono esercizi di completamento.

venerdì 29 marzo 2013

Tirocinio DITALS B_ Intervento del 18 MARZO 2013

Il 18 marzo 2013 abbiamo attivato un nuovo tirocinio presso il CTP 3 di Torino.
Come per lo scorso tirocinio, ancora attivo, abbiamo pensato di pubblicare gli interventi svolti in aula e seguiti dai tirocinanti.
I due tirocini sono contraddistinti dalla dicitura Toricinio DITALS A e B.


Lunedì
18 marzo
Principianti B
09.00-11.30
Prof.ssa Mirella De Maria
ore 2
 
Lezione con classe “principianti”, composta da sole donne.

Viene fatto a mio vantaggio un riepilogo delle lezioni precedenti e mi viene mostrato il libro di testo ed il modo in cui viene utilizzato allo scopo di ottenere un tipo di alfabetizzazione “funzionale” (per esempio apprendimento di termini legati alla cucina o alla ristrutturazione, legati alla vita di tutti i giorni).
Viene affrontata un’unità didattica relativa ai vestiti e alle situazioni correlate all’acquisto (“al mercato”, “in giro per negozi”), al vocabolario inerente i diversi capi, i colori, le taglie, i numeri delle scarpe. Vengono descritte alcune fotografie proposte dal testo facendo appunto attenzione all’abbigliamento dei soggetti fotografati. Si discute delle situazioni in cui indossare alcuni capi e dell’abbigliamento formale o tecnico legato a determinati mestieri o professioni (la differenza tra le due definizioni è stata precedentemente affrontata).
Descrizione dei diversi tipi di tessuto (a righe, a coste, pizzo, a puois, a tinta unita…).
Esercizi relativi agli aggettivi dimostrativi questo e quello, plurale e singolare e nella forma contratta.
Bel/ bello/ bella.

giovedì 28 marzo 2013

Lezione 6_corso "Informatica base"_26 marzo 2013

Nella giornata del 26 marzo abbiamo approfondito le funzioni della barra di formattazione.

- Stile
- Tipo
- Dimensioni
- Grassetto
- Corsivo
- Sottolineato
- Funzioni allineamento del testo
- Evidenziatore
- Colore
Le nuove conoscenze apprese sono state immediatamente testate su un esercizio di formattazione del testo. Il testo proposto agli studenti trattava di politica generale dal titolo: Monarchia e Repubblica.

Nel prossimo incontro verranno esplicitate le funzioni restanti della barra di formattazione nello specifico saranno trattate le funzioni:
- Elenchi
- Rientri


lunedì 25 marzo 2013

Lezione 5_corso "Informatica base"_19 marzo 2013

La lezione svolta il 19 marzo 2013 è stata incentrata sull'utilizzo del mouse.

Sono stati spiegati i tasti del mouse e le relative funzioni:
- Click per selezionare file e cartelle
- Doppio click per l'avvio di un programma
- Tasto destro: tasto funzioni con menù a tendina
- Introduzione al tema della formattazione per i programmi di videoscrittura

Successivamente sono stati eseguiti degli esercizi sulla selezione di parole, frasi, capoversi.
Questa acquisizione ha permesso di ricollegarci alla tematica precedentemente sviluppata inerente la funzione copia e incolla e taglia incolla.

sabato 23 marzo 2013

Tirocinio DITALS A_Aggiornamenti interventi al CTP 3_Febbraio-Marzo 2013


Aggiornamenti sugli interventi svolti presso il CTP 3 ex Drovetti di Torino nei mesi di febbraio e marzo 2013.

 26/02/2013
Assistiamo tutti ad una lezione di Astronomia. Dal terrazzo della scuola, tramite un telescopio, osserviamo a turno Giove (l’unico pianeta visibile quella sera), poi ci spostiamo in aula per la lezione. I temi trattati sono il nostro sistema solare e le galassie a noi più vicine. Gli studenti sono molto affascinati e pongono domande pertinenti, dimostrando curiosità e interesse.

0   5/03/02013
Torno in aula come supporto alla classe di Italiano Amico, per seguire i due signori filippini con una conoscenza minima dell’italiano. Oggi solo uno di loro è presente. Durante la prima ora di lezione ci dedichiamo ad esercizi di grammatica, in particolare al completamento di frasi con verbi coniugati all’imperfetto e al passato prossimo. La classe ripassa la regola generale e completa gli esercizi, io supporto il mio studente nello svolgimento degli stessi esercizi ad un ritmo più lento.
La seconda ora di lezione è dedicata alla conversazione. 
Si parla delle diverse tradizioni di celebrazione della Pasqua. La classe è molto coinvolta nel raccontare quali siano i costumi del proprio paese, le cerimonie ed il cibo che viene preparato in questa occasione. 

12/03/2013
È l’ultima lezione per gli studenti di Italiano Amico, ed è dedicata allo svolgimento della prova finale. La prova si divide in tre parti, di mezz’ora ciascuna: ascolto, lettura ed elaborazione di un testo.
Nella prima parte, l’insegnate legge ad alta voce, per tre volte, due testi. Gli studenti devono ascoltare attentamente e rispondere ad alcuni esercizi in forma scritta: si tratta di un ‘vero o falso’ e di un esercizio di riconoscimento. 
Nella seconda parte, l’insegnate consegna due testi scritti agli alunni, che devono leggerli e rispondere ad alcune domanda aperte. 
La terza parte consiste invece nell’elaborazione di un testo scritto a partire da una traccia.
Io supporto il mio studente nello svolgimento di tutte le prove, il cui livello è sicuramente troppo avanzato per lui. Tuttavia riusciamo a completare le prime due, purtroppo la terza è davvero troppo complessa e il suo livello di conoscenza dell’italiano non gli consente ancora di essere autonomo in una produzione scritta.

martedì 12 marzo 2013

Lezione 4 corso "Informatica base"_12 marzo 2013

Oggi abbiamo affrontato una serie di argomenti di approfondimento sull'utilizzo della tastiera applicati ad alcuni esercizi.

Il primo argomento che abbiamo affrontato è stato l'utilizzo di alcuni tasti della tastiera è stato quindi proposto un esercizio che aiutasse la gestualità e il movimento del mouse andando a completare e\o correggere un testo dato con l'utilizzo del tasto backspace.

Il secondo argomento trattato è stato l'utilizzo del tasto shift, l'utilizzo delle tasto maiuscolo e invio applicati allo svolgimento di un esercizio.

Ripasso: 
Copia e incolla.
Creare un collegamento.
Come aprire e utilizzare un menù a tendina.
Rinominare un file in procedura di salvataggio.
Consolidamento della procedura di salvataggio di un file.

venerdì 8 marzo 2013

Calendario corso "Notizie da sballo" marzo 2013

Calendario del corso "Notizie da Sballo. Percorso di conoscenza delle sostanze" che si svolgerà presso il CTP ex Drovetti di Torino nel mese di marzo.

13 marzo 2013 accoglienza
Settimana del 19-20-21 marzo 2013
Settimana del 25-26-27 marzo 2013


Le sostanze rappresentano oggi una realtà in continua evoluzione sia in termini qualitativi, mediante l’uso di componenti a più elevata tossicità ma di maggior potere additivo, sia in termini quantitativi, in quanto la disponibilità ed il prezzo sono oggettivamente mutati allo scopo di favorirne un consumo sempre più ampio.

È doveroso credere che un siffatto mercato non si rivolga più solo e tanto a soggetti dipendenti ma costituisca ancor più uno strumento per penetrare maggiormente altre fasce della popolazione.
A ciò va aggiunto un cambiamento negli stili di consumo, legato a fattori socio-culturali che ha avuto come conseguenza lo spostamento dei consumi dall’area della devianza a quella del divertimento e che coinvolge una parte considerevole della popolazione giovanile.

giovedì 7 marzo 2013

Anpi Roma: sdegnati per la lezione fascista alla scuola di fanteria di Cesano. Basta falsificazioni della Storia, l’Esercito condanni l’accaduto

“E’ con incredulità e sdegno che apprendiamo dalla stampa che alla scuola di fanteria di Cesano, ad un convegno sulla seconda guerra mondiale, sia stato invitato a tenere una lezione Mario Merlino, un fascista e terrorista amico del capitano delle SS Erich Priebke, che ha sempre rivendicato la sua appartenenza ideologica all'estrema destra”, ha dichiarato Vito Francesco Polcaro, presidente dell’Anpi di Roma. “Condanniamo con la massima fermezza questo episodio, poiché attuato davanti a giovani reclute da una istituzione repubblicana come l’Esercito, che fra i suoi compiti ha quelli di ispirarsi e salvaguardare i valori democratici nati dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione dal nazifascismo.”

Nella sua relazione Merlino ha anche utilizzato la presenza di una ex repubblichina del servizio femminile, con camicia nera e basco S.A.F., per sostenere le sue tesi di parificazione tra partigiani e repubblichini, esaltando gli anni del fascismo.

“E’ ora di finirla con queste falsificazioni della Storia, siamo in presenza di una palese apologia del fascismo. Chiediamo alle istituzioni competenti non solo di vigilare, ma di far valere le leggi Scelba e Mancino”, conclude Polcaro, aggiungendo che “è incredibile che in questo momento delicato della storia della Repubblica Italiana, dove populistiche semplificazioni rischiano di accendere micce pericolose, si debba ricordare non solo ai cittadini, ma alle istituzioni, che furono i partigiani del Corpo Volontari per la Libertà, assieme alle forze armate del Corpo Italiano di Liberazione ed agli alleati, a scacciare dall’Italia un terribile nemico che la occupava, combattendo anche contro i fascisti di Salò, persecutori degli ebrei, oppressori di ogni diversa opinione politica e alleati dei nazisti”.

L'Anpi proporrà al Coordinamento romano antifascista di tenere una manifestazione di protesta a Cesano e chiede alla direzione della scuola di fanteria di Cesano di organizzare un incontro tra l'Anpi e gli allievi, in modo che storici competenti possano spiegare chiaramente cosa sono stati per l'Italia il fascismo e la Repubblica di Salò.


Roma, 5 marzo 2013

ANPI Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org

mercoledì 6 marzo 2013

Lezione 3 Corso "informatica base"_05 marzo 2013

Durante la terza lezione di informatica base abbiamo affrontato e sviluppato i seguenti argomenti:

Convenzioni sull'utilizzo della tastiera;
Le diverse applicazioni dei tasti funzione;
Esercitazione applicativa svolta su un file di videoscrittura;
Utilizzo della risorsa blog al fine di creare un forum.

domenica 3 marzo 2013

Calendario corso "Informatica base" febbraio-aprile 2013

Tutte le lezioni del corso di Informatica base verrano svolte il martedì presso il CTP ex Drovetti di via Vigone 63 a Torino, con il seguente orario 19.30 - 21.30.

Mese: Febbraio 2013
giorni: 19, 26

Mese: Marzo 2013
giorno: 5, 12, 19, 26

Mese: Aprile 2013
giorno: 2, 9

giovedì 28 febbraio 2013

Lezione 2 corso "informatica base"_26 febbraio 2013

Nella giornata del 26 febbraio 2013 gli studenti è stata presentata la possibilità di utilizzare la risorsa del blog per aggiornarsi e aggiornare le informazioni inerenti al corso di informatica base.

Elenco degli argomenti svolti durante la prima lezione del corso 
-  implementazione delle conoscenze dell’architettura di un computer;
-  primi approcci all'utilizzo del programma di videoscrittura;
-  introduzione al mondo Internet;
- le reti;
- utilizzazione dei motori di ricerca;
- apertura di più pagine;
- utilizzo specifico di Google;
- utilizzo del blog;
- aprire un file;
- apertura di cartelle e sottocartelle;
- accendere a spegnere il computer;
- esercitazione finalizzata alle funzioni copie e incolla.

martedì 26 febbraio 2013

Lezione 1 corso "Informatica base" 2013_Torino

Introduzione:
Da un paio di anni abbiamo iniziato ad utilizzare un metodo comunicativo aggiuntivo alle sole lezioni frontali svolte in aula, introducendo l'uso del blog come piattaforma di confronto sfruttabile durante e dopo il corso.
Sul blog vengono pubblicati i programmi, i calendari degli incontri, tutti gli argomenti svolti a lezione, le considerazioni degli studenti e le relazioni finali del corso.

Il 20 febbraio 2013 è iniziato il corso di "Informatica base", svolto presso il CTP ex Drovetti di Torino.
I partecipanti sono dieci studenti nove adulti e un minore; la preparazione degli studenti si presenta disomogenea cinque hanno un livello da alfabetizzazione, quattro hanno un livello base e uno è un avanzato.

Elenco degli argomenti svolti durante la prima lezione del corso
1) presentazione e introduzione degli argomenti che verranno trattati durante il corso;
2) introduzione all'Hardware, Software e Suite;
3) convenzioni sull'utilizzo del monitor e del mouse;
4) avvio del computer;
5) gestione delle finestre;
6) introduzione al programma di videoscrittura.

giovedì 21 febbraio 2013

Corso informatica base 2013



Il corso si terrà al C.T.P. 3 ex Drovetti, ha l’intento di somministrare un corso di base (livello 1)  per  l’informatica dedicato al pubblico adulto. Le lezioni verranno condotte presso i locali del C.T.P. da un incaricato dell’Associazione Culturale Le Oasi.
Il corso si articolerà in 8 lezioni della durata di due ore con cadenza settimanale, da svolgersi dal mese di gennaio-febbraio 2013, in orario serale 19.30 – 21.30.

Finalità del corso:
Approfondimenti sull’architettura del computer
Nozioni del programma di videoscrittura
Nozioni del programma excel

Programmazione del corso:
1a lezione: presentazione e introduzione degli argomenti trattati durante il corso.
2a lezione: implementazione delle conoscenze dell’architettura di un computer
3a lezione: approfondimento del sistema Windows
4a lezione: introduzione al programma di videoscrittura
5a lezione: pratica delle funzioni del programma di videoscrittura
6a lezione: approfondimenti sull’utilizzo del programma di videoscrittura
7a lezione: introduzione al programma excel
8a lezione: pratica delle funzioni del programma excel

giovedì 14 febbraio 2013

Tirocinio DITALS A_Aggiornamenti interventi al CTP 3 gennaio-febbraio 2013



L'intervento svolto nella classe il 29 gennaio 2013 è finalizzato alla preparazione all'esame di licenza media.
La composizione della classe è mista italiani e stranieri, il livello di conoscenza della lingua italiana da parte degli stranieri è un C1-C2, alcuni di loro sono in italia da talmente tanto tempo che hanno già la cittadinanza. 
Tuttavia, si tratta pur sempre di una classe composita per età e conoscenza della lingua, la partecipazione alle lezioni è abbastanza discontinua (c'erano persone che l'insegnante non vedeva da settimane), di conseguenza il numero di partecipanti varia ad ogni lezione ed è compreso tra i 15 e i 25 alunni.

29/01/2013
Gli studenti analizzano il sistema politico italiano, come vengono eletti i rappresentanti della Camera e del Senato, quali funzioni hanno gli organismi di governo e il Presidente della Repubblica. Come di consueto, l’insegnante stimola gli studenti a tirare fuori le loro conoscenze con domande dirette, interrogandoli anche sulle organizzazioni politiche dei rispettivi paesi e incoraggiando anche una riflessione di tipo storico. Anch’io sono coinvolta nella discussione.
Verso la fine della lezione, gli studenti rispondono per iscritto ad una domanda aperta dettata dall’insegnante, a cui segue la correzione ortografica tra i banchi, con il mio supporto.

Dopo una riflessione con la professoressa Anna Maria del CTP 3, vengo spostata in una classe di Italiano diversa.

05/02/2013
In questa classe il livello di conoscenza della lingua italiana è mediamente un B1, ma ci sono due studenti di livello A1 che inevitabilmente rimangono indietro. La mia funzione sarà quindi di dar loro supporto ed aiutarli a seguire un diverso programma all’interno della classe.
I due studenti sono due signori filippini di mezza età; uno di loro è aiutato dalla moglie, il cui livello di conoscenza dell’italiano è decisamente più alto. Questa vicinanza non è molto positiva, perchè non lo aiuta ad essere autonomo nello svolgimento degli esercizi né ad emanciparsi nel parlare, avendo sempre accanto la moglie che traduce per lui. Inoltre, il suo livello di scolarizzazione è piuttosto basso, è semi analfabeta anche nella sua lingua madre, ed è quindi molto difficile per lui apprendere a leggere e scrivere in una lingua diversa. Tuttavia, con molta fatica completiamo degli essercizi grammaticali sulla coniugazione del verbo ‘essere’.
Il livello di conoscenza della lingua italiana, e di scolarizzazione in generale, dell’altro studente, è un po’ più alto, ed è quindi più semplice aiutarlo nello svolgimento degli esercizi. 
Entrambi sono molto timidi ed il rapporto con loro andrà costruito a poco a poco.

mercoledì 13 febbraio 2013

Gli Shipibo - Konibo



Due articoli trattanti l'etnia Shipibo-Konibo attraverso 
tradizioni, arte, musica e immagini

IL COLLETTIVO D'ARTE BARIN BABABO
L’etnia indigena Shipibo-Konibo vive nella regione Ucayali che si trova nella foresta centrale peruviana ed é tristemente conosciuta come il “corridoio della povertà”.
La cultura Shipibo-Konibo é custode di una straordinaria conoscenza ancestrale della natura. La tradizione di questo popolo insegna a vivere in simbiosi con l’ambiente, a imparare dalla vita delle piante e degli animali.
La vita nelle comunità che ancora vivono a qualche ora dalla città scorre in armonia con le stagioni. Si vive di caccia, di pesca, di agricoltura e di artigianato, a questa attività si dedicano soprattutto le donne che fin da piccole vengono educate all’arte della ceramica e del ricamo. Gli sciamani curano i propri pazienti con cerimonie di canti chiamati Icari e con decotti di erbe medicinali come l’Ayahuasca.
I popoli indigeni del bacino del Rio delle Amazzoni utilizzano da tempo immemorabile il decotto della porzione lignificata e polverizzata delle liane di Banisteriopsis caapi e delle foglie di Psychotria viridis per ottenere l’Ayahuasca; utilizzata in cerimonie religiose e per scopi magico-terapeutici. Il più antico oggetto conosciuto legato al cerimoniale dell’Ayahuasca è una coppa ricavata da una pietra intagliata e decorata con incisioni, trovata nella foresta ecuadoregna e legata alla cultura Pastaza (500 a.c.-50 d.c.). Ciò dimostra come l’ Ayahuasca sia conosciuta ed utilizzata da almeno 2.500 anni.
Ad oggi alla situazione di estrema povertà in cui questo popolo vive da alcuni decenni si sommano l’influenza delle varie congregazioni religiose evangeliche e protestanti che pretendono di convertire la popolazione allontanandola dalle proprie tradizioni originarie e soprattutto la minaccia delle grandi multinazionali petrolifere, interessate a questa zona ricca di petrolio ed infine la distruzione ambientale generata dal commercio illegale del legno.
Molti giovani cercano fortuna emigrando nella capitale, Lima, lasciando la propria casa e le proprie terra in cambio di una vita fatta di miserie e stenti.
In tale contesto nasce il Collettivo di artisti Barin Bababo formato da un gruppo di giovani della comunità di San Francisco di Yarinacocha, che si trova a quaranta minuti da Pucallpa, capoluogo della regione.
Questi pittori dipingono straordinari quadri che rispecchiano e raccontano la cosmo-visione amazzonica, l’arte della pittura è divenuta per loro un mezzo importante per diffondere la propria cultura e a questo scopo sono già state organizzate diverse mostre sul territorio locale e internazionale di discreto successo che hanno dato la speranza a questi giovani artisti di poter vivere della propria arte.
Al Collettivo Barin Bababo si sono uniti non solo giovani appassionati alla pittura dei disegni chiamati Kenè, ma anche artigiani e artigiane della comunità, cercando di guadagnarsi il necessario per vivere attraverso l’arte prodotta, cercando di diffondere la propria cultura e sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo che corre la propria etnia, ha dato a questi giovani artisti una nuova prospettiva di vita, ha risvegliato in loro la volontà di agire, di parlare e di farsi sentire.
Chiaramente rispetto al devastante impatto del sistema sociale ed economico perpetuato dall’Occidente il loro operato risulta essere minimale, generando sì arte, attraverso la cultura millenaria dell’etnia Shipibo-Konibo, ma altresì, lasciando gli artisti nell’immane compito soli, privi di supporto e risorse sufficienti alla salvaguardia del loro patrimonio di conoscenze. Le enormi difficoltà affrontate da questi artisti indigeni sono le difficoltà proprie dell’Occidente, incapace di cooperare efficacemente rispetto alla tutela delle culture locali, della salvaguardia del territorio e della dignità umana.
È così che a questi artisti si preclude la possibilità di essere attori economici nel mercato equo e solidale mondiale, in quanto neanche questo sistema risulta in grado di prendere coscienza del valore intrinseco di ciascuna opera, risultando incapace di proporre agli artisti il giusto compenso per l’opera creata, lasciando, in tal modo, col tempo, che essi si dedichino definitivamente alle uniche forme di sostentamento economico che ormai da decenni deturpano culture e territori della selva amazzonica, ma non solo.
Ciò che emerge è il forte divario che la cultura Shipibo-Konibo presenta nei confronti del sistema economico-finanziario ed in particolare con il concetto di sviluppo da noi adottati in maniera sempre più totalitaria negli ultimi sessanta anni.
In un epoca globalizzata come quella che ci troviamo a vivere oggi diventa fondamentale interrogarci sull’impatto della nostra cultura sulle migliaia sparse per il pianeta, riscoprendo nuove forme di intendere la vita, aperti alla condivisione in un ottica di azione locale e visione globale, usando adesso, questo momento di crisi che non deve essere derubricato a semplice tracollo finanziario e quindi problema da economista, bensì come inefficienza del nostro modello socio-economico, che ci vede tutti coinvolti nei gesti quotidiani.
Gli Shipibo-Konibo ed il collettivo artistico indigeno Barin-Bababo non devono e non possono farsi carico delle nostre inefficienze, ma possono essere un esempio valido, fatto di azioni dotate di un senso profondo e condiviso, non di gesti ripetuti convenzionalmente che, forti della propria identità culturale e dell’individualità di ciascun membro della comunità agiscono per il proprio benessere.
Benessere inteso anch’esso in maniera differente dal nostro, per il quale non occorre prevalere o padroneggiare bensì costruirsi singolarmente ed in comunità il proprio patrimonio culturale, da solo in grado di sopperire alle esigenze di una vita intera, senza che il suo sviluppo determini lo sconvolgimento dell’ambiente o di culture distanti e differenti.
Grazie a questo lavoro e alla collaborazione dell’antropologa Luisa Belaunde, il progetto Barin Bababo ha ottenuto un importante riconoscimento, infatti l’Istituto Nazionale della Cultura del Perù ha dichiarato il Kené Shipibo-Konibo Patrimonio Culturale della Nazione, riaffermandone così l’importanza per la cultura amazzonica peruviana.


Andrea Balice



La bellezza di quest’arte si può scorgere tra le parole dell’antropologa Luisa Belaunde, la quale riassume il significato del Kené per la cultura indigena inquadrando l’arte nelle credenze culturali proprie della popolazione degli Shipibo Konibo.

LA BELLEZZA

La bellezza secondo il pensiero Shipibo-Konibo si nota a fior di pelle.
Le persone, o le cose, sono belle quando hanno il Kené, ossia quando hanno il corpo coperto da una rete di segni geometrici che avvolgono la pelle con linee rette e curve, circuiti di energia che creano una nuova pelle fatta di luce e colore.
L’arte del Kené appartiene tradizionalmente alle donne, che secondo la Cosmologia, impararono a fare i disegni copiandoli dal corpo di una donna Inka proveniente dall’eterno mondo del fuoco del sole, che attraversò il fiume che separa gli immortali dai mortali.
Questa donna aveva sulla pelle i disegni dell’anaconda, la potente proprietaria cosmica dei fiumi e dell’arcobaleno che rappresenta il cammino che unisce l’acqua al sole.
Secondo il pensiero Shipibo-Konibo, i disegni di tutto ciò che esiste hanno origine nelle forme della pelle dell’anaconda primordiale; per questo , per poter vedere e fare i disegni é necessario consumare le piante che manifestano il potere dell’anaconda come il Piripiri e l’Ayahuasca.
Fin da piccole le bambine vengono trattate con Piripiri, una pianta Cyparacea che rende la vista più acuta e fa vedere i disegni nella mente, per poterli poi plasmare con precisione sulla pelle, sulle tele, sulla ceramica e sul legno. Le donne dipingono con bastoncini di legno e pennelli fatti con i propri capelli usando tinte naturali; inoltre ricamano, tessono tele e lavorano con perline colorate.
Nelle fiere artigianali del Perù si vedono spesso le donne Shipibo-Konibo vendendo i loro prodotti, però poche persone conoscono la complessità del loro pensiero artistico e la destrezza necessaria per produrre tali disegni.
Le donne non hanno bisogno di bozzetti, infatti disegnano direttamente ciò che vedono nella loro mente, rendendo più bello il quotidiano, trasformandolo a immagine e somiglianza del mondo Inka. Se non ci fossero le donne che disegnano il Kené, gli uomini non avrebbero ornamenti materiali e il mondo non potrebbe assomigliare a quello degli dei.
Alcuni uomini possono vedere disegni nella loro mente, anche se tradizionalmente non coltivano la abilità di materializzarli. Le visioni del Kené permettono loro di praticare il sciamanismo, che normalmente è una specialità maschile. Durante la cerimonia di Ayahuasca, chi partecipa visualizza la rete di filigrana di luce e colore che copre tutte le cose, che indica lo stato di salute fisica, mentale e spirituale delle persone. Attraverso il canto, lo sciamano entra in comunicazione con l’energia dell’anaconda primordiale e con gli spiriti delle piante, e la sua voce traccia disegni immateriali che avvolgono l’assistito curandolo. Cantare equivale a fare disegni immateriali di guarigione, chiari e profumati.
Il Kené è l’unione dell’estetica con la medicina, del materiale con l’immateriale, del femminile con il maschile. Vedere e disegnare il Kené equivale a mimetizzarsi con l’energia delle piante che hanno in sé il potere generativo dell’anaconda primordiale. Tutte le forme visuali, olfattive, sonore e tattili del disegno Shipibo-konibo sono una celebrazione alla bellezza dell’anaconda e richiamano all’Inka eterno che risplende luminoso nel cielo.

 Luisa Belaunde
Antropologa amazzonica


Fonte: 
I due articoli sono stati pubblicati sulla rivista "POGROM"; Associazione per i popolai minacciati, edizione speciale in lingua italia, 269_anno 43 Edizione speciale 1/2012


VIDEO
ARTE E RITUALITA' DELL'ETNIA SHIPIBO INDIGENI IN CERCA DI AUTONOMIA DALLE MULTINAZIONALI OCCIDENTALI


venerdì 8 febbraio 2013

Inizio corsi di informatica I° livello febbraio 2013

Siamo lieti di informarvi che martedì 19 febbraio 2013 si avvierà il corso di
 INFORMATICA I° LIVELLO
dedicato a studenti adulti.
Le lezioni si svolgeranno presso il CTP 3 ex Drovetti
via Vigone 63 - Torino
dalle ore 19.30 alle ore 21.30

giovedì 7 febbraio 2013

Tirocinio DITALS A_Aggiornamenti interventi al CTP 3 mese di gennaio 2013



Report degli interventi svolti presso il CTP 3 ex Drovetti di Torino
mese di gennaio 2013

Intervento: 08/01/20012
In questo periodo la classe sta leggendo e commentando la Costituzione Italiana.
A turno, gli studenti leggono brani degli articoli della Costituzione: l’insegnante corregge gli errori di lettura e spiega eventuali termini sconosciuti alla classe, usando spesso l’elicitazione come metodo didattico. La lettura stessa  diventa un pretesto per parlare degli usi e costumi dei paesi d’origine degli studenti, stimolando molto efficacemente la conversazione.
Dopo un’ora abbondante, l’insegnante detta tre domande aperte agli studenti, che si dedicano per il resto del tempo a rispondere per iscritto. L’insegnante passa tra i banchi per correggere i compiti, con il mio supporto.

Intervento: 15/01/2013
Continua la lettura della Costituzione, introdotta da un breve riassunto degli argomenti trattati nella lezione precedente. I vari articoli vengono sommariamente introdotti dall’insegnante che poi stimola gli studenti a tirare fuori le loro conoscenze con domande dirette, le quali a loro volta stimolano una vivace conversazione in classe. l’insegnante ha cura che tutti gli studenti partecipino attivamente a tale conversazione chiamando in causa con domande dirette i più taciturni. Anch’io talvolta sono coinvolta in questo modo.
Alla fine della lezione, gli studenti rispondono per iscritto ad una domanda aperta dettata dall’insegnante, a cui segue la correzione ortografica tra i banchi (con mio supporto).